Le carote, secondo il linguaggio comune e in riferimento a quanto si mangia, sono le radici della pianta Daucus carota: una varietà erbacea verde alta fino a 100 cm. Le radici della pianta sono appunto dei lunghi fittoni a forma cilindrica più o meno regolare, lunghi fino a 20 cm e del diametro massimo di 2 cm circa.

In passato è stata una pianta spontanea molto diffusa soprattutto nelle aree a clima temperato di Europa, Asia e Nord Africa. Oggi è uno degli ortaggi più coltivati al mondo: la Cina è il maggiore produttore, seguita da Russia e Stati Uniti.

Le carote che sono più diffuse nei nostri mercati e supermercati sono quelle dalla caratteristica colorazione arancione, da attribuirsi ai cristalli di carotenoidi e selezionate in Olanda intorno al 1600. Le varietà coltivate a scopo alimentare però sono anche la bianca e la rossa. Oltre al colore, le diverse varietà si distinguono per il periodo di maturazione: vi sono tipologie precoci medie o tardive e, in base alla loro dimensione, corte, mezzalunga e lunga.

Vediamo quali sono le caratteristiche nutrizionali di questo ortaggio e come è meglio consumarlo.

Valori nutrizionali

Le carote sono ortaggi dalle note virtù. Sono un alimento poco calorico, poiché 100 g di carote crude e non condite apportano circa 40 kcal: quasi il 90% del peso è costituito da acqua, il 7% da carboidrati, l’1% da proteine, il 3% circa da fibra alimentare e da una quantità davvero trascurabile di grassi.

Le carote sono note soprattutto per il loro elevato contenuto di betacarotene, il ben noto precursore della vitamina A. Si tratta di una sostanza appartenente alla categoria dei carotenoidi che viene convertita dall’organismo in vitamina A, essenziale per alcune funzioni biologiche, come la sintesi delle glicoproteine. Il betacarotene, inoltre è:

  • un efficace antiossidante e contrasta la formazione dei radicali liberi;
  • convertito in retinolo essenziale per la vista.

Un adeguato livello di betacarotene consente, inoltre, di ridurre la sensibilità della pelle ai raggi solari: è dimostrata l’efficacia nella riduzione del rischio di scottature, soprattutto nelle persone che hanno carnagione chiara e sensibile.

Le carote, poi, sono una buona fonte di vitamina B, C, PP, D e E. Anche l’apporto di sali minerali è abbondante, e questo ortaggio è ricco soprattutto di potassio, ferro, calcio, fosforo, magnesio e zinco.

Uso in cucina

Le carote in cucina sono un ingrediente piuttosto versatile: consumate crude e cotte sono un ottimo contorno, mentre centrifugate sono adatte alla preparazione di succhi ricchi di proprietà benefiche.

Le carote cotte, a esclusione di quelle bollite, rimangono un alimento dalle importanti qualità nutrizionali: anche il betacarotene è resistente al calore della cottura, purché non troppo prolungata.

Secondo i principi della dieta mediterranea ogni giorno è importate consumare almeno 5 porzioni di frutta e verdura: un buon modo per facilitare il raggiungimento di questo obiettivo è consumare una centrifuga fresca, magari al mattino a colazione o dopo l’attività fisica. Ecco la ricetta per preparare la centrifuga di carote, arancia e mela:

Ingredienti per un bicchiere di centrifuga:

  • una carota;
  • una mela;
  • una arancia.

Lavate e tagliate la frutta quindi mettetela nel cestello della centrifuga e azionate. Raccogliete la polpa e, se necessario, aggiungete uno o due cucchiai di acqua fresca. Evitate di zuccherare.

17 settembre 2015
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