Tisana al finocchio in gravidanza: quando prenderla

Tisana al finocchio in gravidanza: quando prenderla

La tisana al finocchio in gravidanza potrebbe essere utile per dare sollievo dai disturbi digestivi della gestante, ma ci sono possibili effetti avversi.

La tisana al finocchio, da bere calda dopo i pasti, è un comune rimedio naturale consigliato a chi ha difficoltà di digestione, anche accompagnata da crampi, gonfiore e fastidi vari. Solitamente tutti disturbi che in gravidanza sono piuttosto comuni, nei primi mesi e spesso all’ottavo e nono, cioè quando la pancia diventa piuttosto ingombrante.

L’azione del finocchio in questo caso duplice, infatti l’infuso funziona come:

  • carminativo, ossia riduce ed evita la formazione dell’aria nello stomaco e nell’intestino, anche riducendo la fermentazione della flora batterica;
  • eupeptico, quindi stimola produzione e secrezione del succo gastrico nello stomaco favorendo l’attività di digestione.

A questi vantaggi si associano i meno noti, ma comunque presenti, effetti positivi nel trattamento dei sintomi della bronchite e del raffreddore. All’infuso, poi, sono riconosciute anche proprietà mucolitiche.

Si tratta di un rimedio naturale utile e molto noto, ormai un classico nell’erboristeria tradizionale e, viste le indicazioni d’uso, spesso suggerito in gravidanza.

Tisana e principi attivi

Latte e biberon
Fonte: Latte e biberon via pixabay

I principi attivi più importanti del finocchio sono contenuti nei semi, tra cui anetolo e fencone, estragolo e limonene. I semi poi sono una fonte anche di acido oleico e linoleico, tocoferoli come la vitamina E, flavonoidi e sali minerali, soprattutto calcio e potassio.

Circa 15 anni fa l’estragolo è stato inserito nell’elenco delle sostanze con riconosciuta attività “genotossica”. Il che significa che appartiene a un gruppo di molecole naturali, e agenti chimici di sintesi, che sono in grado di danneggiare il DNA all’interno di una cellula. Sulla base di tale informazione l’Agenzia Europea (EMEA) ha aggiornato le linee guida in merito all’etichettatura dei preparati per la tisana al finocchio. Tutti i preparati dovrebbero riportare la dicitura:

Il consumo di tisane al finocchio non è raccomandato nei bambini al di sotto dei 4 anni, nelle donne in gravidanza e durante l’allattamento.

In merito all’allattamento, inoltre, le mamme dovrebbero anche tenere presente l’indicazione dell’OMS: per i bambini allattati al seno solo latte materno per i primi sei mesi. E per i neonati alimentati con il latte artificiale, comunque non somministrare altro liquido per i primi 4 mesi di vita.

Come comportarsi in gravidanza

L’allarmismo è sempre da evitare, anche perché alle dosi che normalmente vengono utilizzate dalla mamma in attesa è davvero improbabile che l’estragolo possa dare problemi. In ogni caso, è bene prima di assumere questo o altri rimedi naturali rivolgersi al ginecologo che sta seguendo la gravidanza.

Sulla tisana al finocchio non c’è ancora un accordo: per molti medici non ci sarebbero rischi nell’assunzione, perché l’estragolo somministrato con una tisana è in quantità infinitesimali rispetto a quanto sono invece concentrati gli utili antiossidanti e le altre sostanze attive. Per altri specialisti, invece, fa fede l’indicazione ufficiale ed applicano quanto stabilito dall’Agenzia Europea per la Sicurezza dei Farmaci. L’unica indicazione corretta rimane di evitare il “fai da te” e chiedere al medico.

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