Pane iposodico, ma dal gusto inalterato: la novità dal CREA

Pane iposodico, ma dal gusto inalterato: la novità dal CREA

Pane iposodico, ma dal gusto inalterato: a presentare il proprio nuovo alimento alcuni ricercatori italiani guidati da Alfio Spina.

Un nuovo tipo di pane a basso contenuto di sodio. A presentarlo un gruppo di ricercatori guidato da Alfio Spina, studioso del CREA Cerealicoltura e Colture Industriali. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con CREA Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura, Università di Catania e Università di Palermo, e il panificio industriale “Cooperativa Agricola Valle del Dittaino” di Assoro (Enna).

Il progetto è stato battezzato “Impiego e valutazione di fibre e sostanze nutraceutiche per l’ottenimento di prodotti da forno salutistici”. Finanziata dalla Regione Sicilia, la ricerca si era posta come obiettivo quello di produrre un pane che fosse gustoso, ma al contempo fornisse un apporto di sodio estremamente ridotto.

Pane iposodico, -35% di sodio

Solitamente tale obiettivo di pane iposodico viene ottenuto riducendo il quantitativo di sale nell’impasto. Ciò solitamente ne altera però le caratteristiche organolettiche. Secondo Spina quello ottenuto dal suo gruppo di ricerca garantisce un gusto apprezzabile dai consumatori e un apporto di sodio molto ridotto:

Si tratta di un’importante innovazione di prodotto nel settore della panificazione industriale del frumento duro. Un pane sufficientemente sapido e gustoso da gratificare il palato dei consumatori, ma con il 35% di cloruro di sodio in meno.

Tale risultato è stato ottenuto sostituendo il tradizionale sale da cucina. Al suo posto il sale marino sotterraneo del deserto cileno di Atacama. Secondo Spina le caratteristiche del pane prodotto consentirebbero di apporre sull’etichetta indicazioni nutrizionali specifiche. Secondo l’esperto sarà possibile inserirlo tra gli alimenti del mangiare sano, definendolo ad esempio come “a ridotto contenuto di sodio”.

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