Evitare di ingrassare nel secondo lockdown, istruzioni per l’uso

Evitare di ingrassare nel secondo lockdown, istruzioni per l’uso

Evitare di ingrassare durante il lockdown è tra i mantra della nuova ondata di Coronavirus: ecco i consigli utili per non aumentare di peso.

L’arrivo del secondo periodo di lockdown porta con sé per molti il rischio di ingrassare. Più di qualcuno nel periodo tra marzo e maggio ha messo su qualche chilo, complici abitudini poco salutari e una tendenza maggiore (rispetto al solito) a consumare cibo spazzatura.

In diverse Regioni italiane questo lockdown anti Covid-19 viene annunciato come “light”. Malgrado ciò servirà però qualche accorgimento per evitare di ricadere nei medesimi errori finendo con l’ingrassare. Ecco alcuni consigli per vivere una quarantena tranquilla e senza problemi di bilancia.

Secondo lockdown, come evitare di ingrassare

Dieta per non ingrassare
Dieta

Evitare di ingrassare, i consigli per mangiare sano

Evitare di ingrassare può dipendere in molti casi da alcune semplici accortezze, che ci si trovi durante la quarantena da Coronavirus o meno. Uno dei punti critici per chi prende peso è spesso rappresentato dagli spuntini fuori orario.

Gli snack possono rappresentare un punto di forza o di debolezza all’interno della propria alimentazione. Sostituire alimenti dolci o salati, soprattutto se confezionati, con frutta o verdura fresca di stagione è un ottimo modo per trasformare una criticità in un’opportunità.

Se da un lato non è necessario mettersi a dieta per tenere sotto controllo il peso, dall’altro è bene evitare di improvvisare. Seguire la Dieta Mediterranea rappresenta spesso un buon modo per centrare l’obiettivo, purché non si esageri con le quantità. Chi vuole evitare la carne o il pesce può affidarsi a un libro di ricette vegetariane light, che permetterà di tenersi leggeri in maniera naturale e con ridotto apporto di derivati animali.

Non esagerare con le quantità è il mantra di questo periodo. L’assunzione di cibo deve rispettare quelle che sono le necessità dell’organismo, minori in caso di ridotta attività fisica. Sapere adattare le porzioni al nuovo livello di esercizio è fondamentale. Un pasto troppo abbondante dovrà essere compensato cercando di tenersi leggeri negli altri momenti della giornata. In ogni caso evitare di appesantirsi troppo in occasione della cena.

Broccolo romano Fonte: Foto di Aline Ponce da Pixabay

Buone abitudini e stile di vita

Non trascurare, nei limiti del possibile, l’attività fisica. La corsa è sempre una soluzione consigliata, così come una camminata a passo veloce o “nordica”. Anche pedalando un po’ con la cyclette o svolgendo esercizi aerobici in casa sono esempi da tenere da conto. L’importante è non cedere alla sedentarietà, che minaccerebbe l’apparato cardiovascolare oltre che il girovita.

Mangiare con calma favorisce una migliore digestione e aumenta il senso di soddisfazione dopo aver consumato il pasto. Utilizzare piatti piccoli e colorati darà inoltre l’impressione di aver mangiato di più, riducendo il senso di fame nelle ore fuori pasto. Altro consiglio è quello di non consumare i propri pranzi e cene davanti alla tv o allo schermo del computer: distrarranno dal cibo impedendo di sviluppare correttamente il senso di sazietà.

Fare la spesa è tra i punti critici, ma può rivelarsi il primo passo verso la “salvezza”. Compilare una lista prima di uscire di casa, inserendo solo cibi salutari. Una volta al supermercato o al negozio sotto casa attenersi a quanto scritto, senza lasciarsi attirare da confezioni colorate o offerte allettanti.

Durante il periodo della quarantena potrebbe venire voglia di trasgredire con qualche dolcetto o con cibi particolarmente saporiti. È possibile entro certi limiti, ma sempre bilanciando l’apporto calorico con l’attività fisica. Il suggerimento in questi casi è quello di evitare di acquistare prodotti confezionati al supermercato, ma di concedersi laddove possibile una cena ordinata a domicilio o da asporto. Ciò consentirà sia di concedersi una piccola pausa enogastronomica, sostenendo al contempo un settore a rischio come quello della ristorazione.

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