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Come riutilizzare il latte scaduto

La maggior parte del nostro cibo va a male a causa dei microrganismi con cui conviviamo nel nostro ambiente. Un prodotto particolarmente vulnerabile all'invasione batterica è il latte, che tende ad inacidirsi dopo aver passato la data di scadenza. Ma, tolti gli impieghi alimentari, il latte scaduto si può riutilizzare in modo efficace per altre semplici cose, come per il giardinaggio.

Come riutilizzare il latte scaduto

Fonte immagine: Pixabay

Lo dobbiamo ammettere, il latte scaduto è uno di quegli alimenti che tendiamo a gettare appena passata la data impressa sulla confezione. In verità, a nessuno fa piacere annusare quel sentore acido che hanno i latticini andati a male. E la cosa più ragionevole è liberarsi del problema, per non correre rischi per la salute.

Ma occhio, perché anche se un latte irrancidito non è da adoperare per uso alimentare, è ancora ottimo per altri impieghi domestici. Se la bevanda non è scaduta da troppi giorni e non emana odori forti, si può anche adoperare come una panna acida per ricette che prevedono la cottura, in modo da eliminare i microrganismi nocivi.

Riutilizzare latte scaduto
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Come accorgersi del latte andato a male

Non è mai una buona idea consumare cibi andati a male e la data di scadenza sulle etichette non è la sola cartina al tornasole della salubrità dei cibi. Per il latte è ancora più importante valutare colori ed odori. Il rischio di intossicazioni e problemi gastrointestinali è elevato, il che significa avere cura di controllare la sua condizione prima di consumarlo.

Un latte avariato, non per forza scaduto, mostra dei segni inconfondibili da non sottovalutare:

  • Il latte ha un cattivo odore quando inizia a deteriorarsi e questo aroma pungente diventa più forte col passare dei giorni. Si tratta del classico sentore acido che percepiamo quando apriamo la confezione.
  • La dolcezza naturale del latte fresco lascia rapidamente il posto a un sapore acido o aspro, che anche in questo caso tende a peggiorare con il passare del tempo.
  • Il latte che è andato a male tende ad alterarsi non solo come sapore e profumo, ma anche per consistenza e colore. Da bianco e liquido, si può infatti raggrumare e virare su tonalità giallastre.

In questi casi, anche se la data di scadenza mostra giorni di avanzo, non è sicuro bere il latte, che potrebbe essere nocivo e provocare vomito e dissenteria. Se non siamo certi di riuscire a consumare un latte aperto e ancora buono, lo possiamo surgelare, ma se ormai è andato a male, ci sono metodi di riuso che permettono di non sprecarlo.

Come riutilizzare il latte scaduto in tre modi alternativi

Un latte scaduto e che non può essere riutilizzato in campo culinario si può ancora adoperare per altre attività, dalla cura del giardino a quelle di bellezza. Il calcio in esso contenuto è infatti un minerale che può fertilizzare le piante e tonificare la nostra cute. Ma di certo non deve essere andato a male da troppo e deve essere dosato nel modo corretto.

  • Per il giardinaggio – Il latte è un’incredibile fonte di calcio e sostanze nutritive da cui le piante possono trarre vantaggio anche quando la bevanda ha superato la data di scadenza. Si può infatti diluire una tazza di latte in una di acqua e innaffiare. Il terreno assorbirà i minerali e li cederà alle piante, che ne avranno beneficio.
  • Per farne saponi da bagno – Se vogliamo fare in casa delle saponette da bagno, il latte scaduto ci può aiutare a rendere la pelle morbida in pochi passaggi. Ma occhio, il procedimento prevede anche l’impiego di soda caustica ed è utile maneggiare i materiali con guanti adatti e occhiali protettivi.
  • Per migliorare lo shampoo – Il latte scaduto non perde le sue proteine e molte delle sue sostanze utili per la salute della cute e dei capelli. Se aggiungiamo un paio di cucchiai di latte allo shampoo che usiamo di solito potremo avere una buona azione disciplinante sulla chioma senza adoperare il balsamo o altri cosmetici.

Se usiamo il latte scaduto sulla pelle o sul cuoio capelluto, va ricordato che in caso di reazioni irritanti, con prurito o arrossamento è essenziale lavare via subito il prodotto. Di solito un latte che ha passato la data di scadenza da pochi giorni non crea problemi. Ma una cute più sensibile potrebbe alterarsi lo stesso.

 

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