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Viola del pensiero: semina e coltivazione della pianta

Come prendersi cura delle viole del pensiero e le info sulla pianta. Qual è il terreno ideale e quando innaffiarle, con i consigli per mantenerle sane.

Viola del pensiero: semina e coltivazione della pianta

Fonte immagine: Pixabay

Ti hanno da poco regalato una viola del pensiero e vorresti prendertene cura per evitare che appassisca? Devi sapere che accudire questa particolare pianta non è poi così difficile. Le viole del pensiero (Viola tricolor) sono piante note anche con il nome di “Pensée” o “Pansè”, tra le piante decorative più famose e diffuse al mondo.

Le viole del pensiero, originarie dell’Europa, diffuse in Africa del Nord e in Asia, colorano case e giardini dappertutto. Sono estremamente apprezzate non solo per il loro aspetto grazioso, tanto che certe volte i petali sembrano mostrare delle piccole facce sorridenti, ma anche per il significato.

La viola del pensiero è un membro della famiglia delle Violaceae. In molti territori è possibile trovarle allo stato selvatico, ma è nella coltivazione in vaso come in giardino che la pianta concede le più grandi soddisfazioni.

Di seguito, le più curiose caratteristiche delle viole del pensiero, i consigli su come prenderci cura della pianta, dal tipo di terriccio ideale fino all’esposizione e alla corretta irrigazione.

Caratteristiche della pianta

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Grazie alla sua notevole capacità di adattamento, la viola del pensiero è capace di crescere nei territori più disparati. Puoi trovarla in montagna, in pianura, puoi coltivarla in piena terra o in vaso. Insomma, questa piantina amante della luce può davvero adattarsi a ogni situazione e contesto.

Le viole del pensiero sono piante biennali con un’altezza media che va dai 15 ai 30/35 centimetri al massimo. I fiori hanno una forma che ricorda quella di un cuore e sono tinteggiati dei più svariati colori, in un caleidoscopio di tonalità che vanno da quelle più scure, compreso il nero, a quelle più chiare, come il bianco o il giallo.

Le foglie, invece, si presentano di dimensioni medie, con un colore verde scuro e con una caratteristica forma ovale.

La pianta fiorisce generalmente durante i periodi più freschi, dall’autunno all’inizio della primavera, ma talvolta può fiorire quasi all’inizio dell’estate.

Come si curano le viole del pensiero?

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A questo punto, è il momento di scoprire come prendersi cura delle viole del pensiero, quale tipo di terreno è l’ideale per far crescere al meglio la pianta, quante volte bisognerà innaffiarla.

La scelta del terreno

Il terreno ideale per questo tipo di pianta dovrebbe essere umido e fertile, ricco di humus, con pH neutro e capace di garantire un buon drenaggio.

Come molte altre piante, la viola del pensiero non sopporta i ristagni idrici, che potrebbero provocare marciume radicale e danneggiare la salute della pianta.

Puoi coltivare la viola del pensiero in vaso, avendo cura di posizionare la pianta nel luogo più adatto sia per quanto riguarda il clima che l’esposizione ai raggi del sole.

Per ottenere una bella fioritura e aiutare la pianta a crescere, sarà utile concimare e fertilizzare il terreno una volta al mese.

Viola del pensiero: esposizione e temperatura ideale

Ma dove posizionare la viola del pensiero? Per una fioritura in autunno e in primavera, sarà meglio collocare la pianta in una zona ben soleggiata.

Se invece preferisci piantare le viole del pensiero in primavera, allora sarà opportuno posizionare il vegetale in una zona a mezz’ombra ma pur sempre luminosa, in modo che riceva il giusto riparo durante le giornate estive.

Il sole diretto in estate potrebbe infatti danneggiarne le foglie e i fiori.

Quante volte si annaffiano le viole del pensiero?

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La viola del pensiero è una pianta che necessita di molta acqua, per cui le annaffiature dovrebbero essere piuttosto frequenti. Il terreno dovrebbe essere mantenuto umido, ma non zuppo; lascia quindi che si asciughi leggermente tra un’annaffiatura e l’altra.

Se le tue viole del pensiero stanno appassendo, prova ad aumentare la frequenza delle irrigazioni. Uno dei motivi più comuni per cui le viole del pensiero appassiscono, infatti, è che non ricevono abbastanza acqua.

Se dovessi notare la presenza di fiori secchi, sarà opportuno eliminarli, in modo che non intralcino la nascita di nuovi boccioli e così da prolungarne la stagione di fioritura.

Moltiplicazione della viola del pensiero: per seme o per talea

La moltiplicazione della pianta può avvenire per seme o anche per talea. La coltivazione per seme è quella adottata più spesso, poiché la pianta può produrre un grande numero di semini. Tieni a mente che i semi di viola del pensiero possono richiedere da 1 a 3 settimane per germogliare.

Nella coltivazione per talea, bisognerà dividere un rametto esterno nel periodo primaverile, inserirlo in un contenitore con sabbia e torba umidi.

Quanto durano le viole del pensiero?

La viola del pensiero è una pianta biennale. Ciò significa che offre una fioritura in due fasi, la prima delle quali ha luogo in inverno, novembre-dicembre, mentre la seconda fioritura avverrà durante la successiva primavera.

Perché le viole appassiscono? I nemici naturali della pianta

Come ogni altra pianta esistente al mondo, anche la viola del pensiero ha dei nemici dai quali deve difendersi. Sebbene siano piante piuttosto resistenti, è dunque importante prendersene cura, rinforzandola con appositi concimi ed evitando che possano esservi dei ristagni di acqua.

Fra i più comuni nemici delle viole del pensieri rientrano gli afidi, le lumache, la mosca bianca, gli acari e la muffa grigia. La pianta può essere colpita da malattie fungine che possono danneggiarne le foglie, causandone l’appassimento.

Viola del pensiero: significato

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La viola del pensiero è molto apprezzata non solo per la sua estetica, ma anche per il suo significato. Questo fiore è infatti caratterizzato da significati piacevoli, è simbolo di amore eterno e romantico, di modestia, di dolci ricordi e umiltà d’animo.

Il prezzo della viola del pensiero è molto contenuto, e può andare da €1.50 fino a circa 4 euro a seconda della dimensione e della varietà.

Si tratta quindi di un regalo semplice ma di certo gradito.

Usi in erboristeria e in cucina

Forse ti sorprenderà saperlo, ma le viole del pensiero non sono in grado di allietare solo la nostra vista e il nostro olfatto. In erboristeria, questa pianta è impiegata da tempo per il trattamento di molte condizioni, da quelle che colpiscono la pelle fino a disturbi comuni come infiammazioni, prurito e persino la febbre.

Si ritiene che la viola del pensiero abbia proprietà diuretiche, espettoranti e sedative.

Gli estratti di questa pianta vengono impiegati per la cura delle infezioni, per le affezioni che interessano il sistema respiratorio, per placare la nausea e alleviare il mal di testa.

Per tutti questi utilizzi, raccomandiamo un consulto medico, in modo da stabilire se si tratti o meno del rimedio adatto alle proprie necessità.

La viola del pensiero è commestibile?

Se anche tu ami sperimentare e usare ingredienti sempre nuovi in cucina, non puoi non provare le ricette con le viole. Usate per guarnire piatti di pesce, carni, torte e dolci, il fiore può essere impiegato nella sua interezza anche per la preparazione di insalate, alle quali conferirà il suo sapore amarognolo e leggermente piccante, con un vago sentore di menta.

Ma ricorda sempre di utilizzare fiori commestibili appositamente coltivati per uso alimentare, in modo da evitare prodotti trattati con fitofarmaci, pesticidi o altre sostanze pericolose per la salute.

La scelta migliore, come potrai immaginare, è quella di coltivare i fiori da soli, seguendo le indicazioni che hai appena letto.

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