Non è sempre facile capire dove gettare le coppette del gelato, un alimento che tutti apprezzano e consumano. Ma quei contenitori di tipo cartaceo, tipici delle gelaterie, ci lasciano un mare di quesiti sul loro conferimento. Il problema, di fatto, non è solo il materiale della coppetta, ma anche la potenziale presenza di residui alimentari, che genera o alimenta i nostri dubbi.
Consumi
I tensioattivi vegetali sono una tipologia di tensioattivi che, a differenza di quelli sintetici, derivano da sostanze di origine naturale, sono completamente biodegradabili e causano un minor impatto sull'ambiente. Ma a cosa servono i tensioattivi, e in quali prodotti si trovano?
Come pulire casa in modo ecologico? Per avere ambienti sempre puliti e profumati, non bisogna necessariamente acquistare prodotti inquinanti, possiamo pulire casa con detersivi ecologici e fai da te, a base di acido citrico, sapone di Castiglia e altri ingredienti sostenibili e facili da usare.
Da quando la raccolta differenziata ha preso piede, il nostro impegno al corretto conferimento è aumentato. Ma ci sono ancora rifiuti che non sappiamo dove buttare e altri che non possono essere riciclati, che vanno col secco residuo. In questo bidone vanno gli oggetti multimateriale, come anche gli scontrini, la ceramica rotta e anche i cartoni della pizza con tracce di sporco.
Anche a te la bolletta della luce fa paura? Ci sono strategie che ti permettono di risparmiare energia e denaro senza troppo stress, come potrai vedere.
La fine del mercato tutelato per quanto riguarda energia elettrica e gas è una realtà sempre più vicina. Ma tra slittamenti e dubbi da parte dei consumatori, gli scenari del mercato libero cercano di fanno sempre più delineati. Il 10 gennaio 2024 era stata fissata la data per il passaggio, ma al momento si parla di proroga di 6 mesi, per dare maggiore tempo e prepararsi al cambio.
Nel mondo della raccolta differenziata aleggiano spesso dubbi su dove buttare vetro e cristallo scheggiati. Il bidone di colore blu, infatti, non è sempre quello corretto per il conferimento di alcuni tipi di oggetti. E se durante le feste di Natale e Capodanno la rottura di bicchieri, stoviglie e brocche aumenta, sapere dove gettare i cocci è importante per eseguire il giusto riciclo.
I prodotti che normalmente troviamo in commercio possono essere realizzati anche in casa con ingredienti naturali e senza detersivo. Anche lavare semplicemente i piatti può diventare un modo per iniziare ad avere uno stile di vita green, più sostenibile e più consapevole. Possiamo usare degli ingredienti naturali che tutti abbiamo in casa e che ci consentiranno di avere stoviglie sempre pulite, brillanti e igienizzate. Senza inquinare l'ambiente.
I CD ed i DVD ormai graffiati o rotti non possono essere gettati nel bidone della plastica, forse lo sappiamo. Ma questo può alimentare i nostri dubbi su quale sia il conferimento giusto per questi rifiuti. A parte riconoscere subito il bidone corretto per la raccolta differenziata, li si può anche regalare, o adoperare per interessanti e bellissimi lavoretti di fai da te domestici.
Cucinare più piatti contemporaneamente e adottare trucchi per risparmiare energia sono pratiche intelligenti in cucina. Per farlo, potete utilizzare pentole di dimensioni adeguate e coperchi ben aderenti per ridurre la dispersione di calore; sfruttare al massimo il forno cucinando più piatti contemporaneamente; preferire metodi e strumenti di cottura efficienti come la pentola a pressione o il forno combinato per risparmiare tempo ed energia.
L'olio di frittura rappresenta un potenziale pericolo se diffuso nell'ambiente. Per smaltirlo correttamente, è importante farlo raffreddare, metterlo in un contenitore e portarlo all'isola ecologica più vicina. In alternativa, possiamo anche richiedere ad un ristoratore il favore di farlo al posto nostro.
Il recupero delle acque piovane è una buona pratica di sostenibilità ambientale, anche per affrontare i cambiamenti climatici e i sempre più frequenti periodi di siccità. A livello normativo, la gestione delle acque meteoriche è gestito a livello regionale. Tuttavia, a livello nazionale viene stabilito che queste acque possono essere usate solo a scopi non potabili, come ad esempio l'irrigazione di orti, campi agricoli e giardini fioriti.



















