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Vellutata di zucca: ricetta classica e light

Vellutata di zucca: ricetta classica e light

Fonte immagine: Foto di ecoalfa da Pixabay

La vellutata di zucca è un piatto dal piacevole sapore autunnale. Servita al naturale o arricchita con qualche crostino di pane, questa prelibatezza non mancherà di rendere piacevoli e calde le cene a casa. Perché no, magari anche qualche gustoso pranzo.

Sia che si scelga di seguire la ricetta classica o qualche variante, magari light, la vellutata di zucca si rivela un piatto ottimo sotto il profilo nutrizionale e tutto sommato anche semplice da preparare. Il segreto sta nell’affrontare con allegria questa “prova”, senza lasciarsi prendere dall’ansia in caso qualcosa non andasse esattamente come nei libri di cucina.

Calorie e valori nutrizionali

Anche se il conteggio può variare in funzione della ricetta specifica utilizzata, la vellutata di zucca comporta in media l’assunzione di 140-150 calorie per porzione (circa 350 ml).

Passiamo ora a vedere quali sono gli effetti benefici ed i valori nutrizionali della zucca, ingrediente principale del piatto. Iniziamo dalle vitamine, ampiamente presenti in questo ortaggio.

Nella zucca trovano posto le vitamine A, quelle che rientrano nel gruppo B (in particolar modo la B1) e la vitamina C. Parlando invece di sali minerali, risultano presenti in questo alimento il potassio, il magnesio, come anche il ferro e il fosforo.

I carboidrati rappresentano il 3,5%, mentre le proteine appena l’1,1%. Quasi non pervenuti i grassi, che si fermano allo 0,1%. Ben più ampia è la parte dell’acqua, che risulta essere pari al 94,5% della parte edibile.

Zucca, calendario dell'orto

Benefici e controindicazioni

Grazie alla presenza di vitamina C la zucca offre un aiuto nell’affrontare i malesseri stagionali, tipici dei primi freddi autunnali. Rinforzando il sistema immunitario permette di resistere meglio a raffreddore, mal di gola e stati influenzali. Se già malati, contribuisce a mantenere una sana alimentazione e così anche a ridurre i disagi della malattia.

Contenendo un buon apporto di fibre si rivela doppiamente efficace nel sostenere il sistema immunitario. In questo caso lo fa dando sostegno alla flora batterica intestinale, a tutto vantaggio anche dell’apparato digerente. Aiuta inoltre ad evitare possibili carenze di sali minerali e si rivela un valido rimedio naturale per ridurre il colesterolo cattivo.

Vellutata di zucca, ricetta classica

Eccoci quindi arrivati al momento di “sporcarci le mani” e preparare la nostra vellutata di zucca. In questa sezione prenderemo in esame una delle molte ricette base disponibili. L’ampia scelta di verdure e ortaggi ha portato le varie tradizioni culinarie regionali a versioni diverse e tutte personali della ricetta classica, spesso anche detta “ricetta della nonna”.

Per la preparazione della vellutata di zucca senza patate che vi proponiamo serviranno i seguenti ingredienti:

Si tratta in ogni caso di ingredienti base, che potranno essere integrati a piacere con un po’ di parmigiano, peperoncino, paprika, coriandolo e altro ancora a seconda del gusto personale.

Primo passo, durante la preparazione, è pulire la zucca da buccia e sementi e tagliare a pezzetti la polpa. Mettiamola in pentola e copriamola del tutto con del brodo vegetale, da preparare in anticipo. Portiamo a ebollizione e lasciamo sobbollire per circa 10 minuti o fino a quando la zucca comincerà a sfaldarsi.

Dopo aver tolto la zucca dal fuoco prendiamo una padella capiente per scaldare il burro. Una volta ammorbidito aggiungiamo la farina e mescoliamo per ottenere il roux. A questo punto frulliamo la zucca e uniamola al roux, mescolando con cura per evitare la formazione di grumi. Versiamo nei piatti e aggiungiamo a piacere un filo d’olio di oliva extravergine, una spolverata di coriandolo, di pepe, di parmigiano e/o i crostini di pane. Perché no, magari anche alcuni semi di zucca.

Questa preparazione può essere anche arricchita da altri ingredienti. In genere c’è chi aggiunge un filo di panna da cucina per rendere il composto più saporito e cremoso. Ma una versione senza panna è certamente da preferire se si vogliono contenere i grassi, magari sostituendola con yogurt o formaggio spalmabile a basso contenuto di lipidi.

Vellutata di zucca e patate? No, crema!

Chi invece desiderasse preparare una vellutata di zucca con le patate, o meglio, una crema, più ricca a livello di amidi, ma povera in grassi, può guardare a questa variante della ricetta precedente. L’inserimento di una patata (circa 200 grammi) porterà ad aggiustare un po’ le quantità degli altri ingredienti. Trattandosi di crema, in questo caso manca il roux di burro e farina:

  • 1 patata
  • 400 grammi di zucca;
  • 1 litro di brodo vegetale;
  • 1 porro;
  • Olio di oliva extravergine qb;
  • sale e pepe qb.

Prendete una pentola e mettete a soffriggere nell’olio il porro tagliato a pezzetti. Dopo averlo saltato un po’ aggiungete la patata, precedentemente lavata, pelata e tagliata a pezzetti. Fate insaporire il tutto e aggiungete la zucca (anch’essa pulita e tagliata). Regolate di sale e lasciate cuocere con il coperchio per 15-20 minuti. Frullate il tutto e versate nei piatti condendo a piacere con spezie o solo con un filo d’olio extravergine di oliva.

Chi volesse provare un’ulteriore variante potrà sostituire la parte della patata con un altro tubero molto conosciuto, realizzando una gustosa vellutata di zucca e carote.

Vellutata di zucca con semi
Fonte: Photo by Jade Aucamp on Unsplash

Differenze tra crema e vellutata

E approfondiamo anche un concetto, spesso sottovalutato dai cuochi meno esperti. Alla base c’è una domanda: qual è la differenza tra crema e vellutata di zucca? La risposta è presto detta.

Chi vuole preparare una crema aggiungerà all’ingrediente principale, in questo caso la zucca, delle patate, come nella ricetta vista qui sopra. Queste ultime garantiranno la densità necessaria a rendere cremoso il preparato.

Quando si parla di vellutata è invece necessario utilizzare il cosiddetto roux, che altro non è che una miscela di burro (o altro tipo di grasso) e farina, un legante base in cucina.

Ricetta light

La preparazione appena descritta presenta già di per sé ingredienti a contenuto calorico ridotto rispetto a diverse altre soluzioni e può quindi definirsi light a tutti gli effetti. Tuttavia, scegliendo con cura le materie prime sarà possibile ottenere un piatto delicato, leggero e saporito, ma più vicino come sapore alla vellutata di zucca della nonna.

Fermo restando il procedimento sopra indicato per la preparazione di una versione più classica, la ricetta light dovrà necessariamente tenere conto del fatto che esistono alternative meno caloriche al burro e alla farina 00 abitualmente utilizzati in cucina.

Il burro classico può essere sostituito innanzitutto dal burro di soia, evitando così anche di ricorrere ai latticini. Si tratta di un’alternativa vegetale che oltre a rendere più leggero il piatto lo renderà anche adatto alla dieta vegana. Questo perché si va ad eliminare l’unico ingrediente di origine animale presente nella ricetta tradizionale.

Come alternativa light alla farina 00 è possibile utilizzare la farina di grano saraceno, che contiene 50 calorie in meno (314 kcal anziché 364) ogni 100 grammi di prodotto. Ovviamente affinché la ricetta sia pienamente light si consiglia anche di eliminare i crostini oppure di prepararli utilizzando pane di grano saraceno o al più di segale (349 kcal per ogni 100 grammi di farina).

Cosa abbinare alla vellutata di zucca

La vellutata di zucca tende a essere considerata un primo piatto, soprattutto se all’interno della preparazione vengono inserite le patate o se vengono aggiunti post cottura dei crostini di pane.

Cosa abbinare alla vellutata di zucca? Via libera ad un secondo piatto, che può essere a base di carne o pesce come anche preparato con alternative vegetali o formaggi. Ad esempio preparando delle saporite omelette con mele e fontina.

Oppure degli involtini di seitan e melanzane. Questi ultimi rappresentano una buona alternativa vegan ai secondi classici e si possono cucinare in padella o anche in forno, riducendo anche il consumo di condimenti.

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