La tisana al finocchio, da bere calda appena preparata, è un rimedio naturale e alla portata di tutti. È utile per affrontare i sintomi della cattiva digestione e di qualche malanno di stagione.

Le proprietà del finocchio e dei principi attivi contenuti nei semi lo rendono ideale per affrontare:

  • digestione lenta transitoria, cioè dovuta a quel che si è mangiato nel pasto immediatamente precedente, quindi il malessere ricorrente dopo ogni pasto
  • gonfiore addominale con i classici sintomi dell’aerofagia e del meteorismo

Il finocchio è uno tra i più noti rimedi naturali definiti carminativi, ossia in grado di ridurre la formazione e favorire l’eliminazione dell’aria nello stomaco e anche nell’intestino. L’azione è possibile per l’attività regolatrice diretta sui movimenti peristaltici di tutto il tubo digerente e per la naturale attività anti fermentativa sui batteri intestinali.

La tisana al finocchio è anche un’efficace eupeptico, perché aumenta la produzione e la secrezione dei succhi gastrici e di conseguenza facilita la digestione, riducendo immediatamente il senso di pesantezza allo stomaco.

L’efficacia delle tisana al finocchio è anche amplificata dalla temperatura a cui viene servita: il “calore” della bevanda, tipicamente 35-38°C, è già in grado di rilassare la tensione digestiva.

Tisana al finocchio: la ricetta

Una tisana preparata al momento, direttamente con i semi, è davvero facile da fare e rappresenta un piacere già per l’aroma che sprigiona. Per prepararla si può seguire questa ricetta, calcolata per una tazza di tisana:

  • far bollire 200 ml di acqua;
  • versare l’acqua in una tazza;
  • aggiungere 1 cucchiaino raso di semi di finocchio, circa 2-3 g;
  • lasciare in infusione nella tisaniera per almeno 10 minuti;
  • trascorso il tempo di infusione, filtrare e dolcificare a piacere.

Se non si ha a disposizione una “tisaniera”, ovvero la tipica tazza con il coperchio, si dovrebbe ottenere lo stesso risultato con un piattino da caffè. Il calore va mantenuto per favorire una corretta infusione, salvare l’aroma e anche per assicurarsi una tisana davvero calda. Come già detto, sulla digestione ha un effetto positivo anche il calore.

Una tisana come questa può essere assunta da un adulto sano 2 volte al giorno. I semi si potrebbero usare anche per la preparazione del decotto: 1 cucchiaino raso di semi viene aggiunto a 200 ml di acqua fredda. A questo punto, si mette sul fuoco e si scalda fino al bollore. Si procede poi a filtrare il preparato. Il decotto con l’aggiunta di limone e opportunamente dolcificato si può usare contro vomito e diarrea.

Controindicazioni

La tisana al finocchio, come tutte le sostanze di origine naturale o meno, è ovviamente controindicata negli individui allergici. In più, come sempre è necessario essere consapevoli che “naturale non significa privo di effetti avversi”. Il finocchio ad esempio è una fonte di estragolo, una sostanza potenzialmente cancerogena. Questa molecola è contenuta in molte piante officinali e aromatiche. Nel finocchio è in associazione ad altre sostanze attive che, al contrario, hanno un’azione benefica sul nostro organismo, anche anti-tumorale. La tisana a base di finocchio non è mai stata oggetto di diretta segnalazione e, almeno secondo una buona parte degli scienziati, contiene molti più antiossidanti che estragolo. Inutile dunque allarmarsi, meglio invece informarsi per un uso consapevole di questo e dei rimedi naturali in genere.

18 novembre 2014
I vostri commenti
kris, mercoledì 16 settembre 2015 alle6:22 ha scritto: rispondi »

salve uso regolarmente il finocchio , ma a me anni detto di farlo bollire x 5 minuti , e lasciarlo in infusione x 10 !!!!!!!! sono perplessa ?!?!?! kris

Argon, martedì 18 novembre 2014 alle16:57 ha scritto: rispondi »

Me l'hanno fatta scoprire circa 2 anni fa e la utilizzo ogni volta che mi sento gonfio di stomaco. Magari arrivato a casa da una cena con gli amici e una volta presa, nel giro di poco, si calma tutto. Si trova anche in bustine al supermercato affianco alle bustine di the.

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