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Tillandsia: caratteristiche, cura e coltivazione della pianta “senza terra”

Tillandsia: caratteristiche, cura e coltivazione della pianta “senza terra”

Fonte immagine: Unsplash

La Tillandsia è un genere di piante appartenenti alla famiglia delle Bromeliacee. Originaria dell’America Centrale, questa pianta ha la particolarità di vivere senza bisogno di terra ed ha il pregio di catturare e assorbire agenti inquinanti.

Scopriamo nel dettaglio le caratteristiche e come coltivarla.

Che cos’è e dove cresce

Appartenente alla famiglia delle Bromeliacee, la Tillandsia è un genere di cui fanno parte circa 650 specie di piante sempreverdi e perenni.

Queste piante sono originarie dell’America Centrale, vivono in foreste e montagne nel Messico, sud-est degli Stati Uniti, Caraibi e Argentina.

Sono spesso chiamate piante aeree perché in natura è possibile trovarle aggrappate a fili elettrici, pali, rami d’albero, rocce. La maggior parte delle specie di Tillandsia infatti sono epifite, cioè vivono su altre piante ma solo per sostegno non per nutrimento. Quindi, non vivono nel terreno ma principalmente sui rami degli alberi nelle foreste, ma è possibile trovarle anche tra sassi e rocce nei deserti.

Descrizione

Fiore di Tillandsia
Fonte: Pixabay

La Tillandsia ha come caratteristica principale quella di non avere radici sotterranee e il nutrimento lo assorbe nell’umidità grazie alle foglie. Esse sono di colore più o meno argenteo e sono ricoperte da cellule specializzate (tricomi) in grado di assorbire rapidamente l’acqua che si accumula superficialmente.

Avendo habitat nativi diversi, queste piante possono essere epifite e litofite; le specie hanno determinate caratteristiche, come sistemi di radici progettati per ancorarsi ad altre piante o substrati e tricomi modificati per l’assunzione di acqua e nutrienti. Alcune specie, come la maggior parte delle bromeliacee, crescono a imbuto, con un asse del gambo compresso. Le foglie sono ravvicinate in rosette e coprono le aree inferiori delle foglie, formando un imbuto per la raccolta dell’acqua.

I fiori in genere sono di colori brillanti e vivaci, con fiori o infiorescenze prodotte su uno stelo o più steli. Il colore del fiore varia notevolmente a seconda della specie di Tillandsia: esistono fiori rossi, gialli, viola e rosa e anche fiori multicolori. E anche il profumo del fiore, spesso intenso, varia a seconda della specie della pianta.

Dopo la fioritura, che può durare giorni o mesi, la pianta andrà a sfiorire e a seccare, ma dalle gemme poste all’ascella di alcune foglie nascerà una nuova generazione di pianta.

Tipologie

Il genere delle Tillandsia, racchiude più di 650 specie, scopriamo alcune delle specie più famose:

Tillandsia cyanea

Questa specie è una pianta erbacea perenne epifita e può raggiungere fino ai 60 cm di altezza. Le foglie sono verdi con striature marroni, lunghe e strette; al centro è presente una inflorescenza rosa acceso da cui fioriscono i fiori viola scuro. Questa pianta fiorisce, per una durata di massimo 4 mesi, una sola volta nella sua vita.

Tillandsia usneoides

Fra le molte specie coltivate per originalità dell’aspetto e bellezza dei fiori vivacemente colorati si distingue questa tipologia. La pianta ha lunghi ciuffi penduli, può raggiungere un metro, e ha fiorellini piccoli giallo verdi con sepali rossi.

Tillandsia ionantha

Di dimensioni tra 6 e gli 8 cm, questa specie ha foglie lineari verdi nella parte inferiore della pianta; è di colore rossa-viola nella parte superiore durante la fioritura.

Tillandsia bergeri

Questa tipologia, nativa del Brasile, presenta un gambo forte e lungo, foglie verdi compatte intorno al fusto della pianta. I fiori sono di colore lilla o celeste con petali larghi e ondulati.

Tillandsia aeranthos

Con foglie dense e simmetriche di colore verde chiaro, la T. aeranthos è una delle più appariscenti tra questo genere di piante grazie ai suoi fiori grandi di colore blu scuro.

Coltivazione

Tillandsia su un supporto
Fonte: Pixabay

La coltivazione della Tillandsia è molto semplice, infatti essendo un tipo di pianta “senza terra” può essere adatta anche alle persone poco esperte.

Essendo presenti in natura numerose specie di Tillandsia, può essere d’aiuto per la cura suddividerle in due tipi:

  • piante verdi: sono prive di protezione nell’epidermide e crescono principalmente in foreste, ad esempio la Tillandsia cyanea;
  • piante grigie: dotate di tricomi che hanno una doppia funzione di cattura dell’acqua e schermatura di raggi solari. Queste ultime saranno quindi più adatte a luoghi assolati e avranno meno bisogno di acqua.

In generale prendersi cura della Tillandsia richiede pochi sforzi, ma è necessario ricordarsi alcune semplici regole.

Dove posizionare la Tillandsia?

La pianta è perfetta per una coltivazione in casa e le sue varie forme eccentriche regaleranno un tocco estroso all’arredamento. Basterà scegliere un supporto dove appoggiarle, che può essere un vassoio, piccolo tronco, un vaso o qualsiasi tipo di contenitore.

Scegliere una posizione della casa illuminata e con la possibilità di circolazione d’aria.

In estate è consigliabile portare la pianta all’esterno, in una zona del balcone o giardino ombreggiata.

Temperatura

Varia da specie in specie, ma in linea generale è opportuno non scendere sotto di 5/7 gradi. Non ci sono particolari problemi nei mesi caldi, essendo piante che sopportano molto bene le temperature alte.

Come annaffiare la Tillandsia?

La pianta Tillansia, come sappiamo, assorbe nutrienti e acqua attraverso le foglie. Se tenuta all’esterno, non avrà quindi bisogno di annaffiature se non in periodi di siccità. La domanda che può sopraggiungere in un neofita è come annaffiare le piante aeree? È necessario dotarsi di uno spruzzino per nebulizzare l’acqua.

La Tillandsia, in appartamento, avrà bisogno di continue vaporizzazioni d’acqua specialmente nei mesi caldi. In casi limite, potrà essere necessario anche bagnare la pianta con acqua a temperatura ambiente e gentilmente, senza spostarla dalla sua posizione.

In inverno, l’annaffiatura deve essere regolare, ma meno frequente dell’estate. Importante è sottolineare il tipo d’acqua da utilizzare, che deve avere un pH compresso tra 4,5 e 6,5, da escludere l’acqua del rubinetto soprattutto se calcarea perché potrebbe danneggiare i tricomi nelle foglie.

L’annaffiatura è da regolare anche in funzione della posizione della pianta che, se riceve poca luce, avrà bisogno di meno acqua. Inoltre, da ricordare come le piante con foglie sottili vanno vaporizzate più spesso di quelle con foglie carnose.

Concimazione

Per una pianta Tillandsia in appartamento, è opportuno l’uso moderato di concime liquido da aggiungere all’acqua delle nebulizzazioni. Il concime da scegliere è quello contenente fosforo, azoto e potassio in proporzione 20 20 20. Attenzione a non esagerare con l’azoto, perché può creare problemi, come l’ingiallimento delle foglie e una crescita eccessiva.

In primavera ed estate la concimazione dovrà effettuarsi due volte al mese, mentre in inverno potrà bastare una volta al mese.

Malattie e parassiti

Queste piante non soffrono di particolari malattie, e se curate in modo ottimale non andranno in contro a problematiche.

Opportuno sarà osservarle periodicamente, in modo da poter prevenire eventuali attacchi di parassiti.

I principali nemici di questa pianta sono afidi e cocciniglie: per combattere gli attacchi di questi animali sono presenti in commercio rimedi chimici, ma esistono anche rimedi naturali. Ad esempio, un modo per estirpare la cocciniglia è quello di passare per tutta la pianta un cotone imbevuto di alcol etilico.

I benefici della Tillandsia

Tillandsia
Fonte: Unsplash

Queste piante, attraverso il sistema di tricomi presente nelle foglie non si nutrono solo di umidità. Infatti, sono in grado di catturare il pulviscolo atmosferico, compresi gli agenti inquinanti. Ma non solo, oltre a catturali, li metabolizzano ed eliminano.

Ciò rende la Tillandsia un’importante alleato per l’inquinamento di città e appartamenti. Attraverso uno studio effettuato a Firenze in una via molto trafficata, la pianta di Tillandsia è stata in grado di assorbire gli Ipa, ossia gli idrocarburi policiclici aromatici, sostanze cancerogene, che si formano dall’incompleta combustione della benzina e del gasolio.

Inoltre, come altre piante purificatrici d’aria, sono in grado di assorbire la formaldeide rendendole ottime per gli ambienti di casa.

 

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