Greenstyle Ambiente Animali Amstaff: pericolosità reale o falso mito?

Amstaff: pericolosità reale o falso mito?

Quanto c'è di vero nella storia della pericolosità dell'Amstaff? Il discorso è molto complesso, ma potrebbe applicarsi a ogni razza di cane. Diciamo che l'Amstaff ha una certa nomea che non necessariamente corrisponde alla realtà dei fatti. Molto dipende, infatti, dalla selezione e dall'educazione del cane, indipendentemente dalla razza

Amstaff: pericolosità reale o falso mito?

Si sente talvolta parlare della pericolosità dell’Amstaff, con anche alcune nazioni che vietano l’ingresso di cani come l’American Staffordshire Terrier (questo il nome completo), i Pitbull o anche solo incroci che gli assomiglino. Ma l’Amstaff è davvero così pericoloso come si dice? Beh, non proprio.

Amstaff: carattere

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Fonte: Pixabay

Il carattere dell’Amstaff in realtà è molto particolare. Partiamo con il rapporto con le altre persone. Si affeziona tantissimo a un membro della famiglia di cui diventa l’ombra. Questa persona sarà al centro dei suoi pensieri ed è costui o costei a cui si affiderà sempre. Da qui nasce il primo problema: se questa persona si rivela essere una persona insicura, nervosa o non coerente, incapace di dare sicurezza al cane, ecco che l’Amstaff se ne accorgerà. Ed ecco che non riuscirà a trarre sicurezza, finendo col diventare nervoso e insicuro lui stesso. Questo di solito conduce a cani paurosi o che mordono, con proprietari che palesemente non sono in grado di gestirli.

Come cane ama poltrire molto, ma ecco che da un momento all’altro può scattare il momento gioco e follia nel quale diventa attivissimo. Durante questa attività il cane travolgerà nell’impeto del gioco tutto ciò che gli si para davanti, umani, bici, auto, muretti… La cosa particolare è che è un cane conscio di essere assai potente e robusto, quindi non si fermerà di fronte a nulla. Sono cani capaci di andare a sbattere contro un muretto a tutta velocità rialzandosi senza un graffio (loro, il muretto potrebbe avere qualche ammaccatura). Ma se provi a pulirgli le orecchie ecco che si mettono a piangere e strillare come dei Chihuahua. Questo vuol anche dire sono cani che passano da 0 a 100 in un nanosecondo. E lo fanno anche quando vedono un altro cane.

Cane che ama stare insieme alla sua famiglia, è anche un ottimo cane da guardia. Tuttavia dobbiamo ricordarci che è nato come cane da combattimento, dunque ha un’atavica antipatia nei confronti di altri cani (e spesso di gatti e qualsiasi altra forma di vita che non siano esseri umani). Da qui si spiega perché gli Amstaff sono assai affettuosi con la loro famiglia, da diffidenti ad amiconi con gli estranei (dipende se si riesce a corromperli con del cibo) a killer nei confronti di altri cani e gatti.

Tutte queste cose un proprietario che prende un Amstaff deve saperle in modo da poterlo gestire al meglio. Così come ci si deve rendere conto che i bambini non vanno mai lasciati da soli con i cani, neanche se sono cani buonissimi o di piccola taglia. Incidenti possono sempre capitare.

Perché si parla della pericolosità dell’Amstaff?

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Fonte: Pixabay

Come tutti i cani, anche l’Amstaff ha i suoi pregi e i suoi difetti, anche dal punto di vita del carattere. Dunque perché si parla della pericolosità dell’Amstaff? Perché ogni tanto saltano fuori notizie di un Amstaff che ha ucciso la sua padrona, di un Amstaff che aggredisce un bambino e via dicendo?

In parte perché fa notizia. Titolare su un Amstaff che aggredisce un bambino è un conto, titolare su un Chihuahua che aggredisce un bambino è un altro. Questo fermo restando che, almeno su un adulto, un Chihuahua che aggredisce e morde fa un certo tipo di danno, mentre un molossoide o comunque un cane di media-grossa taglia che fa altrettanto fa un altro tipo di danno.

Tuttavia i problemi della nomea dell’Amstaff nascono in parte dalla storia della razza. Tecnicamente gli Amstaff sono nati come Pitbull, come cani da combattimento. Dunque vennero selezionati per essere aggressivi nei confronti degli altri cani. Attenzione: “degli altri cani”, non delle persone. All’epoca dei combattimenti, infatti, i cani che aggredivano le persone di sicuro non avevano vita lunga.

Ma poi è passato il tempo, le due associazioni cinofile americane, AKC e UKC, hanno fatto i loro pastrocchi. Detto molto rapidamente: inizialmente tutti gli allevatori di Pitbull appartenevano all’UKC. Ma ad un certo punto l’AKC divenne più importante e la maggior parte di costoro si trasferirono in massa dall’AKC.

Solo che l’AKC voleva una razza più “mainstream”, quindi decise che cambiare il nome era una buona idea. Così quei Pitbull che ricordavano le arene dei combattimenti vennero prima chiamati Staffordshire Terrier, nome che cambiò ancora in American Staffordshire Terrier quando venne riconosciuta come razza lo Staffordshire Bull Terrier, lo Staffy.

La cosa carina di tutto ciò è che quei nuovi American Staffordshire Terrier in realtà il giorno prima erano i Pitbull dell’UKC.

Comunque sia, in parte la nomea dell’Amstaff deriva da qui.

Il problema, come sempre succede con i cani, non deriva tanto dalla razza, ma quanto da un’errata selezione (cani riprodotti solo per la bellezza, senza pensare al carattere) e da errori nell’educazione.

Troppo spesso l’Amstaff viene preso da persone inesperte, ignare di cosa voglia dire avere un molossoide. Siamo onesti: sentire proprietari di cani stupirsi dopo dieci anni che hanno un Amstaff che il loro cane passa da 0 a 100 in una frazione di secondo vuol dire non sapere o non aver capito nulla della razza.

Fondamentalmente il concetto è questo: tutti i cani potenzialmente sono pericolosi se messi in mano a proprietari inesperti. Per dire: ci sono proprietari che sono riusciti a rendere insicuri, nervosi e aggressivi anche cani tradizionalmente paciosi come i Labrador retriever.

L’Amstaff è pericoloso? Né più né meno rispetto agli altri cani o alle altre razze. Ma vista la mole e l’indole, ecco che se non educato e gestito bene abbiamo comunque 30 kg di cani che possono dare problemi. Anche perché gli Amstaff (come tutti i molossoidi) sono i Vin Diesel o i The Rock del mondo canino: se si mettono in testa qualcosa, vanno avanti come dei tritasassi, indipendentemente da cosa gli si para davanti.

Qui trovate altre informazioni sullo standard di razza dell’Amstaff.

Fonti:

  1. Anmvi
  2. WebMed
  3. PubMed

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