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Ammorbidente naturale: le 5 migliori ricette per realizzarlo

Ammorbidente naturale: le 5 migliori ricette per realizzarlo

Fonte immagine: Pexels

Sempre più persone scelgono un ammorbidente naturale per il loro bucato, un’alternativa economica ed ecologica ai prodotti commerciali. Sono infatti molti i rimedi naturali che possono essere impiegati per rendere più soffici e profumati gli abiti, con un impatto minimo sull’ambiente. Ma quali sono le 5 migliori ricette per farlo in casa, oltretutto risparmiando?

L’ammorbidente naturale fatto in casa non ha nulla da invidiare alle alternative presenti sulla grande distribuzione, sia in fatto di morbidezza che di profumo. Realizzarlo è molto semplice, basta utilizzare alcuni ingredienti che tutti sicuramente conservano in casa. Di seguito, qualche consiglio utile.

Cosa è l’ammorbidente?

Asciugamani, ammorbidente

L’ammorbidente è un prodotto entrato ormai da parecchi decenni nelle routine del bucato. Grazie a questa soluzione, è infatti possibile ottenere degli indumenti più morbidi, meno spiegazzati e facilissimi da stirare anche dopo intensi cicli in lavatrice. Ma come funziona questo composto, ormai immancabile in tutte le case?

Il principio alla base del funzionamento di un ammorbidente è decisamente semplice. Grazie alle proprietà antistatiche di alcuni elementi contenuti all’interno della soluzione, le singole fibre dei tessuti diventano più morbide, separandosi l’una dalle altre e regalando una piacevole sensazione al tatto.

Questo perché queste sostanze – sia di origine naturale sia di produzione chimica – tendono a caricarsi elettricamente, sollevando i singoli fili di cui è composta la trama degli abiti. Gli uni accanto agli altri, questi principi formano una catena che incrementa la viscosità dei tessuti.

L’effetto tende a permanere fino al successivo lavaggio, quando queste sostanze vengono separate dalle fibre tramite il detersivo. Ed è proprio per questo che, nelle moderne lavatrici, l’ammorbidente viene rilasciato all’interno del cestello solo dopo la prima fase di risciacquo e l’eliminazione completa dei residui di detersivo.

Quali sostanze contengono gli ammorbidenti commerciali

Ammorbidente

Ma quali sono le sostanze tipicamente contenute in un ammorbidente di origine commerciale e, soprattutto, quali si rivelano più rischiose per l’ambiente?

Le principali proposte presenti sul mercato sono fatte normalmente da un mix di ingredienti di origine naturali e altri, invece, di laboratorio. Questi ultimi non necessariamente sono inquinanti, quindi è utile apprendere i più noti per poter controllare le etichette al momento dell’acquisto. Fra i più comuni figurano:

  • Oli naturali: tra cui olio d’oliva, di semi di mais e di sego;
  • Polimeri idrofobici: servono per evitare che le fibre si impregnino d’acqua, infeltrendosi. Fra i più diffusi vi sono il polietilene terftalato, il poliacrilonitrile e il nylon;
  • Siliconi: i più utilizzati oggi, isolano e lubrificano le fibre. Il più comune è il polidimetilsilossano.

Purtroppo, per quanto efficaci nell’ammorbidire i vestiti, questi componenti non sono tutti amici dell’ambiente. In particolare, i polimeri di derivazione plastica così come i siliconi. Ancora, le persone che soffrono di dermatiti da contatto o di ipersensibilità a questi componenti potrebbero sviluppare reazioni allergiche da contatto.

Ammorbidente naturale: quali caratteristiche deve avere

Ammorbidente naturale

Fortunatamente, è possibile creare un ammorbidente ecologico fai da te anche in piena autonomia, grazie a numerosi ingredienti a disposizione nelle case. Ma quali caratteristiche deve avere un buon prodotto casalingo, affinché sia davvero naturale?

  • Ingredienti: devono essere tutti di origine rigorosamente naturale, affinché risultino al 100% biodegradabili;
  • Emulsionante: si deve utilizzare solo acqua per emulsionare e mescolare tutti gli ingredienti, così da non ritrovarsi con liquidi difficili da smaltire dopo l’uso;
  • Azione leggera: devono agire sui tessuti in modo delicato, ammorbidendoli senza danneggiare le fibre. Questo sia per allungare il ciclo di vita degli abiti che per evitare il distacco di pericolose microplastiche, frequenti quando si lavano indumenti realizzati con fibre sintetiche.

Benefici dell’ammorbidente naturale

Sono molti i vantaggi che un ammorbidente naturale per lavatrice può garantire nell’uso quotidiano. E non solo dal punto di vista ambientale, anche sul fronte del risparmio che del rispetto della salute. Nel dettaglio:

  • Costi ridotti: un ammorbidente fai da te profumato può essere realizzato con pochissimi ed economici ingredienti, spendendo pochi centesimi di euro;
  • Alta biodegradabilità: poiché nessun componente è di origine plastica o industriale, bensì si basa su rimedi naturali, l’ammorbidente fai da te è biodegradabile e non inquina l’ambiente;
  • Ipoallergenici: a meno di specifiche intolleranze con le sostanze usate, i rimedi naturali tendono a essere ben tollerati dalla pelle, riducendo così il rischio di fastidiose reazioni allergiche e dermatiti.

Ammorbidente fai da te: le ricette per farlo a casa

Ma date queste premesse, come fare un ammorbidente naturale per lavatrice in piena autonomia? Basta recuperare alcuni ingredienti da sempre disponibili in credenza, con pochi piccoli passi. Di seguito, vediamo cinque veloci ricette da realizzare senza troppo stress.

Ammorbidente fai da te con aceto

Aceto

L’aceto di vino bianco è uno dei rimedi naturali maggiormente utilizzati per la pulizia della casa e, proprio per questa ragione, si rivela perfetto anche per ammorbidire il bucato. La sua azione leggermente acida sulle fibre ne aumenta la viscosità, evitando che si sfibrino.

La ricetta è molto semplice, basta procurarsi:

  • 100 ml di vino bianco;
  • 10 gocce dell’olio essenziale preferito.

È sufficiente mescolare l’aceto con l’olio essenziale preferito – agli agrumi, alla lavanda e molti altri ancora – e versare il composto ottenuto nell’apposito scompartimento dell’ammorbidente nel cassetto della lavatrice. Fortunatamente, l’odore tipico dell’aceto scompare già in fase di lavaggio.

Ammorbidente fai da te con acido citrico

Acido citrico

Anche l’acido citrico, ricavato dagli agrumi, si rivela un perfetto alleato per lisciare le fibre e ammorbidire i capi. E anche in questo caso la ricetta è semplicissima, basta infatti procurarsi:

  • 100 grammi di acido citrico;
  • 1 litro di acqua;
  • 10 gocce dell’olio essenziale preferito.

L’acido citrico deve essere aggiunto lentamente all’acqua, mescolando di continuo affinché si sciolga e non si formino grumi. A questo punto, si può aggiungere l’olio essenziale preferito e, dopodiché, versare il tutto in una vecchia bottiglia di plastica. Se ne usa all’incirca un bicchiere per ogni lavaggio.

Ammorbidente fai da te con bicarbonato

Bicarbonato in barattolo

Altro prodotto immancabile all’interno della casa, il bicarbonato rappresentano un ammorbidente naturale per il bucato famosissimo. E non è nemmeno necessaria una grande preparazione, poiché il suo uso è pressoché immediato. Infatti:

  • se ne può versare mezzo bicchiere direttamente nel cestello a inizio lavaggio;
  • si possono versare due cucchiai da cucina nello scompartimento dell’ammorbidente del cassetto della lavatrice.

Ammorbidente fai da te con sale e lavanda

Lavanda

Il profumo della lavanda è inconfondibile e, soprattutto, spesso associato proprio agli indumenti. Questa essenza è infatti utilizzata sin da tempi antichissimi per tenere alla larga alcuni insetti fastidiosi, come le tarme, che potrebbero danneggiare gli abiti a cui più si tiene.

Eppure non tutti sanno che può essere impiegato anche come soluzione per il bucato, ad esempio come ammorbidente naturale per asciugamani, salviette e accappatoi. Basta aggiungere 10 gocce di essenza al normale detersivo o, ancora, mescolare queste gocce con mezzo bicchiere di sale.

Ammorbidente fai da te con palline di lana

Lana

È possibile ammorbidire i tessuti anche per azione meccanica, ad esempio con l’uso di palline da inserire all’interno del cestello della lavatrice. Con il movimento tipico dei panni all’interno del lavaggio, la pallina carica elettricamente le fibre distendendole, assicurando così il massimo della morbidezza.

Fra i tanti materiali più indicati a questo scopo, la lana garantisce ottime proprietà per rendere più viscose le trame dei tessuti. Basterà realizzare un piccolo pon-pon, recuperando un vecchio gomitolo, oppure ricoprire una pallina da tennis con un vecchio scampolo di stoffa in maglieria.

Come rendere morbido il bucato senza ammorbidente

Cestello della lavatrice

Infine, per chi non avesse a disposizione uno degli ingredienti elencati, è possibile trattare il bucato anche senza ricorrere a un ammorbidente. È sufficiente seguire alcuni facili trucchi:

  • Detergente: per il ciclo di lavaggio, si scelga una soluzione naturale e delicata come il sapone di Marsiglia, noto per ammorbidire i tessuti oltre che per pulirli a fondo;
  • Cestello: evitare di caricare troppo la lavatrice, poiché un cestello pieno impedisce agli indumenti di muoversi e alle fibre di distendersi;
  • Centrifuga: si scelga una centrifuga a bassa velocità, per evitare la formazione di pieghe;
  • Asciugatura: si scelga l’asciugatura naturale, al sole, evitando però giornate eccessivamente calde. Da evitare anche termosifoni e phon.

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