Avocado: come farlo crescere dal nocciolo

Avocado: come farlo crescere dal nocciolo

Fonte immagine: Pexels

L'avocado è un frutto che conquista sempre più consumatori: ecco qualche consiglio per fare crescere una pianticella a partire dal seme dell'alimento.

L’avocado è uno dei frutti che più ha attirato le curiosità dei consumatori negli ultimi anni. La richiesta è cresciuta esponenzialmente in tutto il mondo occidentale, sia per il gusto unico di questo alimento che per le sue proprietà benefiche per l’organismo. Non tutti sono però a conoscenza della possibilità di ottenere una splendida piantina dal suo vistoso nocciolo, nella speranza di poter avviare una coltivazione domestica.

Sebbene la pianta d’avocado sia molto semplice da far crescere e curare, servono però precise condizioni climatiche affinché la pianta possa garantire dei frutti. Oltre, naturalmente, al raggiungimento di un altezza adeguata. Per questa ragione, la coltivazione dal nocciolo ha spesso una connotazione del tutto ornamentale. Di seguito, qualche consiglio.

Preparazione del seme di avocado

Avocado

Il seme di avocado, spesso semplicemente chiamato nocciolo, è uno dei più grandi oggi conosciuti in natura. L’elemento si trova protetto dalla polpa gialla del frutto e presenta una consistenza mediamente dura, oltre a una colorazione tipicamente marrone.

Per poter ottenere una piccola piantina dal nocciolo, è però necessario preparare questo seme in modo adeguato. Il primo passo è quello di rimuoverlo dalla polpa di avocado, evitando qualsiasi tipo di danno. Per farlo ci si può avvalere di un cucchiaio, prestando attenzione a non rovinare la pellicina che ricopre tutto il nocciolo.

A questo punto, si rimuovono tutti i residui di polpa con un panno morbido e inumidito, prestando sempre attenzione alle pellicine. Se lo si desidera, si può lasciare per qualche ora il seme al sole, per eliminare l’umidità residua dovuta alla polpa.

Crescita della pianta e trapianto

Avocado

Quando il seme di avocado è pronto per essere utilizzato, è necessario modificarlo per favorire la crescita della piantina. Innanzitutto, è necessario sapere che la porzione più appuntita del nocciolo dovrà essere posizionata in alto, poiché è proprio in questa direzione che nasceranno le prime foglioline.

A questo punto, si prendono tre stuzzicadenti e li si infilano lungo la circonferenza del seme, all’incirca alla metà dello stesso. Questi ultimi serviranno per adagiare il nocciolo all’interno di un bicchiere d’acqua, affinché possa rimanere per metà esposto, con gli stuzzicadenti adagiati sui bordi del vetro.

Si riempie quindi il bicchiere finché la superficie inferiore del seme risulterà bagnata e si ripete l’operazione almeno una volta alla settimana, soprattutto se l’acqua dovesse risultare molto sporca o stagnante. Dopo pochi giorni, la pellicina del nocciolo inizierà a staccarsi e si formeranno lungo la superficie delle aperture, dalle quali spunteranno le prime radici. Le prime foglioline dovrebbero apparire tra le 4 e le 8 settimane.

Si prosegue con questo ritmo, con cambio d’acqua costante nel bicchiere, finché la pianta non avrà raggiunto una decina di centimetri. A questo punto si spuntano le foglie più esterne, per stimolarne la crescita. Quando la pianticella avrà raggiunto i 20 centimetri, potrà essere trapiantata in un vaso riempito con terriccio morbido, drenante e fertile. Per aumentare ulteriormente la ricchezza del terreno, si può anche ricorrere a del compost o altri fertilizzanti di origine organica.

La nuova pianta dovrà essere mantenuta a una media esposizione solare, a temperature superiori ai 10 gradi. Ancora, servirà controllare costantemente la presenza di infestanti, come erbacce, afidi e cocciniglie.

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Coltivare le rose, consigli per il giardinaggio