Il riso è un alimento di origine vegetale. I noti chicchi si ottengono dall’Oryza sativa, una pianta erbacea a ciclo vitale annuale che appartiene alla famiglia delle Graminacee, come il frumento. Meno nota, almeno fino a qualche tempo fa, era l’Oryza glaberrima: una pianta africana che produce il riso rosso.

Il riso nelle nostre regioni, e nelle aree climatiche simili a quella italiana, viene seminato in primavera e raccolto tra settembre ed ottobre. In Italia il raccolto è unico, mentre in alcuni Stati, dove il clima è più umido e caldo, si suddivide in due momenti.

L’Oryza sativa è una pianta di dimensioni medio piccole: gli esemplari adulti raggiungono una altezza massima di circa 1 metro e mezzo. La coltivazione del riso iniziò in Asia ancora nel Sesto Millennio avanti Cristo: in pratica, è un alimento antico che nel tempo ha conquistato le tavole di tutto il mondo. Oggi, almeno secondo i dati della FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, la Cina è ancora il maggiore produttore, seguita da India e Indonesia.

L’Italia, però, è il maggior produttore di riso in Europa: Piemonte, Veneto e Lombardia sono le regioni in cui le aree dedicate alla sua coltivazione sono più estese.

Che cos’è il riso

I chicchi di riso sono le cariossidi della pianta raccolte grezze, sotto forma cioè di risoni, con l’operazione di mietitura. La cariosside è il frutto secco tipico delle Graminacee.

Il risone viene pulito e in seguito sbramato per ottenere il riso integrale. L’eventuale successiva sbiancatura, più o meno completa, serve per ottenere il riso semiraffinato o quello raffinato. La brillatura, infine, ne completa la raffinazione.

Valori nutrizionali

Riso con verdure

Riso con verdure via Pixabay

Il riso, come tutti i cereali, è un alimento che apporta per la maggior parte carboidrati: l’80.4% del peso è costituito da questi macronutrienti. Le proteine e i grassi sono invece il 6.7% e lo 0.4% rispettivamente.

Il riso è un alimento notoriamente ricco di amido, costituito da granuli di dimensioni piccole, e sopratutto da amilopectina: queste caratteristiche rendono il cereale particolarmente digeribile, perché viene più facilmente disgregato dagli enzimi amilolitici.

Una porzione media di riso, di circa 80 g, apporta 282 kcal. Non si tratta di un valore molto diverso da quello di una porzione di pasta dello stesso peso.

Il riso è anche un alimento ricco di micronutrienti, che si mantengono ed eventualmente concentrano nelle ricette che non prevedano la bollitura: quest’ultima infatti causa, ad esempio, la riduzione del contenuto di sali minerali che si disciolgono e disperdono nell’acqua. Questo cereale è inoltre una buona fonte di potassio, fosforo e di vitamine come la tiamina, ovvero B1, riboflavina, B2, niacina, B3 e vitamina E.

Il riso è un alimento privo di glutine, perciò è molto utile per l’alimentazione del paziente celiaco.

I derivati del riso

Riso integrale

Riso integrale via Pixabay

Il riso è anche la base per la preparazione di alcuni ingredienti o alimenti:

  • l’amido di riso, una polvere che trova impiego per lo più nell’industria cosmetica;
  • la farina di riso, utile nella preparazione di torte o altri prodotti da forno per chi soffre di celiachia o in pasticceria per ottenere una particolare friabilità;
  • una bevanda definita latte di riso, utile alternativa a quello vaccino per chi soffre di intolleranza al lattosio;
  • la pasta di riso, come ad esempio i noti spaghettini tipici della cucina asiatica.

27 ottobre 2015
I vostri commenti
Marisa, mercoledì 28 ottobre 2015 alle21:50 ha scritto: rispondi »

Volevo sapere le tante diversità di riso ed ogni uno ha la sua proprietà ! Quali grazie

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