Quando ci troviamo a fronteggiare certe giornate di afa soffocante tutti i buoni principi di risparmio economico ed energetico rischiano di venire meno. La tentazione di acquistare immediatamente un condizionatore è davvero forte. Rinfrescare la propria casa in modo naturale è però possibile e crea condizioni meno traumatiche per il nostro organismo.

Chi ce l’ha può utilizzare un ventilatore, che al contrario di quanto possa sembrare non rinfresca l’aria, ma rinfresca noi grazie all’evaporazione del sudore dalla nostra pelle. Consuma 15 volte meno rispetto ad un normale condizionatore, ma se si vuole rinunciare completamente alla tecnologia bisogna seguire alcune regole.

Come prima cosa è essenziale tenere quanto più chiuse possibili, durante le ore più calde della giornata, tapparelle, finestre e porte che danno all’esterno. Nelle prime ore del mattino e alla sera invece, aprirle permetterà ricambio d’aria e l’entrata di aria fresca in casa.

Per proteggere porte e finestre, specialmente dal lato della casa più esposto al sole possono essere utili delle tende da esterno o, se si ha un giardino o un terrazzo, una funzione importante possono svolgere alberi. Utili in questo senso anche piante come ad esempio i rampicanti, che allo stesso tempo contribuiscono a creare anche all’esterno delle zone di ombra in cui poter trovare sollievo dalla calura.

Le attività domestiche che producono calore e vapore vanno evitate, almeno durante le ore centrali. Meglio consumare cibi freschi e crudi, che idratano di più e danno una sensazione di maggiore freschezza. Da evitare l’accensione di forno o fornelli, che può aumentare la temperatura interna dell’abitazione di qualche grado.

Altre fonti di calore interno che vanno evitate sono le luci, soprattutto se le lampadine sono a incandescenza. Meglio quindi passare a quelle a basso consumo o ancora meglio a quelle a LED, da usare comunque per il più breve tempo possibile.

Chi ha piani sotterranei come la taverna è avvantaggiato, in quando l’aria calda tende sempre a salire. Anche nelle giornate più afose sarà quindi possibile trovare un po’ di sollievo ed è comunque preferibile sempre rimanere ai piani più bassi.

I materiali all’esterno della casa vanno scelti con cura: cemento, roccia o mattoni esposti al sole mantengono il calore per lungo tempo e a contatto con le mura di casa sono poi in grado di trasmettere all’interno tutto il calore assorbito dall’esterno. Sarà quindi ancora più difficile raffrescare l’aria.

Un intervento permanente e risolutivo può essere la coibentazione dell’edificio: l’isolamento del tetto e delle pareti più esposte può fare veramente la differenza e anche per quest’anno si può usufruire del 65% di detrazione fiscale in quanto lavori di efficientamento energetico.

Per chi deve costruire può essere valutata l’opzione dell’impianto radiale a pavimento. Una serie di tubi in gomma posti sotto il pavimento, che in inverno riscaldano dando un buon confort, oltre a un grande risparmio energetico, e che può prevedere all’interno dei tubi il passaggio di acqua fredda in estate con il relativo raffrescamento dell’ambiente.

12 agosto 2015
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I vostri commenti
Silvano Ghezzo, venerdì 14 agosto 2015 alle22:44 ha scritto: rispondi »

Ottimi consigli, ma non risolutivi; forse per questo hanno inventato i condizionatori.

mariella, giovedì 13 agosto 2015 alle10:03 ha scritto: rispondi »

Sono ottimi consigli che ho seguito in questi giorni di calura atroce. Premetto che non ho il condizionatore. Aprire la sera le tapparelle è indubbiamente la miglior cosa ma se la temperatura esterna non è scesa e non c'è ventilazione, bisogna per lo meno sopportare l'insonnia. C'è anche da considerare l'umidità che purtroppo il cambio climatico che da normale è diventato monsonico rende il caldo insopportabile. Inoltre l'umidità favorisce la crescita degli insetti per chi ha un giardino dove anche il pavimento rimane bollente anche durante la notte e se possibile bisognerebbe raffeddarlo con acqua.

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