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Cedro: proprietà e calorie del frutto

Favorisce la digestione, aiuta l’organismo ad espellere e ridurre la formazione dei gas intestinali, è ricco di vitamina C e povero di calorie: tutte le proprietà del cedro, agrume appartenente alla famiglia delle Rutacee caratterizzato da una spessa parte bianca (da non sottovalutare) e da un aspetto bitorzoluto. Come si mangia l'agrume e come usarlo in cucina.

Cedro: proprietà e calorie del frutto

Il cedro è il frutto del Citrus medica, una specie che appartiene alla famiglia delle Rutacee e che viene considerata la pianta capostipite di tutti gli agrumi. Originario dell’India e della Birmania, in Italia la sua coltivazione è principalmente diffusa nelle Regioni del Sud.

Ricco di proprietà, non privo di controindicazioni, non tutti lo amano per il suo sapore aspro, ma si tratta di un agrume che vale la pena approfondire per le sue virtù. Che vitamine ha il cedro? E che differenza c’è tra cedro e limone? Andiamo con ordine.

Cedro proprietà e valori nutrizionali
Fonte: Pixabay

Cos’è il cedro

Il cedro, il Citrus medica, è un albero della famiglia delle Rutacee e, come gli altri agrumi, appartiene al genere Citrus. Il Citrus medica è una pianta originaria dell’Asia, ma è da tempo coltivato anche in Europa, nei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo.

La pianta è un arbusto di grandi dimensioni: un esemplare adulto raggiunge i 4 metri di altezza. I frutti, giallo verdi, possono raggiungere i 20-25 cm di diametro. La buccia particolarmente spessa e rugosa: la parte edibile del frutto si riduce al 30%.

Il frutto è commestibile, tuttavia il suo impiego come alimento fresco è piuttosto limitato: il cedro può essere davvero amaro e ciò lo rende poco appetibile per il consumo diretto. In Italia il suo impiego era noto già a Plinio il Vecchio, 23 – 79 d.C.

Le specie di cedro più diffuse e note sono quattro:

  • la cedrina, conosciuta anche come citrus medica e impiegata perlopiù per l’estrazione dell’olio essenziale
  • il cedro giudaico, commestibile
  • il cedro siciliano commestibile e piuttosto apprezzato perché poco acido
  • il mano di Buddha un cedro coltivato a solo scopo ornamentale

Coltivazione

Oggi le maggiori coltivazioni italiane di cedro sono in Calabria: buona parte del raccolto è destinato all’industria alimentare dove viene impiegato per la preparazione di canditi, destinati perlopiù alla pasticceria artigianale ed industriale, o alla preparazione di bevande.

La restante parte è destina all’industria erboristica per l’estrazione dell’olio essenziale. Da molto tempo sono note le sue qualità benefiche e anche l’impiego nell’industria alimentare. La maggior parte dei frutti raccolti sono destinati alla preparazione di fitoterapici, come ad esempio l’olio essenziale, o bevande fresche e canditi: minima è la distribuzione dei cedri freschi.

Prima di passare ad analizzare i valori nutrizionali del cedro, le calorie apportate da questo frutto ed i benefici per la nostra salute, un piccolo approfondimento lo merita una domanda. Che differenza c’è tra il cedro e limone? Entrambi sono agrumi che appartengono alla stessa famiglia, le Rutacee.

Ma, mentre con il termine limone intendiamo sia il frutto che la pianta, il cedro è il frutto di un arbusto. Inoltre, mentre il primo ha in genere una forma regolare, una scorza di spessore ridotto ed una polpa che occupa la maggior parte del frutto, il secondo ha un aspetto decisamente più bitorzoluto ed è composto da una scorza estremamente spessa.

Valori nutrizionali e calorie del cedro

Secondo quanto riportato sul sito dell’Humanitas, il cedro è un frutto poco calorico: una porzione da 100 g apporta solo 11 kcal.

100 grammi di cedro fresco apportano:

  • 17 g di acqua
  • 49,4 g di carboidrati
  • 0,2 g di lipidi
  • 2 mg di vitamina C
  • 55 mg di calcio
  • 27 mg di sodio

Il frutto è una buona fonte di flavonoidi, in particolare di esperidina. Si ritiene che quest’ultima possa favorire il buon funzionamento dei vasi sanguigni e aiutare a ridurre l’infiammazione. La polpa è ricca di acqua e l’apporto di macronutrienti è poco rilevante.

Molto interessante è, invece, quello dei micronutrienti: una porzione di cedro fresco apporta fino a 2 mg di acido ascorbico e buono è il contenuto di vitamina B1.

Un cenno meritano le caratteristiche nutrizionali del cedro candito, parecchio diffuso, che sono ben diverse da quelle del frutto fresco: le calorie di una porzione da 100 g arrivano a 187. La maggior parte di queste è dovuta all’elevato contenuto di zucchero semplice.

Anche di questo ingrediente è necessario tener contro quando si preparano i dolci: la quantità di cedro candito incide considerevolmente sia sull’apporto calorico che sul contenuto di zucchero.

La buccia candita, a causa del processo di cottura al quale viene sottoposta, non è una valida fonte di vitamina C. In ogni caso il tempo di conservazione del candito incide negativamente sul contenuto di micronutrienti.

Fonte: Pxhere

Proprietà del cedro

Il cedro, come gli altri agrumi, è un frutto ricco di qualità benefiche dovute soprattutto al ricco contenuto di fibra alimentare e di micronutrienti, in particolare:

  • vitamine C e B1
  • calcio e potassio
  • flavonoidi antiossidanti
  • olio essenziale ricco di citrale
  • limonina
  • terpeni

Tutti questi componenti contribuiscono in diversa misura a definire le principali proprietà del cedro. Ad esempio, impiegato in spremute o centrifughe di frutta al naturale, favorisce la depurazione dell’organismo stimolando la diuresi.

Interessante l’impiego del centrifugato o estratto anche per favorire la digestione: il cedro ha dimostrate qualità carminative, ossia aiuta l’organismo a espellere e ridurre la formazione dei gas intestinali.

Il consumo del frutto fresco, per quanto sia ormai poco diffuso, è un vero toccasana per l’apparato gastrointestinale: oltre a equilibrare l’acidità gastrica, apporta una grande quantità di fibre che favoriscono il naturale funzionamento dell’intestino.

Per questo motivo è utilizzato a scopo medicinale spesso e volentieri sotto forma di infuso. A tal proposito si ritiene che bere a digiuno una tazza di succo di cedro allungato con acqua calda svolga un effetto lassativo.

Così come riportato sul sito dell’Humanitas, viene anche consigliato contro la cistite ed i problemi renali. Avrebbe efficacia anche nel campo della bellezza: sarebbe utile per combattere la cellulite e stimolerebbe la crescita dei capelli.

Cedro: proprietà parte bianca

Molti si chiedono se la buccia del cedro è commestibile. Non solo lo è, ma la parte bianca – il cosiddetto albedo – è caratterizzata da proprietà ottime. Sappiamo infatti che gli agrumi del genere Citrus sono piante di grandi dimensioni: gli esemplari adulti possono raggiungere i 4 metri di altezza.

I frutti si distinguono morfologicamente dagli altri agrumi prima di tutto per le dimensioni, seconde solo a quelle del pomelo, come per la buccia: il cedro è particolarmente ruvido e raggrinzito, inoltre presenta una buccia eccezionalmente spessa.

Quest’ultima arriva a rappresentare anche il 70-75% del peso del frutto maturo. Cosa contiene la parte bianca del cedro? È ricca di fibre, bioflavonoidi e pectine. È fonte di un profumato olio essenziale: questo prodotto è stato per lungo tempo l’unico prodotto per l’uso di questo agrume.

In tempi antichi si utilizzava come repellente per le zanzare, mentre in seguito è diventato un buon olio da massaggio per la stimolazione del circolo sanguigno.

Olio essenziale di cedro

Un cenno merita l’olio essenziale di cedro, particolarmente noto a chi si occupa di fitoterapia per la sua dimostrata efficacia come rigenerante, lipolitico, tonico, espettorante, antisettico e anti dolorifico. In erboristeria, tale olio viene consigliato soprattutto per combattere la pelle a buccia d’arancia.

In genere si impiega mescolato con l’olio di mandorla per migliorare la spalmabilità e l’efficacia del massaggio. L’olio di mandorle inoltre è un efficace elasticizzante.

L’olio di cedro è anche particolarmente consigliato per favorire la crescita dei capelli e mantenere la salute del cuoio capelluto. Il cedro favorisce la depurazione della cute e ciò incide positivamente sull’ossigenazione dei bulbi. Questo olio essenziale ha proprietà rubefacenti, ossia richiama sangue e stimola il microcircolo.

Cedro: proprietà magiche

Le proprietà magiche del cedro sono legate all’albero. Gli egizi ne usavano il legno per costruire le porte dei loro templi. Tale fragranza, infatti, stimolava i centri psichici dei fedeli. Inoltre, il legno dell’albero di cedro viene bruciato per la purificazione, per eliminare le energie negative e portare il buon umore.

Controindicazioni del cedro

In quanto alle controindicazioni del cedro, il frutto fresco è di rado causa di reazioni avverse. Tuttavia, il suo impiego è controindicato nei pazienti che assumono anticoagulanti orali a base di warfarin. L’interazione è considerata da confermare con altri e più approfonditi studi scientifici, ma è una buona precauzione evitarne l’impiego.

L’olio essenziale è invece controindicato, soprattutto per le sue proprietà rubefacenti, in gravidanza e nei bambini.

Cedro, come si mangia

Come si mangia il cedro crudo? Esattamente come tutti gli altri agrumi. Nelle regioni del Sud Italia lo si sbuccia e condisce con poco sale, quindi si consuma insieme alla parte bianca. Oppure se ne fa una sfiziosa insalata tagliando il frutto sbucciato a tocchetti e condendolo con olio, sale e pepe.

Si può usare all’interno delle macedonie insieme ad altra frutta. Deliziosa è la marmellata di cedro. Infine, lo si può anche gustare insieme alla carne, per dare vita a secondi piatti particolari. La sua buccia grattugiata può regalare profumo e freschezza a insalate, contorni e dolci, come torte e biscotti.

Cedro: proprietà e calorie del frutto
Fonte: Pxhere

Ricette con il cedro

Il cedro è un agrume che può essere utilizzato in diversi modi in cucina. Il suo succo è particolarmente apprezzato per preparare marinature per carni, pesce e verdure, ma anche per ottenere bevande fresche e cocktail. Si presta, infine alle ricette che trovare sotto, per accontentare tutti i gusti.

Insalata di radicchio, mele e cedro

Questa insalata invernale è interessante per l’abbondate contenuto di vitamina C e per la buona quantità di fibra alimentare.

Ingredienti per 4 persone

  • 200 g di radicchio rosso
  • 2 mele
  • 2 cedri
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 cucchiaio di aceto balsamico

Preparazione

  1. Lavate e asciugate i cedri e le mele. Sbucciate i cedri, facendo attenzione ad eliminare il più possibile i filamenti bianchi, quindi tagliate gli spicchi del cedro in pezzetti.
  2. Affettate sottilmente le mele e pulite, tagliate e asciugate il radicchio rosso.
  3. Mescolate tutti gli ingredienti in una ciotola ampia e condite con olio extravergine e aceto balsamico. Servite in porzioni.

Spezzatino di pollo al cedro

Un secondo di carne decisamente sfizioso e adatto a qualsiasi menù.

Ingredienti per 4 persone

  • 400 g di petto di pollo tagliato a fettine
  • 2 cedri di media grandezza
  • 1 noce di burro
  • 10 g di prezzemolo tritato
  • 1 pizzico di cumino in polvere
  • sale e pepe q.b.

Preparazione

  1. Tagliate il pollo a cubetti e irroratelo con il succo spremuto di un cedro. Fate marinare per 10 minuti.
  2. Nel frattempo versate in una padella antiaderente il burro con un filo d’olio. Aggiungete scorza grattugiata, subito dopo il pollo scolato. Aromatizzate con il cumino, il sale ed il pepe e amalgamate.
  3. Versate in padella il succo della marinatura e fate cuocere a fuoco vivace per circa 5 minuti. Continuate la cottura per altri 3 minuti, mescolando spesso.
  4. Tagliate metà del cedro rimasto a fette e l’altra a piccoli spicchi, da aggiungere al pollo insieme al prezzemolo tritato.
  5. Amalgamate tutto e decorate con le fette dell’agrume. Servite caldo.

Marmellata di cedro

La marmellata di cedro è una deliziosa conserva fatta con la polpa dell’agrume, che ha un sapore fresco e agrumato. Ecco cosa serve.

Ingredienti

  • 1 kg di polpa di cedro (pulita e senza semi)
  • 500 g di zucchero
  • Succo di 1 limone

Preparazione

  1. In una pentola, versate la polpa di cedro e il succo di limone. Mescolate bene e portate a ebollizione.
  2. Aggiungete lo zucchero e mescolate fino a quando questo si è completamente dissolto.
  3. Abbassate il fuoco e lasciate cuocere per circa 20-30 minuti, mescolando di tanto in tanto, fino a quando la marmellata diventa densa e leggermente trasparente.
  4. Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare per qualche minuto, quindi trasferite nei vasetti sterilizzati e avvitate immediatamente i tappi. Lasciate raffreddare completamente prima di riporre in dispensa.

 

Fonti

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