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Come curare e coltivare le piante di camelia

Come coltivare la Camelia in vaso o in giardino, con tutti i suggerimenti utili per farla crescere in salute. Come avere piante sane anche in inverno.

Come curare e coltivare le piante di camelia

Fonte immagine: Pixabay

La pianta di Camelia è probabilmente una delle più belle e ammirate in tutto il mondo, non solo per l’eleganza dei suoi grandi fiori, ma anche per le virtù benefiche che la contraddistinguono. Nota con il suo nome scientifico “Camellia”, la camelia è una pianta sempreverde che ha origine nelle zone tropicali dell’Asia.

Si tratta di una delle più note piante per decorare gli ambienti, ideale per qualsiasi clima, in quanto possiede notevoli capacità di adattamento.

Ciò non vuol dire, naturalmente, che possiamo trascurarne le necessità essenziali. Per poter coltivare le piante di camelia ed essere ricompensati con i suoi bellissimi fiori colorati, è necessario conoscerne le esigenze, così da poterne garantire uno sviluppo ottimale.

E allora, come coltivare la camelia in vaso e in giardino? Diamo uno sguardo a tutto quello che bisogna sapere per prenderci cura delle nostre piante di camelia.

Camelia: significato della pianta

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Prima di scoprire come “accudire” la pianta, vale la pena scoprire il significato simbolico della camelia.

Questo arbusto è infatti sinonimo di bellezza e di immortalità; con la sua inconfondibile eleganza, la camelia incarna la superiorità, ma è anche simbolo di amore duraturo e stima.

Insomma, ricevere in dono una camelia rappresenta un regalo assai gradito, non solo per la bellezza dei suoi fiori, ma anche per il significato spirituale.

Caratteristiche della pianta

La Camellia è una pianta originaria dell’Asia, più esattamente della Cina e del Giappone. Essa fa parte di un genere di piante della famiglia delle Theaceae, o Teacee, caratterizzata da foglie sempreverdi molto resistenti, di un colore che può essere più o meno scuro a seconda delle diverse varietà. Le foglie appaiono lucide e appuntite, la loro forma può essere ovale, ellittica o lanceolata.

Proprio le foglie della camelia sono spesso usate per creare dei rimedi naturali benefici per la pelle, capaci di tenere a bada disturbi comuni come acne, arrossamenti e dermatite seborroica.

A sorprendere è però anche e soprattutto il fiore della camelia, elegante, di grandi dimensioni e dai colori più vari. Queste splendide opere d’arte della natura possono essere semplici o doppie, i loro petali morbidi e vellutati danno origine a disegni geometrici dalla straordinaria bellezza.

Dal fiore della Camellia Japonica, una delle numerose varietà della pianta, viene estratto un olio essenziale dal ben noto potere antirughe e cicatrizzante, un rimedio naturale contro smagliature e le infiammazioni della pelle.

Le varietà più famose

Fra le più note varietà di Camelia, in Italia sono particolarmente apprezzate la Camellia sinensis, anche detta “camelia del tè” e la già citata Camellia japonica. La prima la conosci senz’altro: si tratta infatti di una pianta molto diffusa in Cina, i cui “frutti” – o per meglio dire, le cui foglie – sono apprezzate anche in Italia e in molti altri Paesi del mondo.

La Camellia Sinensis è infatti la celebre pianta del tè verde.

Dalle sue foglie si ottiene la celebre bevanda che molti di noi consumano al mattino o durante il pomeriggio, un vero concentrato di polifenoli, catechine e altre sostanze vegetali, capaci di ridurre il rischio di cancro, di migliorare la concentrazione e di favorire la salute del cuore.

La Camellia japonica, invece, proviene dal Giappone e dalla Corea, si tratta di una pianta a portamento arbustivo, che può dar vita a una sorta di cespuglio basso, ramificato e ricco di colori.

Un albero di Camelia, se cresce allo stato selvatico, può raggiungere un’altezza di oltre 6 metri, è in grado di colorarsi dei fiori più delicati e variopinti. Incantevole è ad esempio la camelia bianca, mentre delicata e romantica sarà la camelia rosa, un fiore capace di portare colore e raffinatezza a ogni ambiente o giardino.

Fioritura

La grandezza dei fiori di camelia può andare dai 7 ai 15 centimetri, e la loro forma può differire in base alle diverse varietà. Ma in che periodo fioriscono le camelie?

Anche in questo caso, molto dipende dalla varietà della pianta. Ad esempio, la Japonica e altre varietà fioriscono in primavera, mentre varietà di Camellia come la vernalis o la Camellia Hiemalis, possono fiorire a temperature più basse, in autunno o persino in inverno, colorando il giardino anche durante la stagione fredda.

Camelia: 6 trucchi per prenderti cura della pianta

camelia
Fonte: Pixabay

Prima di scoprire come occuparsi della Camelia, vale la pena ricordare che le necessità della pianta possono differire da una varietà all’altra. Per questa ragione, per qualsiasi dubbio in merito alle necessità climatiche e alle modalità di coltivazione del vegetale, sarà saggio chiedere informazioni al proprio fornitore di piante di fiducia.

Ambiente ideale e posizione in giardino

Abbiamo anticipato che la Camelia è una pianta proveniente dalle zone tropicali dell’Asia. È abituata dunque a estati piovose e inverni più secchi, ma ha la straordinaria capacità di adattarsi anche a temperature più rigide.

Puoi coltivare la pianta su quasi tutto il territorio italiano, anche nelle zone in cui le temperature sono molto basse, quando scendono a -15 °C.

Dove posizionare la camelia in giardino?

I fiori sono molto delicati, è quindi preferibile una posizione in penombra. Sarà meglio evitare un’esposizione ai raggi del sole diretto, sebbene la pianta necessiti di luce per poter crescere in modo ottimale. La soluzione migliore sarà dunque quella di posizionare la Camelia in un punto del giardino a mezz’ombra, in modo che il sole non rischi di danneggiarne le foglie o i fiori.

Naturalmente, la posizione più adatta dipenderà anche questa volta dalla varietà della pianta. Al momento dell’acquisto, quindi, chiedi un parere al tuo fornitore di piante, in modo da conoscere le esigenze della varietà da te scelta.

Coltivazione in vaso o in giardino?

Uno dei tanti punti a favore di questa pianta è che può essere coltivata sia in vaso che in giardino. Se sceglierai la coltivazione in vaso, dovrai provvedere a concimare il terreno, prediligendo un apposito terriccio per acidofile e ad irrigarlo correttamente, provvedendo a rendere drenante il terriccio.

Inoltre, ogni 2 anni circa, saranno necessari dei rinvasi.

Tieni inoltre a mente che le camelie amano vivere all’aperto, quindi potrai tenerle in appartamento solo per brevi periodi di tempo, preferibilmente vicino a porte o finestre, quando le temperature esterne sono troppo basse.

Se, invece, decidi di optare per la coltivazione in giardino, tieni a mente che la pianta necessita di un terreno abbastanza drenante, acido e ricco di nutrienti. Se vivi in zone in cui vi sono terreni vulcanici, avrai le condizioni ideali per coltivare la camelia.

Quanta acqua vuole la camelia?

Camelia vernalis
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E passiamo alle irrigazioni. La pianta ha bisogno di acqua potabile oppure demineralizzata. Ricorda che la camelia è una pianta che non tollera affatto il calcare. Inoltre, sarà bene fornire la giusta quantità di acqua, in modo da inumidire il terreno senza renderlo troppo bagnato. Se c’è una cosa che le piante di camelia detestano, sono proprio i ristagni di acqua, che potrebbero provocare marciume radicale.

E a proposito di irrigazioni, a differenza di tante altre piante, questo vegetale ama essere innaffiato dall’alto, in modo che l’acqua possa bagnarne sia le foglie che i fiori. Per cui, via libera all’irrigazione a pioggia per le tue camelie.

Potatura della pianta

La pianta di camelia è in grado di offrire un considerevole numero di fiori colorati. Tuttavia, in caso di fioritura eccessiva, sarà opportuno procedere con una leggera potatura. Non si tratta affatto di un procedimento complicato. Ti basterà infatti eliminare semplicemente i fiori in eccesso, le erbacce, le foglie e i rami secchi.

Moltiplicazione della camelia

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La moltiplicazione della camelia può avvenire per seme, preferibilmente durante il periodo primaverile, per talea o per margotta. Quest’ultima modalità consiste nel far radicare un ramo che è ancora collegato alla pianta originaria.

Per quanto riguarda la moltiplicazione per talea, è preferibile procedere durante il periodo estivo.

Stacca dalla pianta delle talee della lunghezza di circa 10 centimetri, lasciando un paio di foglie. Quindi, posiziona la talea in un vaso contenente torba e sabbia e ricorda di mantenere umido il terriccio, posizionando il contenitore in un luogo in cui le temperature siano fra i 25 e i 30 gradi.

Dopo pochi mesi, la talea formerà le prime radici e sarà pronta per essere piantata sul terreno.

Nemici naturali e attenzioni extra

A questo punto sappiamo dove posizionare la camelia, quanta acqua darle e quando è il caso di metterla a riparo dal freddo e dalle intemperie.

Ciò, però, non ci garantisce che la nostra pianta non andrà incontro a qualche problemino “di salute”. Esistono infatti dei veri e propri nemici naturali che rischiano di compromettere il benessere della pianta.

Fra tutti, segnaliamo ad esempio un fungo, la Pestalozzia guepini, che può colpire le foglie della camelia. Altri parassiti e nemici naturali sono la cocciniglia e il ragnetto rosso, Tetranychus urticae, che rende le foglie opache e completamente ricoperte dalle ragnatele, impedendone la normale respirazione e il corretto sviluppo.

Dal punto di vista nutrizionale, nella cura della pianta bisognerà fare attenzione a eventuali carenze, come quella di azoto, potassio, fosforo o altre sostanze presenti in maniera inadeguata nel terreno. Ciò potrebbe causare alterazioni nell’aspetto della pianta, una crescita più lenta o lo sviluppo di foglie fragili, di colore più pallido e di dimensioni più piccole.

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