Fertilizzante per orchidee fatto in casa: preparalo facilmente

Fertilizzante per orchidee fatto in casa: preparalo facilmente

Fonte immagine: Pixabay

Indicazioni e consigli per preparare in autonomia un fertilizzante 100% naturale per nutrire le orchidee e farle crescere sane e rigogliose.

Le orchidee non sono fiori particolarmente esigenti, tuttavia seguire alcune regole base aiuta a preservarne bellezza e salute in tutte le stagioni. Per mantenerle sempre lucide e rigogliose è importante fare in modo che l’ambiente sia sempre molto luminoso, infatti la carenza di luce è la prima causa di deperimento della pianta. Anche l’umidità è importante, soprattutto se le orchidee sono tenute dentro casa, così come è determinante tenerle al riparo dalle correnti di aria fredda e dagli sbalzi di temperatura. Anche utilizzare un fertilizzante ad hoc contribuisce a preservare la salute e la bellezza di questi splendidi fiori. In commercio è possibile trovare diversi tipi di fertilizzanti già pronti, tuttavia per evitare di adoperare prodotti non esenti da composti chimici è sempre possibile ottenere un ottimo prodotto anche in ambito casalingo.

Quando concimare le orchidee

Prima di conoscere la ricetta per preparare in casa il fertilizzante per le orchidee, è bene conoscere meglio le esigenze di queste piante: come tutti le altre specie, è fondamentale garantire un corretto apporto di azoto, potassio e fosforo. Il nutrimento deve anche prevedere un apporto di ferro, rame, zinco e manganese. Nello specifico caso delle orchidee, se si desidera potenziare la fioritura è opportuno fornire una quantità maggiore di fosforo e potassio rispetto all’azoto, mentre questo deve prevalere sugli altri due se l’obiettivo è quello di rendere la vegetazione più rigogliosa. In ogni caso, è preferibile fornire il fertilizzante durante la fioritura delle piante, evitando invece di concimare quando finisce questa fase.

Fertilizzante fai da te a base di banana

Le bucce della banana rappresentano un ottimo fertilizzante naturale, particolarmente ricche di potassio e sali minerali. Si possono utilizzare in diversi modi, precisamente realizzando un composto liquido e preparando un prodotto in polvere. Vediamo nel dettaglio tutti i passaggi che occorrono per realizzare entrambe le varianti. Il fertilizzante liquido si prepara in questo modo:

  • ridurre in piccoli pezzi le bucce di banana;
  • portare a ebollizione un litro di acqua;
  • aggiungere le bucce e farle bollire per circa venti minuti;
  • far raffreddare il liquido e passarlo al mixer, oppure filtrarlo e conservarlo in un contenitore chiuso.

Il fertilizzante liquido così ottenuto può essere diluito in acqua, nella proporzione di uno a due, per poi utilizzarlo nella consueta annaffiatura. Se lo scopo è quello di ottenere un fertilizzante povero di potassio, inoltre, è preferibile procedere con la preparazione del fertilizzante liquido a freddo, semplicemente facendo macerare le bucce in acqua per almeno un paio di giorni. Il liquido filtrato può essere usato per innaffiare le piante.

La variante secca da usare direttamente sul terriccio, invece, si prepara come segue:

  • fare essiccare le bucce di banana mettendole nel forno a bassa temperatura, facendo in modo che si anneriscano;
  • prelevarle e ridurle in pezzetti, da conservare all’interno di un contenitore chiuso ermeticamente.

Le bucce essiccate possono essere usare per realizzare una pacciamatura all’interno dei vasi delle orchidee, che beneficeranno subito di questo trattamento 100% naturale.

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