Indian Spitz: dimensioni, carattere e impieghi

Indian Spitz: dimensioni, carattere e impieghi

L'Indian Spitz è un cane indiano che ricorda i German Spitz e i Pomerania: è stato molto popolare negli anni '80 e '90.

L’Indian Spitz è una razza di cane diffusa soprattutto in passato in India, così come suggerisce il nome. Conosciuto anche come Spitz Indiano o Pomerania Indiano, questo quadrupede si caratterizza per l’animo giocoso e pacifico, nonché come esemplare da compagnia. Ma quali sono le dimensioni, il suo carattere e lo standard di riferimento?

Partendo proprio da quest’ultimo quesito, è necessario sottolineare come non vi sia un preciso standard per identificare l’Indian Spitz. Questa razza è infatti riconosciuta unicamente all’interno dei confini del Paese d’origine, mentre non trova un’ufficializzazione da parte delle principali associazioni cinofile mondiali.

Storia e aspetto dell’Indian Spitz

L’Indian Spitz è una razza di cane ben conosciuta su tutto il territorio indiano, grazie anche alla popolarità acquisita da questi quadrupedi negli anni ’80 e ’90. Date le severe leggi sull’importazione di animali vivi ai tempi vigenti in India, i locali appassionati di cani non potevano avvalersi di razze molto amate come i Pomerania. Così si sviluppò una varietà autoctona, derivata da numerosi incroci e ibridazioni.

Le origini dell’Indian Spitz risalgono però a diversi decenni prima, addirittura a partire dal Diciannovesimo secolo. È proprio in questo periodo che diverse varietà di German Spitz vennero introdotte nel Paese dai coloni inglesi, impiegate sia come cani da lavoro che da compagnia. Dopo numerosi incroci con alcune varietà locali, di cui oggi è difficile ricostruire le fattezze, si ottenne un esemplare dalla tempra tipica degli Spitz tedeschi, ma dall’aspetto più simile ai Samoiedo e ai Pomerania. Come già accennato, verso la fine del secolo questi cani divennero estremamente popolari, grazie anche all’introduzione di diversi esemplari nei seguitissimi film di Bollywood. In particolare, nel 1994 un lungometraggio – intitolato “Hum Aapke Hain Kaun” – spinse alle stelle la domanda di questa razza.

Gli Indian Spitz sono cani di piccole o medie dimensioni, con un’altezza al garrese di circa 30-40 centimetri e peso compreso tra i 6 e i 18 chili. In realtà si distinguono due tipologie diverse: lo Smaller Indian Spitz, di stazza molto contenuta, e il Greater Indian Spitz, dalle fattezze invece più generose.

Il manto è lungo e soffice, soprattutto vicino al muso, e la colorazione tipica è bianca, fatta eccezione per qualche esemplare maggiormente tendente al panna. Il muso è allungato, le orecchie sono piccole e appuntite, la coda è lunga e folta e le zampe risultano snelle e atletiche. L’estetica ricorda davvero da vicino i Pomerania, sebbene l’Indian Spitz sia di dimensioni maggiori.

Carattere e impieghi

L’Indian Spitz è stato inizialmente pensato come un cane da guardia e d’aiuto per la gestione delle greggi, nonostante la stazza ridotta, poiché esemplare particolarmente intelligente. Dalla fine del 1900, tuttavia, questa razza è diventata esclusivamente da compagnia, per la sua facilità nell’adattarsi a tutti i contesti familiari e anche alla vita indoor.

Come già accennato, si tratta di cani molto intelligenti e dotati di grande empatia, poiché tendono ad anticipare l’umore del proprietario e a consolarlo nei momenti più difficili. Fedeli e giocosi, non dimostrano minimamente atteggiamenti aggressivi e possono convivere pacificamente sia con i bambini – verso i quali sviluppano un atteggiamento protettivo – che con altri animali domestici. Ancora, sono quadrupedi facili da addestrare e in grado di apprendere un gran numero di comandi.

La disponibilità di Indian Spitz al di fuori delle zone d’origine è molto ridotta, se non assente. In India esistono ancora diversi allevamenti, anche se la popolarità della razza è diminuita nell’ultimo decennio.

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