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Riso soffiato per cani, fa bene?

Va bene inserire il riso soffiato nella dieta casalinga del cane? Di certo non serve se gli dai le crocchette. E sapevi che non è utile per la diarrea?

Riso soffiato per cani, fa bene?

Il riso soffiato per cani fa bene o male? Bisogna inserirlo nella dieta dei nostri amici a quattro zampe oppure no? Se chiedi a molti proprietari di cani cosa mangiano i loro amici, ti sentirai rispondere versioni varie ed eventuali di “Riso soffiato con qualcos’altro”, con quel “qualcos’altro” rappresentato da tutto, dagli avanzi della tavola alle scatolette, dalla carne e verdure alle crocchette.

Il comune denominatore di queste diete improvvisate, però, è sempre lui: l’onnipresente riso soffiato. Ma che cos’è? E al cane fa veramente bene? E se non lo fa, perché continuare a usarlo?

Riso soffiato: che cos’è?

Con il termine di riso soffiato si intende una tipologia di riso che viene prodotta riscaldando i chicchi di riso messi sotto pressione. Partendo da chicco di riso brillato, ecco che i chicchi vengono preriscaldati a una temperatura di 300-400°C in autoclave. Successivamente viene aumentata la pressione superando i 15 bar. A questo punto viene anche aggiunto del vapor acqueo surriscaldato a 240-250 gradi.

Subito dopo, ecco che il riso viene sottoposto a una brusca riduzione della pressione, cosa che provoca l’espansione dell’acqua presente nel chicco, cosa che lo trasforma in riso soffiato.

Riso soffiato per cani: sì o no?

Cane mangia

A molti proprietari piace dare il riso soffiato ai cani. Il motivo? Beh, più economico e richiede meno lavoro. Mentre pasta, riso, cous cous o affini devi stare a prepararli e cucinarli, per dare il riso soffiato al cane basta immergerlo solamente nell’acqua o nel brodo ed è fatta. Tuttavia, la praticità in questo caso non va necessariamente di pari passo con l’effettiva utilità per il cane.

Di sicuro sono sbagliate quelle diete dove il riso soffiato rappresenta la percentuale maggiori della dieta del cane: il cane rimane un onnivoro, ma la sua alimentazione ha bisogno più che altro di proteine, non di carboidrati.

Altro errore consiste nel fornire il riso soffiato abbinato alle crocchette. Le crocchette, infatti, sono già bilanciate, cioè contengono il giusto rapporto di proteine, carboidrati e grassi. Dando a un cane crocchette e riso soffiato, stiamo fornendo un surplus di carboidrati che condurrà inevitabilmente a forme di obesità, resistenza all’insulina o diabete mellito.

Stesso dicasi se do al cane riso soffiato e scatolette complete, anche queste già bilanciate. Diverso il caso in cui somministro al cane scatolette complementari: in questo caso è necessario integrare la razione anche con carboidrati. Tuttavia c’è di meglio da dare al cane rispetto al riso soffiato.

Questo perché il riso soffiato ha un altissimo indice glicemico. Con il termine di indice glicemico si indica la capacità dei carboidrati di aumentare la glicemia, cioè il livello di glucosio nel sangue. In generale, carboidrati con indice glicemico alto sono assorbiti velocemente, essendo più digeribili, ma provocano anche un aumento rapido della glicemia, con notevole picco glicemico postprandiale.

Per contro, carboidrati con indice glicemico basso sono assorbiti più lentamente, rilasciando glucosio più lentamente e causando un minor picco glicemico.

Questo nei nostri cani è importante perché si è visto che, sul lungo periodo, la somministrazione di carboidrati con alto indice glicemico determina un aumento del picco insulinico postprandiale, con maggior rischio di sviluppare nel corso del tempo obesità, sindrome metabolica e diabete mellito.

Per darti un’idea: per convenzione, l’indice glicemico a 100 è quello del glucosio o del pane bianco. Il tanto amato riso soffiato ha un indice glicemico di ben 85, contro il 69 del riso arborio, il 57 della pasta o il 32 dei piselli.

Quindi prima di dare del riso soffiato al cane per comodità, valuta bene insieme al tuo veterinario se non sia il caso di optare per un’altra fonte di carboidrati. E questo soprattutto se il tuo cane soffre di sovrappeso, obesità, sindrome metabolica o diabete mellito.

Cosa usare al posto del riso soffiato nei cani?

In realtà ci sono parecchie alternative all’uso del riso soffiato, decisamente migliori. Anche solo pasta e riso normali hanno indice glicemico decisamente minore, ma ricordati di non stracuocerli. Pasta e riso somministrati a cani e gatti, infatti, non devono essere scotti e sciacquati sotto l’acqua.

Si tratta di una leggenda metropolitana. Per farla breve, gli amidi contenuti nella pasta e nel riso per diventare digeribili devono subire un processo chiamato gelatinizzazione. Per gelatinizzare l’amido, bisogna cuocerlo in acqua calda: i granuli che contengono l’amido, a contatto con l’acqua calda, si idratano ed ecco che gli amidi in esso contenuto diventano disponibili in forma digeribile.

Solo che se a questo punto la lasciamo per troppo tempo nell’acqua, facendola scuocere, abbiamo gli amidi che si cristallizzano nuovamente nella loro forma non digeribile. Se a questo punto, poi, sciacquiamo via tutta la parte biancastra del riso, ecco che in realtà stiamo buttando via l’unica parte di quel riso o pasta che era ancora digeribile.

Anche cous cous, farina di mais o tapioca potrebbe andare bene come fonte di glucidi. Invece, per quanto riguarda i legumi, è vero che contengono amidi, ma in forma decisamente meno digeribile per i nostri animali.

Comunque sia, se hai deciso di sostituire la fonte di carboidrati nella dieta del tuo cane, chiedi sempre consiglio o al tuo veterinario o al nutrizionista veterinario che ha impostato tale dieta.

A proposito: se il cane ha la diarrea, non è detto che imbottendolo di riso normale o soffiato che sia, questa gli passi. Negli esseri umani, quando si ha la diarrea, propinano subito del riso in bianco, ma il cane è un onnivoro con partenza da carnivoro. Per questo motivo la cosa più digeribile per lui non sono i carboidrati, bensì le proteine della carne. Quindi non stupirti se la diarrea persiste anche se gli dai il riso.

 

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