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Bouganville: caratteristiche, cura e coltivazione della pianta rampicante

Bouganville: caratteristiche, cura e coltivazione della pianta rampicante

Fonte immagine: Pixabay

La bouganville è una delle piante che sta trovando sempre più spazio all’interno dei giardini italiani. Merito del suo aspetto primaverile, ma anche e soprattutto dei suoi magnifici colori. È infatti una varietà floreale, che regala petali dai colori accesi e appariscenti, che celebrano l’arrivo della bella stagione.

Ma quali sono le caratteristiche della pianta, come si coltiva e quali operazioni di cura è necessario assicurare nel tempo? Prima di cominciare, è utile sottolineare come la pianta abbia bisogno di alcune precise condizioni climatiche per poter crescere rigogliosa.

Per questa ragione è utile vagliare il parere del proprio fornitore di prodotti di botanica di fiducia, affinché possa fornire utili consigli in relazione al clima tipico del proprio luogo di residenza.

Cosa è la bouganville

Bouganville rosa e bianca

Con il termine bouganville si intende comunemente un gruppo di piante afferenti alla Bougainvillea, un genere di piante appartenente alla famiglia delle Nyctaginaceae di origine sudamericana. In particolare, la gran parte delle bouganville è stata scoperta in Brasile nel corso del ‘700 e, da allora, sono state esportate prima negli Stati Uniti e poi in Europa e in Asia.

Le caratteristiche di questa pianta possono differenziarsi enormemente da una varietà all’altra ma, in linea generale, è possibile rilevare alcuni tratti comuni. A partire dall’altezza, che può essere importante se le condizioni climatiche lo permettono, pari anche a 8-10 metri. Una simile altezza viene anche raggiunta perché le bouganville sono delle piante rampicanti, quindi tendono a estendersi facilmente in verticale sulla loro superficie d’appoggio.

Le foglie sono solitamente semi-lucide e di intensa colorazione verde e, a seconda della varietà, possono essere ovali oppure lunghe e allungate. I fiori sono invece delicati, formano dei grappoli dalle forme tubolari e assumono le più svariate colorazioni. Anche il loro profumo è molto intenso. Bisogna però specificare come il vero fiore sia piccolo e interno, di colore bianco. Quelle colorate sono invece delle brattee, che avvolgono e proteggono appunto l’inflorescenza centrale.

Nei Paesi d’origine, le bouganville fioriscono pressoché tutto l’anno, dato il clima a temperature medio-elevate. In Italia invece il ciclo vitale si concentra tra marzo e settembre inoltrato, mentre l’arbusto entra in quiescenza durante le stagioni più fredde. Data la natura rampicante della pianta e ricadente dei fiori, questo arbusto fiorito è anche ottimo per creare delle siepi o come riparo ai pergolati.

Varietà e colori della bouganville

Bouganville viola

Sono moltissime le varietà di bouganville a disposizione, molte delle quali anche frutto di ibridazioni e originali accoppiamenti. In Italia, tuttavia, sono tre le specie che meglio si adattano alle condizioni climatiche e atmosferiche tipicamente mediterranee:

  • Bougainvillea glabra: la tipologia più diffusa, raggiunge facilmente i 10 metri d’altezza e si caratterizza per fiori delicati dalle foglie quasi triangolari, dalle colorazioni molto accese;
  • Bougainvillea buttiana: si tratta di un ibrido tra la glabra e le bouganville più propriamente di origine peruviana. Questo incrocio ha permesso di ottenere delle piante capaci di offrire fiori di più colorazioni diverse;
  • Bouganville lateritia: è una cultivar divenuta famosa per le sue brattee marroni e per la grande adattabilità verticale, perfetta anche per i porticati.

Ma quali sono i colori più diffusi di questa magnifica pianta? A seconda delle varietà, si potranno ammirare petali bianchi, gialli, rosa, lilla, rossi e violacei. Alcune tipologia prevedono anche fiori con più sfumature di più colori.

Come coltivare la bouganville

Coltivare

Questa pianta può essere facilmente coltivata sia in vaso che in giardino, tuttavia è necessario che vi siano delle condizioni ideali per la sua crescita. Ma quali necessità assicurare alla pianta?

Necessità della pianta

Bouganville

Poiché originaria di luoghi molto diversi dal Mediterraneo dal punto di vista climatico, è utile garantire alla bouganville alcune specifiche condizioni. Questo non solo per permettere lo sviluppo in altezza dell’arbusto, ma anche per massimizzare la sua fioritura:

  • Clima: la pianta si adatta a un clima temperato, tendente al caldo e possibilmente abbastanza umido. Se conservata all’esterno, la bouganville non dovrebbe mai essere esposta a temperature inferiori ai 7-10 gradi;
  • Terreno: la coltivazione predilige un terreno morbido, o al massimo a medio impasto, preferibilmente dal buon contenuto azotato. A questo scopo, possono essere utili delle fertilizzazioni preventive con compost, guano oppure letame. Ancora, bisogna assicurarsi che il terreno goda di un’elevata capacità drenante, poiché le radici soffrono i ristagni d’acqua;
  • Esposizione: la bouganville non disdegna l’esposizione diretta al sole anche se, nei giorni eccessivamente caldi dell’estate, i petali potrebbero soffrirne. Meglio però non coltivarla in luoghi completamente all’ombra;
  • Annaffiature: la pianta è abituata a resistere anche a periodi di lunga siccità, almeno nei luoghi d’origine. Si potrà quindi procedere saltuariamente durante inverno, primavera e autunno, possono anche bastare le più comuni precipitazioni del periodo. In estate è meglio procedere più frequentemente, verificando la secchezza del terreno.

Coltivazione in vaso e in giardino

Bouganville

Come già anticipato, la bouganville può essere efficacemente coltivata sia in giardino che in vaso. In questo ultimo caso, come di consuetudine, sarà utile predisporre sul fondo del contenitore un letto di palline di argilla espansa, cocci oppure ghiaia. Così facendo, si favorirà il deflusso dell’acqua.

La coltivazione può avvenire a partire dal seme, anche perché la capacità di germogliazione è buona, tuttavia la modalità più frequente è quella della talea. Si taglia da un arbusto di circa una decina di centimetri di lunghezza, per poi adagiarlo in un substrato di sabbia, torba e terreno ricco di azoto.

In poche settimane, quando le nuove radici saranno ben sviluppate, la piantina potrà essere trasferita in dimora definitiva. In alternativa, si possono acquistare degli esemplari già cresciuti da travasare o trasferire nelle aiuole del giardino.

Come curare la bouganville

Per quanto la sua natura sia abbastanza rustica, anche la bouganville richiede delle cure cicliche affinché possa continuare a crescere rigogliosa. Di seguito, qualche utile consiglio.

Come far arrampicare la bouganville

Bouganville rampicante

Come già anticipato, la bouganville è una pianta rampicante. Questo le permette di massimizzare l’esposizione solare, catturare al meglio l’umidità dell’aria e anche distribuire le sostanze nutritive in tutte le sue parti. Per aiutare la pianta a svilupparsi verticalmente, si possono usare dei piccoli paletti quando ancora di piccole dimensioni, a cui legare dolcemente i suoi piccoli rami con dello spago.

Quando le altezze iniziano a diventare importanti, si può avvicinare la bouganville a pareti e staccionate, magari predisponendo una copertura a rete affinché la pianta trovi degli utili appigli.

Lo stesso vale anche se si decide di coltivarla come copertura dei pergolati.

Fioritura e concimazione

Bouganville rampicante

La fioritura delle bouganville, così come accennato nei precedenti paragrafi, alle nostre latitudini avviene perlopiù in primavera e in estate. A seconda delle zone di residenza, i primi esemplari potrebbero comparire entro la fine del mese di marzo, mentre gli ultimi anche a ottobre.

Per la concimazione, è utile procedere ciclicamente – all’incirca ogni tre o sei mesi – con componenti ricche di azoto e di potassio. A questo scopo, utilissimo è il compost domestico, ma anche altre tipologie di fertilizzante organico e naturale come il guano oppure il letame di suini e bovini.

Annaffiatura, potatura e parassiti

Parassiti delle piante, afidi

Per scoprire quando la bouganville debba essere annaffiata – e, come già ricordato, la pianta può adattarsi anche a periodo non troppo estesi di siccità – si procede verificando il terreno con le dita. Non dovrà risultare troppo secco né troppo bagnato, solo leggermente umido.

Quando la pianta tende a svilupparsi in modo molto vistoso, è utile procedere a potatura, con dei tagli obliqui sui rametti più esterni. Se sono presenti fiori oppure foglie, il taglio dovrà comprendere anche le gemme, per liberare la pianta originaria dai sovraccarichi nella distribuzione delle sostanze nutritive.

Fra i parassiti temuti dalla pianta vi sono afidi e cocciniglie.

Come si annaffia la bouganville?

La bouganville ha bisogno di essere annaffiata periodicamente durante l’estate, o comunque in periodi molto caldi, ma solo nel momento in cui il terreno risulta ben asciutto.

In che periodo si pianta la bouganville?

La bouganville si pianta in primavera, con temperature superiori ai 15 gradi.

Quanto dura la fioritura della bouganville?

La bouganville fiorisce durante tutta l’estate, da giugno fino a settembre.

Dove posizionare la bouganville in vaso?

La bouganville deve essere posizionata in un luogo ricco di sole. Qualora non ci fosse questa possibilità, è bene tenerla esposta per almeno cinque ore.

Dove mettere la bouganville in inverno?

In inverno, è bene posizionare la bouganville in un luogo riparato, protetto da eventuali gelate.

Quando la bouganville perde le foglie?

Pur supportando bene la siccità, è probabile che la bouganville perderà le sue foglie se non annaffiata con regolarità.

Perché la bouganville fa solo foglie e non fiori?

Può succedere che la fioritura non avviene se la bouganville non è esposta al sole.

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