Il latte di mandorla è una bevanda che si ottiene dall’infusione delle mandorle dolci. I semi freschi vengono finemente sminuzzati, quindi lasciati in infusione in acqua. Dopo qualche ora il composto viene filtrato e il residuo delle mandorle spremuto, per assicurare la completa uscita del succo.

In tempi recenti il latte di mandorla è tornato a essere una bevanda piuttosto diffusa, grazie soprattutto all’aumentato interesse nei confronti di uno stile alimentare vegano e alla necessità di fornire, a coloro che sono intolleranti al lattosio, una alternativa rispetto al latte vaccino e alla soia.

Tuttavia questa bevanda in Italia – e soprattutto in Sicilia, Calabria, in Basilicata, in Campania e in Puglia – è un prodotto agroalimentare tradizionale. Da tempo viene impiegato come ritrovao rinfrescante in estate e nella preparazione di granite artigianali. Su tutto il nostro territorio nazionale è un ingrediente apprezzato per la preparazione di bevande aromatizzate, dolci, soft drink e cocktail.

Il latte di mandorla, oltre ad avere un gradevole e caratteristico profumo e una naturale dolcezza, ha interessanti caratteristiche nutrizionali e proprietà benefiche: vediamo quali e come consumarlo.

Proprietà del latte di mandorla

Il latte di mandorla è una bevanda piuttosto calorica: mediamente una porzione da 100 ml, circa mezzo bicchiere, apporta 50 kcal. Si tratta di una valore medio in quanto la preparazione di questa bevanda vegetale può prevedere o meno l’aggiunta di zucchero, anche in diverse quantità: questo incide sull’apporto energetico del prodotto finito.

Molto inferiore è l’apporto energetico della bevanda al naturale, ossia senza aggiunta di zucchero: solo 25 kcal ogni 100 ml. Questa la composizione in termini di macronutrienti del prodotto al naturale:

  • carboidrati: 6.8%;
  • proteine: 1 %;
  • grassi: 2.4%.

La quasi totalità dei carboidrati è costituita da zuccheri semplici, soprattutto quelli che vengono aggiunti in fase di preparazione: è opportuno fare attenzione all’etichetta e scegliere il latte di mandorla al naturale o, perlomeno, quello con la minore quantità di zucchero.

I grassi sono per la maggior parte monoinsaturi e polinsaturi, mente molto buono è l’apporto di acido oleico e linoleico, la cui regolare assunzione ha dimostrato di essere protettiva dello stato di salute generale. Il colesterolo è praticamente assente.

Le interessanti caratteristiche nutrizionali di questo alimento sono dovute alla mandorle che sono note, come il resto della frutta secca, per le loro qualità benefiche.

Molto buono il contenuto di sali minerali, soprattutto zinco, calcio, ferro, magnesio e potassio. Una porzione da 100 ml di latte di mandorla apporta 120 mg di calcio, ossia il 15% della quantità giornaliera consigliata per questo minerale. Un bicchiere, ossia circa 200 ml, apporta già il 30% della quantità giornaliera raccomandata di vitamina D, vitamina B2, B12 e E.

Il buon apporto di calcio, magnesio e vitamina D rende il latte di mandorla uno degli alimenti utili per il mantenimento della buona salute delle ossa.

La granita con il latte di mandorle

Questa bevanda rinfrescante a base di ghiaccio tritato e latte di mandorla è originaria del siracusano, dove le piante di mandorle sono particolarmente diffuse da lungo tempo. Risale a più di 15 anni fa, infatti, la costituzione del Consorzio di Tutela e miglioramento della filiera Mandorla di Avola.
La granita, grazie al buon contenuto di sali minerali del latte di mandorla, ha ottime qualità remineralizzanti oltre che rinfrescanti: due caratteristiche ottime per una bevanda estiva.

Ingredienti per 6 persone:

  • 500 ml di latte di mandorla;
  • 100 g di zucchero, se il latte utilizzato non lo contiene;
  • 1 litro di acqua naturale.

Riscaldate l’acqua a circa 35-40° quindi mescolatela con il latte di mandorla. Unite lo zucchero, se necessario. Mescolate fino a ottenere un liquido omogeneo. Filtrate il composto quindi versatelo in una gelatiera e lavorate fino a farlo addensare. Servite subito.

In alternativa, versate il composto in una ciotola di acciaio e riponetelo in freezer: mescolate il contenuto ogni 15 minuti per evitare la formazione di un unico blocco di ghiaccio e procedete così per un tempo totale di circa 4 ore, quindi servite.

17 giugno 2016
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