Energy drink causano overdose da caffeina nei bambini

Energy drink causano overdose da caffeina nei bambini

Fonte immagine: Tambako The Jaguar

Gli energy drink possono causare overdose da caffeina nei bambini.

Nell’alimentazione di un bambino gli energy drink non dovrebbero essere presenti, senza eccezioni di alcun tipo. A sostenerlo è il pediatra americano Steven Lipshultz, allarmato da alcuni casi sospetti di cui è stato testimone. Il medico spiega di aver avuto a che fare con pazienti che si erano ammalati dopo aver consumato le bevande energetiche.

Insospettito da questi casi, Lipshultz ha consultato i dati degli American Association of Poison Control Centers, scoprendo che ben il 40% delle richieste di intervento riguardavano energy drink come Red Bull e Monster, assunti da bambini di età inferiore ai sei anni. In tutto dall’ottobre del 2010 a settembre del 2013, i casi riguardanti bevande energetiche sono stati 5.156.

Secondo Lipshultz l’entità del problema è però sottostimata perché molti genitori non contattano il centro antiveleni quando i figli manifestano i sintomi tipici di una overdose da sostanze eccitanti, scambiandoli per malesseri passeggeri.

I genitori, spiega il pediatra, dovrebbero invece prestare molta attenzione e impedire ai bambini di consumare bevande energizzanti. Alcune bevande energetiche possono contenere fino a quattro volte la quantità di caffeina presente in una tazza di caffè. L’overdose da caffeina è già sufficiente a causare diversi effetti negativi, anche gravi, sulla salute nei bambini.

I segnali spia più comuni dell’overdose sono il battito cardiaco irregolare o accelerato, convulsioni e vertigini. Senza contare che alcuni degli altri ingredienti presenti negli energy drink non sono stati dichiarati sicuri per i bambini, o peggio non sono stati testati in combinazione con la caffeina, con il rischio di sottovalutarne i rischi.

Il dottor Lipshultz ha chiesto alle aziende produttrici di mettere ulteriormente in evidenza sulle etichette l’alto contenuto di caffeina e di condurre test più approfonditi sugli effetti nocivi dei loro prodotti.

Ad avere la responsabilità maggiore sono però i genitori che devono fare di tutto per evitare che le bevande energetiche finiscano nelle mani dei bambini, preferendo alternative sane e naturali.

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