Pasqua: è tempo di uova di cioccolato. In ogni casa, le uova di cioccolato sono tantissime in questo periodo, soprattutto nelle famiglie con bambini, perché frutto di acquisti o regali. A volte, però, non si riesce a consumare tutti questi dolci, anche per evitare disturbi poco graditi. Perché, allora, non ricorrere a riuso e riciclo in cucina del cioccolato?

Il riciclo del cioccolato deve avvenire rigorosamente entro l’estate. Non solo perché grandi quantità non sono consigliate in questa stagione, ma anche poiché il caldo deteriora i componenti di cui il dolce è composto. A tutti sarà capitato di dimenticare una barretta di cioccolato in dispensa o in frigo e ritrovarla, dopo i calori estivi, con un gusto alterato e visibilmente poco appetitosa. Ci sono diversi modi di agire: ecco quindi alcuni consigli per il riutilizzo delle uova di Pasqua in cucina.

Cioccolato fuso

I dolci costituiscono il principale metodo per riciclare il cioccolato in cucina. Uno dei modi per riutilizzare il componente è appunto fonderlo per ricoprire biscotti, palline di pasta di mandorla, torte o altro. La fusione deve avvenire in un pentolino a bagnomaria e bisogna stare attenti che nessuna goccia d’acqua tocchi la cioccolata in fusione, per non rovinare le successive ricette.

Scaglie: decorazioni e ricette

Con le scaglie o il cioccolato tritato si possono guarnire esternamente dolci al cucchiaio, come mousse e budini. Naturalmente, si tratta di un modo più lento per consumare il dolce, perché non si ricorre ogni volta a grandi quantità come per altri metodi.

Restando sempre nell’ambito dei dolci, il cioccolato può essere riutilizzato in molte ricette, in particolare sotto forma di scaglie. Un buon metodo è realizzare delle ciambelle per la colazione mattutina: nell’impasto vanno mescolate le scaglie, poiché in forno non si sciolgono, per riservare una sorpresa nel mordere una fetta del gustoso dolce.

Ciambella con gocce di cioccolato: ricetta

Nello specifico della ciambella, ecco un’idea semplice, veloce e vegan per prepararla, sempre che il cioccolato dell’uovo sia esso stesso vegan. Si mescolano insieme, con le fruste, 250 grammi di farina, 4 banane grattugiate, 400 grammi di zucchero di canna, un pizzico di lievito, 250 grammi di yogurt di soia (o, in alternativa, un quarto di litro di olio extravergine d’oliva) e il cioccolato dell’uovo spezzettato. Si versa il tutto in una teglia per ciambelle ricoperta preventivamente con la carta forno e si cuoce per una mezz’ora in forno elettrico preriscaldato a 200°C. È meglio usare una di quelle teglie che prevedono già il foro per la ciambella, se si fosse alle prime armi, perché con la presenza del lievito si rischia che la torta risulti venga troppo alta al centro e ridotta ai lati.

30 marzo 2015
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