Greenstyle Cani Akita Americano

Akita Americano

L'Akita americano è una razza canina di origine giapponese di recente riconoscimento. Ecco carattere, prezzo di un cucciolo, colore del mantello e peso.

Akita Americano

L’Akita americano o grande cane giapponese è una razza canina originaria dal Giappone. In precedenza veniva reputata come una variante dell’Akita Inu, ma adesso sono considerate due razze differenti. Il nome deriva dal fatto che viene allevato soprattutto negli Stati Uniti (qui è nota solamente come Akita).

È possibile trovare diversi allevamenti anche qui in Italia, ma attenzione, non è una razza adatta a tutti. Ha un carattere molto forte e deciso, per cui non è idonea a proprietari poco esperti o abituati a razze più docili e mansuete.

Storia e origini

Akita americano cane
Fonte: Pixabay

L’Akita americano in realtà origina in Giappone. Intorno al 1600, proprio nella regione dell’Akita, gli Akita Matagi erano cani di taglia media che venivano utilizzati per la caccia all’orso e per i combattimenti. Nel 1800 questi cani vennero incrociati con i Tosa Inu e il Mastiff, facendo così aumentare la taglia e perdendo le caratteristiche degli Spitz.

Arriviamo al 1900, quando vennero proibiti i combattimenti fra cani, ma la razza giapponese continuò a essere selezionata. Si arriva così alla Seconda Guerra Mondiale quando tutti i cani vennero precettati per fare pellicce per i soldati, ad esclusione dei Pastori Tedeschi che venivano utilizzati dall’esercito. Qualcuno cercò di ovviare al problema facendoli incrociare con i Pastori Tedeschi. Nonostante questi tentativi, dopo la guerra gli Akita rimasti erano pochissimi. Erano distinti in tre varietà:

  • Akita Matagi
  • Akita da combattimento
  • Akita da pastore

La confusione all’epoca regnava sovrana per quanto riguarda questa razza, ma ecco che alcuni Akita che erano stati incrociati con i Mastiff e il Pastore Tedesco vennero portati negli Stati Uniti dall’Esercito Americano. Da qui partì l’allevamento statunitense della razza.

Nel 1972 l’American Kennel Club accettò la razza come tale, dopo che venne fondato il Club Americano dell’Akita nel 1955. Solo che l’American Kennel Club e il Japan Kennel Club all’epoca non avevano accordi per riconoscere i rispettivi pedigree ed ecco che non si potevano importare altre linee di sangue dal Giappone. Il che spiega perché l’Akita americano ha un aspetto così diverso dall’Akita Inu.

Aspetto e colore del mantello dell’Akita americano

Akita americano fulvo
Fonte: Pixabay

L’Akita americano è la razza n. 344 della FCI. La razza è originaria del Giappone, ma venne sviluppata negli Stati Uniti. Fa parte del Gruppo 5 – Cani di tipo Spitz e di tipo primitivo, Sezione 5 – Spitz asiatici e razze affini (senza prove di lavoro). Viene utilizzato esclusivamente come cane da compagnia.

È un cane di taglia grande, robusto, proporzionato dall’ossatura massiccia. La testa è larga di forma triangolare, con muso profondo, occhi piccoli e orecchie erette portate in avanti.

Standard di razza dell’Akita americano

Questo è lo standard di razza ENCI dell’Akita americano:

  • Testa: massiccia, proporzionata, a riposo senza rughe, cranio piatto e ampio, stop ben definito, ma non eccessivamente marcato. Il tartufo è ampio e nero (una piccola mancanza di pigmentazione viene accettata solamente nei cani bianchi). Le labbra sono nere, la lingua rosa, le mascelle hanno chiusura a forbice (ammessa anche quella a tenaglia). Gli occhi sono marrone scuro, piccoli, mai sporgenti, di forma quasi triangolare. I bordi delle palpebre sono nere. Le orecchie sono erette e piccole, triangolari e lievemente arrotondate in punta, ampie alla base
  • Collo: muscoloso con lieve giogaia, abbastanza corto
  • Corpo: più lungo che alto, dorso orizzontale, torace ampio e profondo, coste ben cerchiate, linea inferiore leggermente retratta
  • Coda: larga e pelosa, inserita alta e portato o sopra il dorso o contro il fianco, forma un ricciolo e ricade sul dorso
  • Arti: anteriori dritti e con ossatura pesante, spalla forte e potente, metacarpi leggermente inclinati. Arti posteriori muscolosi, cosce parallele, garretto mai deviato e piedi dritti, da gatto, arcuati
  • Andatura: potente

Colore del mantello dell’Akita americano

Il mantello ha il doppio pelo. Il sottopelo è morbido, folto e fitto. Il mantello di copertura è dritto, ruvido e leggermente sollevato. Il pelo sulla testa, orecchie e parte inferiore degli arti è corto, mentre sul corpo è lungo circa 5 cm. Il pelo è decisamente più lungo sulla coda.

Come colori del mantello sono tutti accettati. Abbiamo l’Akita americano bianco, l’Akita americano rosso, l’Akita americano fulvo. I colori sono puliti e le macchie equilibrate. Può esserci o meno la maschera/losanga. Nei cani pezzati, come l’Akita americano nero e bianco,  il colore di fondo è il bianco e le macchie sono larghe. Inoltre il sottopelo può essere di colore diverso rispetto al mantello di copertura.

Taglia: altezza e peso

Come taglia, l’altezza al garrese deve essere:

  • maschi: 66-71 cm
  • femmine: 61-66 cm

Nello standard di razza non viene specificato il peso, ma un Akita americano può crescere fino ad arrivare a 35-45 kg.

Difetti

Qualsiasi anomalia rispetto allo standard viene considerato un difetto. Fra di essi abbiamo:

  • maschi effeminati o femmine mascoline
  • testa stretta o appuntita
  • denti mancanti (ad esclusione del PM1 e di M3)
  • lingua blu o chiazzata di nero
  • occhi chiari
  • coda corta
  • gomiti deviati
  • presenza di frange o collare
  • timidezza o aggressività

Fra i difetti gravi abbiamo:

  • poca sostanza
  • ossatura leggera

Fra i difetti da squalifica abbiamo:

  • cani aggressivi o troppo timidi
  • qualsiasi anomalia evidente
  • tartufo del tutto depigmentato o con parti depigmentate (cosiddetto naso a farfalla)
  • orecchie cadenti, pendenti o piegate
  • prognatismo o enognatismo
  • coda a falcetto o non arrotolata
  • maschi al di sotto dei 63,5 cm o femmine al di sotto dei 58,5 cm

Carattere dell’Akita americano

Akita americano corre
Fonte: Pixabay

Da standard di razza l’Akita americano deve essere amichevole, docile, coraggioso, sveglio e dignitoso. È un cane molto intelligente che si attacca tantissimo alla sua famiglia. Con i membri del suo gruppo famigliare si dimostra giocherellone e affettuoso, ma anche quando è in giro tende a stare sempre in prossimità del suo umano.

Tuttavia è estremamente diffidente con gli estranei, non si fida e tende a non socializzare con chi non conosce. Non è un cane che abbaia molto e talvolta non è propriamente socievole con gli altri cani, specie dello stesso sesso.

Nonostante sia un cane da compagnia, non dimentichiamoci che deriva da cani da caccia all’orso e da cani da combattimento. Tende ad avere un carattere molto forte e determinato, non si fa mettere i piedi in testa e ha bisogno di un proprietario che sappia educarlo e gestirlo correttamente.

Deve essere educato e socializzato bene fin da cucciolo, altrimenti da adulto si rivela difficilmente addestrabile.

A chi è adatto?

L’Akita americano ha un carattere forte, deciso, non adatto a tutti. Di sicuro non è un cane adatto ai neofiti, ai proprietari poco esperti o abituati a cani dal carattere più docile e mansueto. Se non trova in casa un proprietario fermo, deciso e coerente, abbastanza forte da metterlo in riga, non ci pensa due volte a fare di testa sua, nel bene e nel male.

Considerato il fatto che raggiunge quasi i 50 kg, è bene che proprietari non avvezzi a razze con questo carattere scelgano un’altra razza un po’ più dolce. Se proprio non puoi fare a meno di innamorarti di questa razza, allora conviene farsi affiancare da un educatore cinofilo che la conosca.

È un cane che si presta anche a fare attività fisica insieme al suo umano, ideale anche per lunghe camminate se ben allenato.

Alimentazione, salute e malattie

L’alimentazione dell’Akita americano non differisce da quella di cani di altre razze o taglie. L’importante, sia che si scelga un’alimentazione commerciale (crocchette e/o scatolette), sia che si scelga un’alimentazione casalinga, è di somministrare una dieta di qualità (chiedi consiglio al tuo veterinario o a un veterinario nutrizionista).

Possibile che sia necessaria un’integrazione di zinco. Particolare attenzione va posta ai soggetti che soffrono di allergia alimentare.

Malattie

Oltre alle classiche malattie che tutti i cani possono sviluppare indipendentemente dalla razza o dalla taglia, nell’Akita americano si vedono soprattutto:

  • displasia dell’anca
  • displasia del gomito
  • lussazione della rotula
  • ostecondrite dissecante
  • atrofia progressiva della retina
  • entropion
  • ipotiroidismo
  • allergie ambientali e alimentari
  • atopia
  • dermatiti e otiti
  • dermatosi responsiva allo zinco
  • pseudoiperkaliemia
  • complesso della dilatazione/torsione dello stomaco
  • Malattia di von Willebrand
  • sordità congenita
  • pemfigo
  • adenite sebacea
  • febbre di origine sconosciuta
  • sindrome uveodermatologica
  • vitiligine
  • microftalmia
  • coloboma
  • persistenza della membrana pupillare
  • mielopatia degenerativa
  • epilessia
  • tumori

Dove trovare un Akita americano

Puoi trovare un cucciolo di Akita americano in vendita anche qui in Italia tramite allevamenti professionali, allevamenti amatoriali o privati che fanno cucciolate.

Puoi anche provare a cercare nei canili, nei rifugi o nelle Rescue che si occupano del recupero di specifiche razze canine.

Nel caso volessi approfittare di qualche annuncio online, accertati di affidarti solamente a siti sicuri e affidabili.

Ricordati anche che qualsiasi cane, cucciolo o adulto, di razza o meticcio, può essere venduto, ceduto o regalato solamente se provvisto di microchip. Il microchip deve essere intestato al proprietario della fattrice che poi dovrà fare il passaggio di proprietà a nome del nuovo proprietario.

Quanto costa un cucciolo di Akita americano

Akita americano cucciolo
Fonte: Pixabay

Il costo di un cucciolo di Akita americano non è molto economico: si parte da 900-1.000 euro e si arriva tranquillamente a 1.500-1.700 euro. Tuttavia il prezzo potrebbe aumentare in caso di genealogia o linee di sangue particolari.

Ricordati, poi, che per la legge italiana è possibile vendere un cane come appartenente a una determinata razza solamente se corredato di Pedigree.

È possibile vendere anche cani senza Pedigree, ma non indicandoli come cani di razza. In quel caso, infatti, possono essere venduti solamente come cani che fenotipicamente assomigliano molto a quella razza, ma che non possono essere definiti di razza in quanto sprovvisti di Pedigree.

Curiosità

Queste sono alcune piccole curiosità sull’Akita americano:

  • Non esiste l’Akita americano gigante: da standard di razza esiste un’unica taglia. Soggetti più grossi di quanto indicato dallo standard sono fuori taglia e pertanto penalizzati in sede di gara
  • Non esiste neanche la variante di Akita americano a pelo lungo. Il pelo deve essere sempre folto e lungo 5 cm. O meglio, talvolta nascono soggetti a pelo lungo, ma vengono esclusi automaticamente dallo standard e dalla riproduzione
  • La durata di vita media di un Akita americano è di 10-12 anni, non è una razza molto longeva
  • Akita americano e Akita inu sono due razze differenti. È abbastanza semplice differenziarle: l’Akita americano è molto più grosso e massiccio rispetto all’Akita inu. Inoltre nell’Akita americano sono ammessi tutti i colori di mantello
  • Secondo uno studio genetico, l’Akita americano, lo Shiba Inu e il Chow Chow sono le razze che hanno meno differenze a livello genetico con il lupo grigio
  • L’attore Henry Cavill ha un Akita americano di nome Kal

Perché prendere un Akita americano?

L’Akita americano è un cane dall’aspetto notevole e imponente. Con la sua famiglia si dimostra un cane giocherellone e affettuoso, sempre lieto di vedere i suoi umani. Tuttavia è estremamente diffidente con gli estranei e non sempre ama gli altri cani.

Visto il carattere forte e determinato, non è idoneo ai proprietari inesperti, a chi ha altri cani o a chi ha poca esperienza con cani dall’indole forte. Vista la mole, sconsigliato anche agli anziani, più che altro per le eventuali difficoltà nel doverlo caricare in macchina.

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