Nativa dell’Europa e dell’Asia centromeridionale, la maggiorana è parte integrante della famiglia del genere Origanum, ma molto più delicata come profumo e intensità. È conosciuta anche con il nome di Persia ed è largamente diffusa anche in Africa: il clima caldo è un toccasana per questa spezia che non sopravvive a temperature troppo rigide. La maggiorana trova largo uso e consumo in cucina, in particolare le foglie piccole, dolci e profumate, che sono l’unica parte commestibile della pianta sia in versione secca che fresca. Grazie ai suoi principi trova spazio anche in erboristeria, in aromaterapia e nel settore cosmetico, per l’alta presenza di vitamina C ma anche di oli essenziali, tannini e acido rosmarinico. Ottima per sconfiggere l’emicrania, l’ansia e l’insonnia, può aiutare la digestione quindi contrastare batteri e influenza.

La sua presenza storica scava nel passato e nell’antichità, tanto da essere giunta successivamente in Europa grazie ai Crociati. Veniva ampiamente impiegata nel campo medico del tempo, sia dai greci che dai romani, inoltre la sua immagine è legata alla dea dell’amore Afrodite. Un’antica leggenda narra che fu lei la prima a coltivare la spezia conferendole quell’aroma particolare, per questo era impiegata durante le cerimonie matrimoniali per assicurare l’amore futuro. Oppure veniva posta sotto il cuscino dalle fanciulle, per visionare in sogno il probabile sposo. Si può consumare fresca e conservare in frigorifero per qualche giorno, oppure secca riponendola in un vasetto di vetro chiuso ermeticamente e sistemato nell’armadietto della dispensa.

Maggiorana in cucina: suggerimenti utili

Questa spezia così interessante diventa protagonista in cucina insaporendo ogni tipologia di pietanza, dai primi ai secondi, dalle verdure, ai legumi, alla pizza, passando per i formaggi, pane, frittate, fino ai liquori. È considerata la pianta della felicità: grazie ai suoi principi è un toccasana per il palato ma anche per il benessere del corpo. Una ricetta veloce potrebbe riguardare un primo piatto condito con noci, panna e maggiorana. Per realizzarlo procuratevi 250 grammi di pasta corta integrale, 4 noci sgusciate, una confezione piccola di panna vegan, formaggio grattugiato, 1 cucchiaio abbondante di maggiorana secca oppure 3 rametti freschi da tritare, noce moscata e pepe nero q.b., olio d’oliva.

Cuocete la pasta in acqua, a parte pulite le noci quindi tritatele finemente, buttatele in padella con l’olio e a piacere un trito leggero di cipolla rossa, aggiungete la panna e mescolate su fiamma dolce. Completate unendo la maggiorana (se fresca dovrete pulirla dai rametti e tritarla finemente), un pizzico di noce moscata e il formaggio grattugiato. Allungata con poca acqua di cottura e frullate per ottenere una crema vellutata. Scolate la pasta, fatela saltare in padella con la salsa e servite calda con una spolverata di pepe e una finale di formaggio grattugiato.

Un’idea in più per un secondo gustoso potrebbe essere la preparazione di un formaggio morbido con maggiorana, pere e una salsa ai peperoni. Per prepararlo procurate 300 g di formaggio fresco di capra oppure a pasta morbida, 3 rametti freschi di maggiorana, 100 grammi di olive taggiasche, capperi, una pera piccola, olio d’oliva, succo di mezza arancia, 1 peperone cotto e spellato, succo di limone, sale e pepe q.b. Per una seconda salsa frullate il peperone privo di pelle e semi con il succo di limone, l’olio, un po’ di capperi, il sale e il pepe. Mentre per il formaggio lavoratelo in una ciotola con l’aggiunta di maggiorana fresca, olio d’oliva, pochi capperi e un goccio di succo d’arancia. Frullate e spalmate con la crema ottenuta alcune fette di pane casereccio scaldate in forno, completatele alternando un trito di olive, un po’ di salsa ai peperoni e le fettine di pera tagliate sottili. Come rifinitura potete completare con un po’ di maggiorana fresca tritata grossolanamente e versata a pioggia.

23 marzo 2015
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