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Come fare i succhi di verdure

In estate, ma non solo, i succhi di verdura sono un concentrato di vitamine e minerali che tonifica la salute. Se abbiamo necessità di integrare questi nutrienti, un buon estratto è quello che serve. Lo possiamo fare con gli ortaggi di stagione, da soli, o anche uniti alla frutta fresca e a quella secca per un pieno di bontà e benessere per la mente e per il nostro organismo.

Come fare i succhi di verdure

Fonte immagine: Pixabay

I succhi di verdure sono un alleato del benessere e della salute, in quanto aiutano ad integrare vitamine e sali minerali ad ogni sorso. La stagione estiva è problematica dal punto di vista dell’idratazione, per via del caldo. Ma spezzare la giornata con un buon succo di verdura favorisce il reintegro degli elementi persi con la sudorazione.

Il che non significa limitarci a bere succhi di verdure solo in estate, in modo particolare se abbiamo qualche problema a mangiare frutta e verdura. Un estratto o un frullato possono rendere più semplice assumere cibi vegetali che non ci piacciono troppo, senza rinunciare ai loro effetti.

Ci sono in effetti frutti e ortaggi che hanno un sapore deciso, che di norma preferiamo non consumare, ma che vantano profili nutrizionali unici. Se non vogliamo rinunciare a vitamine, oligoelementi e aminoacidi utili alla salute, la bevanda liquida che li contiene può farci salvare capra e cavoli, ossia assumerli senza irritare le papille gustative.

Ma è importante sapere che se optiamo per gli estratti, il succo può alleggerirsi molto del contenuto di fibre, che invece rimangono intatte nel cibo mangiato. Le fibre sono utili al nostro intestino, ma rallentano anche l’assorbimento degli zuccheri, una cosa da valutare se abbiamo qualche problema di metabolismo dei glucidi.

La differenza tra estratti e frullati

I succhi vivi sono gli estratti di frutta e verdura, si realizzano con un estrattore di succo, che monta una coclea in grado di dividere la parte liquida da quella solida. Il motore di questo piccolo elettrodomestico gira a bassa velocità, per evitare di scaldarsi troppo e alterare le vitamine. Un frullatore invece monta lame e spezzetta i cibi, non li estrae.

Il che significa che, nel primo caso beviamo solo il contenuto liquido della verdura o della frutta passata in estrattore, mentre nel secondo assumiamo anche la polpa o la buccia. Il fatto che sia triturata non ha importanza, il contenuto di fibre, come accennato, non cambia.

A variare è invece, in modo particolare se frulliamo alla massima potenza o a lungo, la presenza di elementi di natura termolabile. Le vitamine sono tra questi. E il motore di un frullatore, con le lame che sono più soggette a scaldarsi rispetto alla coclea in plastica dell’estrattore di succo, può essere causa della perdita di qualche elemento.

Se, di fatto, frulliamo a bassa velocità e per poco tempo, avremo una bevanda più densa ma anche meno impoverita dei suoi elementi. Ma se vogliamo ridurre il contenuto di fibre, perché magari stiamo seguendo una dieta per il colon irritabile, il succo da estratto è la soluzione più indicata.

Succhi di verdure
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Succhi di verdure crude

Che si opti per un succo di sole verdure o di frutta e verdura, non tutti gli ortaggi sono adatti per essere consumati senza cottura. Le verdure che possiamo consumare da crude sono molte, però alcune non sono adeguate. Le patate, come sappiamo, non si possono mangiare non cotte e lo stesso dicasi per le melanzane e i legumi.

Al contrario, le carote, le barbabietole, i pomodori ed i cetrioli non sono ottimi solo in insalata, ma li possiamo adoperare per estratti di verdura tonificanti. Ma occhio, in caso di calcoli dovremo fare attenzione alle già citate barbabietole, come anche alle verdure a foglia verde come bietole e spinaci, in quanto ricchi di acido ossalico.

In media stat virtus, come dicevano i cari latini, anche per chi non soffre di questo problema. Le verdure su citate possono infatti essere assunte crude e in estratto, senza esagerare. Con loro e con una punta di erba di grano intera, ricca in clorofilla, ferro e aminoacidi, il nostro succo di verdure diverrà un amico della salute.

Da non scordare nella lista dei migliori vegetali, anche il sedano, dalle note proprietà antinfiammatorie e il prezzemolo, che aiutano a mantenere la pressione sanguigna nei limiti.

Come fare succhi di verdure

In rete si trovano molte ricette per succhi di verdura adatti a tutti i gusti ma, prima di cimentarsi nei mix, ci dobbiamo curare della realizzazione. Se vogliamo usare in modo corretto un estrattore di succo, in modo particolare se intendiamo adoperare non solo ortaggi, ma anche qualche frutto, i semi vanno tolti prima.

La frutta e la verdura va lavata, tagliata in modo che passi attraverso la bocca del macchinario ed epurata dalle sementi rigide o da altre parti nodose del cibo scelto. Il problema diffuso è infatti di estrattori che si inceppano perché la coclea non riesce a dividere solidi da liquidi, il che può sforzare il macchinario e rovinarlo.

In estrattore non possiamo, per lo stesso motivo, mettere frutta secca e alimenti duri che potrebbero rovinare il meccanismo della macchina. Il succo va fatto solo con frutta e verdura privati di sementi e, se vogliamo, tutti gli ingredienti in più li possiamo aggiungere a bevanda ultimata nel bicchiere.

Se non ci piace troppo l’idea di dividere la preparazione, non ci rimane che optare per un sempre ottimo frullato.

 

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