Greenstyle Ambiente Animali Dermatite cane: cause, sintomi e rimedi naturali

Dermatite cane: cause, sintomi e rimedi naturali

Dermatite cane: cause, sintomi e rimedi naturali

Fonte immagine: Pexels

La dermatite nel cane è un disturbo mediamente frequente, una problematica che può notevolmente ridurre la qualità della vita dell’amico a quattro zampe. Prurito, perdita di pelo, ferite e dolore rappresentano le manifestazioni più frequenti, che richiedono immediata valutazione veterinaria. Ma quali sono le cause, quali i sintomi più riconoscibili ed esistono dei rimedi naturali utili per facilitare la guarigione dell’animale?

Prima di cominciare, è bene sottolineare come la dermatite del cane non sia un disturbo da sottovalutare. È necessario rivolgersi al veterinario all’apparizione dei primi sintomi, affinché lo specialista possa identificarne le cause e improntare un trattamento specifico. I rimedi naturali non possono in nessun caso sostituire il percorso farmacologico consigliato dal medico.

Dermatite nel cane: cause

Cane che si gratta

Con il termine dermatite si indicano genericamente tutte quelle problematiche relative alla pelle del cane, come rossore e irritazione, perdita di pelo, desquamazione, ferite e sanguinamento. Per i proprietari accorgersene è abbastanza semplice, non solo per la presenza di chiazze arrossate o glabre sul corpo, ma anche per il comportamento dell’amico animale.

Il quadrupede potrebbe cercare di grattarsi senza sosta, guaire o dimostrarsi meno attivo rispetto al solito. Le cause possono essere però le più disparate. Dalle infezioni parassitarie all’alimentazione non equilibrata, passando per lo stress e alcune patologie croniche.

Dermatite da stress Cane e stress

Una delle manifestazioni più diffusa è la cosiddetta dermatite da stress, ovvero determinata da un problema psicologico dell’animale. In questo caso, le manifestazioni cutanee sono conseguenza di comportamenti sbagliati, come il leccarsi ripetutamente, il grattarsi senza reale motivo o lo sfregamento compulsivo su pavimento, mobili e superfici ruvide.

Sono molte le ragioni che possono spingere il quadrupede ad adottare comportamenti dannosi, spesso si tratta di un modo di comunicare al proprietario un disagio. Leccate e grattate compulsive si notano ad esempio durante i traslochi, poiché l’animale fatica ad accettare i nuovi spazi. Ma anche con l’ingresso in casa di un nuovo esemplare, per gelosia o richiesta d’attenzione.

La gestione del disturbo avviene su due fronti. Da un lato, il veterinario prescriverà apposite pomate per lenire il dolore e garantire la ricrescita del pelo. Se necessario potrà suggerire dei trattamenti calmanti per ridurre le compulsioni. Dall’altro, è necessario intraprendere un percorso comportamentale per aiutare il cane a superare i suoi disagi psicologici.

Dermatite allergica

Cane si gratta, pulci

Altrettanto diffusa è la dermatite allergica, una condizione scatenata dal contatto con alcune sostanze a cui l’animale è intollerante. Può capitare con detergenti impiegati all’interno dell’abitazione, dall’interazione con fiori e piante ornamentali, ma soprattutto a causa dell’alimentazione. Le allergie alimentari sono infatti molto diffuse anche fra i quadrupedi, sia fra coloro che si nutrono di cibo secco o umido fatto in casa che di alternative commerciali.

I sintomi sono solitamente palesi: il cane si gratta ossessivamente, dato l’intenso prurito, e presenza aree della cute irritate o glabre. Individuare l’allergene responsabile è invece più complesso. È quindi necessario farsi guidare dal veterinario, che potrà richiedere una visita dermatologica specifica per comprendere le origini del disturbo, nonché sottoporre il quadrupede ad alcuni esami del sangue o test cutanei.

Utile è conservare le etichette degli alimenti di cui il cane si nutre, per verificare se vi sia un pattern da seguire – ad esempio, un ingrediente noto per il suo potere allergenico presente in più prodotti. Così come prendere nota dei comportamenti dell’animale quando il disturbo diventa più insistente: se soggiorna in un determinato luogo della casa, l’eventuale interazione con piante e altri vegetali, un aumento dei sintomi dopo le pulizie e via dicendo.

Dermatite atopica e parassitaria

Zecca

Due delle affezioni alla cure del cane più complesse da trattare, e purtroppo mediamente frequenti, sono quelle della dermatite atopica e parassitaria.

La dermatite atopica è un disturbo di natura cronica, che comporta una costante infiammazione soprattutto dei tessuti e delle mucose, come appunto la pelle. Può esserci una predisposizione di tipo genetico, quindi si tratta di una problematica anche ereditaria, e solitamente è dovuta ad alterazioni nel funzionamento del sistema immunitario. Non sono infatti rare le reazioni autoimmuni, ovvero un’eccessiva attivazione delle barriere di difesa dell’organismo anche nei confronti di agenti innocui.

A oggi non tutte le cause sono note, tuttavia esistono numerosi farmaci che possono controllare i disturbi nel tempo e garantire al cane una buona qualità di vita.

La dermatite parassitaria è invece conseguenza dell’azione dei parassiti tipici del cane, così come suggerisce il nome. L’infestazione da pulci, zecche e altri insetti può dar luogo a prurito, rossore, irritazione e perdita di pelo, poiché il cane si gratta allo scopo di ridurre il fastidio provato. Si risolve con l’eliminazione dei parassiti scatenanti e, soprattutto, è facilmente prevenibile con gli antiparassitari.

Sintomi

Cane triste

Indipendentemente dalla loro origine, i sintomi dei problemi dermatologici del cane sono molto simili. La prima manifestazione a cui prestare attenzione è il prurito: il quadrupede potrebbe grattarsi ripetutamente, anche in modo ossessivo, nonché leccare il corpo senza sosta.

Oltre al prurito, il proprietario del quadrupede dovrebbe prestare attenzione anche a:

  • Perdita di pelo: alcune aree del corpo potrebbero risultare glabre, in particolare in aree che l’animale può raggiungere con le zampe o con la lingua;
  • Rossore e desquamazione: la cute può apparire arrossata, secca, desquamata o ricoperta da microferite;
  • Croste di varie colorazioni: per effetto della sollecitazione meccanica dovuta al leccarsi o al grattarsi, il cane può procurarsi delle ferite. Possono quindi apparire delle croste di colore marrone oppure giallognole, in quest’ultimo caso indice della presenza di possibili contaminazioni batteriche o pus;
  • Rossore e infiammazione: la pelle appare arrossata, anche nelle aree ricoperte di pelo;
  • Eczema e forfora: si potrà notare anche desquamazione, eczema e in alcuni casi anche una forfora molto insistente.

Le aree normalmente più colpite sono le zampe anteriori, poiché leccate ripetutamente dal quadrupede, ma anche le orecchie, il dorso e l’addome.

Dermatite cane, è contagiosa?

Cane e proprietaria

In presenza di un animale domestico affetto da dermatite, la domanda sorge spontaneamente: il disturbo è contagioso? Può essere trasmesso ai proprietari? La risposta non è sempre immediata, poiché molto dipende dalle cause.

Le dermatiti atopiche o da stress non sono contagiose. Nel primo caso si tratta di una risposta autoimmune del sistema immunitario del cane, non legato ad agenti esterni. Nel secondo, chiazze e ferite derivano dai comportamenti compulsivi del quadrupede.

In presenza invece di dermatiti da parassiti, acari o funghi, vi può essere una contaminazione anche del proprietario. Le pulci difficilmente attaccano l’uomo, poiché non rappresenta la loro fonte primaria di nutrimento in presenza di animali domestici. Più probabile che un passaggio da cani a uomo avvenga invece con zecche e funghi.

Cosa fare in caso di dermatite del cane? Rimedi naturali consigliati

Cane dal veterinario

Una volta presenti i sintomi, come l’arrossamento della pelle del cane, è necessario chiedere un consulto veterinario. Solo lo specialista è in grado di capirne le origini, in base alle manifestazioni e alle indagini di laboratorio. Ed è l’unico soggetto che può prescrivere una cura farmacologica adeguata, a cui attenersi in piena sicurezza.

I rimedi naturali non rappresentano un sostituto dei farmaci ma, sempre in accordo con il veterinario, possono aiutare l’amico a quattro zampe a superare le fasi più critiche e sopportare dolore e pruriti. Ma quali sono i principali?

Camomilla, calmante per la pelle

Rimedi naturali, camomilla

Per ridurre il bruciore causato da arrossamenti, sollecitazione eccessiva e assenza di pelo, la camomilla può rappresentare un ritrovato della nonna utile. La sua azione calmante riduce il dolore e, inoltre, i polifenoli di cui è ricca aiutano a ripristinare l’equilibrio della cute, riducendo il rossore.

Ovviamente la camomilla non va somministrata all’animale per via orale, ma tamponata sul corpo quando serve. È sufficiente preparare l’infuso, lasciarlo raffreddare e aiutarsi con del cotone o una garza sterile imbevuta nel preparato. In alternativa, sono disponibili sul mercato degli shampoo per cani alla camomilla.

Malva, un filtro per la cute

Malva

Anche la malva può rappresentare un valido alleato per ridurre il rossore o la desquamazione della pelle dei cani, soprattutto su quelle aree rimaste glabre a causa della dermatite. Questo perché questa pianta è ricca di speciali mucillagini, che vanno a creare una vera e propria barriera sulla pelle, limitando l’azione distruttiva di agenti esterni.

Come per la camomilla, può essere tamponata sull’area da trattare, inumidendo una garza sterile nell’infuso freddo.

Calendula, utile alla cicatrizzazione

Calendula

La calendula è nota sin da tempi antichi per le sue potenzialità antistaminiche, grazie alla sua abbondanza di quercetina. Quando usata a livello topico, riduce arrossamenti, calma il prurito e favorisce la cicatrizzazione delle ferite dovute alla desquamazione oppure a graffi continui.

Può essere distribuita sulla zona da trattare in pomata, quest’ultima disponibile in qualsiasi erboristeria. È però meglio impiegarla su aree del corpo non facilmente raggiungibili dal cane, affinché non lecchi il composto. Ancora, è da valutare con il veterinario in presenza di una dermatite purulenta.

Dermatite canina: alimentazione consigliata

Alimentazione del cane

L’alimentazione del cane ha un ruolo fondamentale sia nel prevenire che nel favorire episodi di dermatite. Se si sospetta un’intolleranza a uno specifico alimento, è necessario raccogliere tutte le etichette di secco e umido e consegnarle al veterinario, affinché possa rilevare dei pattern o degli elementi sospetti contenuti in prodotti diversi.

Di norma si procede con una dieta privativa, ovvero con la riduzione dell’alimentazione a pochissimi ingredienti per scoprire quale sia quello scatenante, aggiungendone di nuovi con il tempo. Se viene accertato un cibo specifico a cui il cane è allergico, basterà rimuoverlo dalla dieta. In caso contrario, saranno necessari ulteriori indagini.

Spesso l’intolleranza è dovuta all’eccesso di istamina, una sostanza che stimola i mastociti alla rottura come difesa immunitaria. L’eccesso di istamina nell’organismo causa vasodilatazione e proprio la comparsa di manifestazioni cutanee, come l’orticaria. In quel caso, sarà necessario scegliere solo cibi commerciali ipoallergenici.

Se si predilige la dieta domestica, si dovrà ricorrere solo a carne magra – di tacchino o di pollo, poiché poco ricche di istamina – evitando invece le rosse. Sul fronte della verdura, spazio alle carote, poiché la vitamina A contrasta proprio l’azione dell’istamina.

Seguici anche sui canali social