Lavare un gatto è un’esperienza piuttosto elaborata, perché l’amico sornione solitamente ama occuparsene in prima persona. Non tutti i mici apprezzano l’immersione in acqua e non sempre questa è una pratica necessaria, ma in alcuni casi è consigliata. In base alle tipologie di pelo, all’età del gatto e alle sue esigenze, aiutarlo nella pulizia potrebbe facilitargli l’esito finale. In particolare se il mantello è lungo e l’animale è solito scorrazzare all’esterno, raccogliendo polvere e sporcizia.

L’ideale è quello di abituare Fufi alla pratica sin dalla più tenera età, così da rendere il lavaggio naturale o almeno meno traumatico. Importante considerare il carattere del gatto, la sua predisposizione o meno a farsi toccare, spazzolare e anche lavare. Quindi chiedere un supporto tecnico al veterinario di fiducia, oppure al negoziante specializzato, per acquistare prodotti naturali, sani, adatti alla cute del micio. Ogni articolo dovrà tener conto di eventuali allergie, intolleranze e della lunghezza del pelo.

Preparazione al lavaggio

Gatto toilette

Il Gatto Dolce Kitty via Pixabay

Per prima cosa è importante rimuovere il pelo in eccesso, quello morto, spazzolando il manto con cura. Se il gatto lo permette si può agire in modo discretamente energico, per strappare il sottopelo morto, ma senza arrecare danno o dolore. Si parte dalla zona del muso, prestando attenzione a occhi, baffi e orecchie per non traumatizzare Fufi, passando sul dorso, quindi pancia, zampe e coda. Il procedimento richiede calma, cura, attenzione e un atteggiamento tranquillo, che permetta al gatto di non spaventarsi. Importante preparare la zona dove verrà lavato il felino, che sia un lavandino, la vasca, un catino di plastica oppure a secco sul tavolo. Utile proteggere il pavimento con vecchi asciugamani, così da impedire che l’acqua fuoriuscita possa far scivolare voi o il gatto.

Preparate il bagno a una temperatura di circa 38 gradi, quindi aggiungetevi lo shampoo specifico mescolando con la mano. Se il gatto sopporta il tutto utilizzate il doccino orientandolo verso il corpo, con una pressione molto blanda così da non irritare la cute. Oppure adagiate il micio all’interno del lavabo e, con il supporto di un bicchiere o di un cestello, versate l’acqua insaponata sul suo corpo. L’azione dovrà risultare lenta, accompagnata da parole dolci e un massaggio, così da tranquillizzare l’animale lavandolo al contempo. Dopo il risciacquo si procede ad avvolgere il gatto in un asciugamano pulito, frizionando con cura e se possibile utilizzando un asciugacapelli mantenendo una giusta distanza dal corpo senza colpirlo direttamente con il calore.

Prodotti per il bagno

I prodotti più utili sono lozioni, shampoo liquido oppure secco, ma anche il classico panno-guanto monouso. L’importante è che la sostanza utilizzata rispetti la cute del micio, senza irritarla o causare la caduta del pelo. Solitamente gli ingredienti migliori presenti nei prodotti per la toelettatura sono di origine naturale come argilla verde, aloe vera, olio di ricino, Tea Tree oil, calendula e camomilla. Spesso gli articoli in commercio sono una sintesi, un mix tra ingredienti naturali e da laboratorio, ma sempre più proprietari si orientano verso rimedi di tipo naturale. Ad esempio l’aggiunta di succo di limone o arancio nell’acqua aiuta a tenere lontani i parassiti, come anche l’aceto di mele o l’olio di neem. Nel caso di shampoo a secco si deve spazzolare il pelo a fine applicazione, così da eliminare i residui, sconsigliati invece saponi e prodotti per uso umano.

5 maggio 2014
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