Il farro è tra i cereali vittime della maggior confusione sul contenuto in glutine. Molte persone, infatti, sono convinte di poter mangiare farro o alimenti a base di questo ingrediente nonostante siano intolleranti alla proteina. Eppure, si tratta di una concezione sbagliata.

Quando il farro ha ritrovato popolarità nell’alimentazione moderna, essendo collegato a una nutrizione sana e alternativa al grano, è stato automaticamente eletto come prodotto adatto a tutti. Tuttavia, non è detto che i cereali diversi dal frumento non siano privi di glutine. Cosa devono fare, di conseguenza, gli intolleranti o gli affetti da celiachia?

Cosa è il farro?

Il farro è un’antica forma di grano, coltivata fin dal 5000 a.C. e dal ruolo importantissimo nelle antiche società greche e romane. Il farro, a sua volta, probabilmente è nato come un ibrido di tipi ancora più antichi di grano, tipici del Medio Oriente. Inoltre, anche se non vi sono conferme, anche nella Bibbia si fa riferimento a un tipo di grano che potrebbe essere identificato nella varietà oggi di grande consumo.

Il farro ha un sapore “nocciolato” ed è spesso impiegato per dar vita a pane e ad altri prodotti da forno, alimenti spesso del tutto salutari. È inoltre molto conosciuto soprattutto per il suo alto contenuto di fibre e di proteine.

Farro e glutine

Il farro contiene una moderata quantità di glutine. I livelli sono inferiori rispetto al classico frumento, ma questo non è sufficiente per evitarne i rischi: per un celiaco, ad esempio, anche la minima dose può essere problematica. Di conseguenza, se un individuo solo leggermente intollerante al glutine può trovare il farro più digeribile rispetto al frumento, un celiaco – o comunque chi è intollerante in modo marcato – non deve assolutamente ingerire il cereale. Lo stesso vale nei casi delle allergie al frumento, che possono colpire anche nel caso del farro, e questo avviene anche se quest’ultimo può contenere meno allergeni rispetto al grano classico.

Detto ciò, è importante specificare come la celiachia non sia un’intolleranza, bensì una risposta autoimmune alle proteine del glutine. Qualsiasi quantità di glutine in un celiaco può causare danni ai villi intestinali, con conseguente malassorbimento di preziose vitamine e minerali. Pertanto, per le persone affette dal disturbo, il farro è pericoloso come lo sono il frumento, l’orzo e la segale.

Affermato ciò, è fondamentale che i celiaci, gli intolleranti al glutine e i soggetti allergici al grano affrontino tutte le alternative al frumento con scetticismo e con profonda e attenta cognizione di causa, fino a quando non avranno realmente chiarito se tali alternative siano davvero completamente prive della proteina.

11 febbraio 2015
I vostri commenti
filippo, martedì 20 settembre 2016 alle20:24 ha scritto: rispondi »

Per una persone con Diverticolosi acclarata e stomaco con barret è possibile mangiare il farro senza contro indicazioni? GRAZIE

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