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Uccello rimane strangolato in una mascherina abbandonata nel bosco

Uccello rimane strangolato in una mascherina abbandonata nel bosco

Fonte immagine: Sandra Denisuk via Facebook

Un uccello è rimasto strangolato dalla cordicella di una mascherina, abbandonata da ignoti in un bosco: scoppia la polemica.

Il comportamento incivile di molti inizia a mostrare i primi effetti devastanti sulla natura: un uccellino è rimasto infatti strangolato da una mascherina abbandonata in un bosco. E il caso potrebbe essere tutt’altro che isolato, considerato come diverse associazioni ambientaliste abbiano denunciato un aumento preoccupante di dispositivi di protezione abbandonati senza criterio alcuno.

A rendere noto il triste destino del volatile è stata Sandra Denisuk, una residente della Columbia Britannica, in Canada. Così come spiega l’Independent, l’animale si trovava letteralmente impiccato a un albero, con le cordicelle di una mascherina avvolte attorno a collo, becco e ali. È molto probabile che il dispositivo di protezione sia stato abbandonato sul bordo di una vicina strada e poi, trasportato dal vento, si sia impigliato nei rami di un alto abete.

Preoccupata per l’accaduto, la canadese ha deciso di lanciare un appello sui social network, condividendo alcune immagini provenienti dall’Ontario:

NON GETTATE A TERRA LE VOSTRE MASCHERINE O I GUANTI. Questo uccello è la vittima innocente del menefreghismo umano. […] Questo uccello è probabilmente rimasto per due giorni impigliato, la cordicella elastica della mascherina si trovava avvolta attorno al suo collo. Purtroppo l’uccello non ce l’ha fatta.

Sono molti i rischi che gli animali corrono nell’entrare in contatto con mascherine, guanti e altri dispositivi medici, non smaltiti correttamente. Così spiega Maria Algarra, fondatrice dell’organizzazione Clean This Beach Up:

La crisi della plastica ci affligge tutti: inquina le nostre spiagge, contamina le nostre acque, soffoca i nostri animali selvatici. Dobbiamo proteggere quelle specie che non possono parlare per loro stesse, dobbiamo continuare a sensibilizzare ed educare le nostre comunità, prima che sia troppo tardi.

Le mascherine, ora obbligatorie in Italia per la gran parte delle attività comprese nella Fase 2, sono un importante presidio per ridurre il rischio di contagio da coronavirus. Vanno però smaltite correttamente, seguendo le indicazioni fornite dal proprio comune, poiché non solo rischiose per gli animali ma anche possibile veicolo di infezione per altre persone se maneggiate inavvertitamente.

Fonte: Independent

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