Greenstyle Cani Levriero Italiano

Levriero Italiano

Levriero Italiano

Fra le diverse razze autoctone originarie dell’Italia, abbiamo anche il Levriero Italiano. Noto anche come Piccolo Levriero Italiano o come Italian Greyhound (mi raccomando: non confonderlo con il ben più grande Greyhound), si tratta del levriero più piccolo in assoluto. Inoltre è anche una delle razze canine secolari: di lui parlavano già gli antichi romani.

Storia e origini

Le origini del Levriero Italiano si perdono nella storia. Scheletri fossili di cani similari sono stati trovati in Egitto in tombe che risalivano a 5.000 anni fa. Da qui, grazie ai greci, questi antenati del Piccolo Levriero Italiano arrivarono in Italia. Ci sono affreschi e vasi sia etruschi che romani che riportano figure di cani che sono chiaramente dei Levrieri Italiani.

Nel periodo del Rinascimento, parecchi nobili e personaggi illustri avevano cani di questa razza. Curiosamente, per quanto oggi lo consideriamo solamente un cane da compagnia, in origine veniva allevato come cane da caccia.

Ad un certo punto, l’allevamento prese una brutta piega, facendo nascere soggetti nani o dalle ossa troppo fragili. Fortunatamente, dopo la Seconda Guerra Mondiale, la selezione riprese il suo corso ricreando quel levriero piccolo e leggero dall’andatura saltellante che tanto aveva affascinato i nobili rinascimentali.

Aspetto e colore del mantello del Levriero Italiano

Piccolo Levriero Italiano, aspetto

Il Levriero Italiano è la razza n. 200 della FCI. Fa parte del Gruppo 10 – Levrieri, Sezione 3 – Levrieri a pelo corto (senza prova di lavoro). Originario dell’Italia, l’utilizzazione ufficiale è come cane da corsa, anche se qui da noi viene utilizzato soprattutto come cane da compagnia o da esposizione.

L’aspetto è snello, raffinato ed elegante.

Standard di razza del Levriero Italiano

Questo è lo standard di razza Enci del Piccolo Levriero Italiano:

  • Testa: allungata e stretta con lunghezza del cranio che è la meta della testa e cresta occipitale non prominente. Lo stop è poco marcato, il tartufo deve essere preferibilmente nero con narici aperte, il muso è affusolato, le labbra con rime scure e la mascella deve avere la chiusura a forbice. Le guance sono asciutte, gli occhi sono grandi, tondeggianti e scuri. Le orecchie sono inserite alte, sono piccole e piegate loro stesse, portate dietro la nuca
  • Collo: leggermente arcuato, muscoloso e senza giogaia
  • Corpo: linea superiore retta, garrese pronunciato, dorso retto e muscoloso, rene leggermente arcuato, groppa larga e muscolosa, torace profondo e poco cerchiato e linea inferiore che risale lievemente
  • Coda: inserita bassa, affusolata in punta
  • Arti: anteriori con spalle poco oblique, muscolose, gomiti non sporgenti, avambraccio dritto, metacarpi asciutti e piedi ovali, piccoli, con dita arcuate e unghie scure. Arti posteriori paralleli, coscia lunga e muscolosa, gamba inclinata, metatarsi paralleli e piedi meno ovali degli anteriori
  • Andatura: elastica, armonica con trotto e galoppo veloce

Colore del mantello del Piccolo Levriero Italiano

La cute del Levriero Italiano è molto sottile (si feriscono facilmente per questo motivo). Il pelo è corto, setoso, fine e raso, senza nessuna frangia. Come colori del mantello sono ammessi:

  • monocolore
  • nero
  • grigio
  • isabella

Punte di bianco sono tollerate solamente su petto e piedi

Taglia: altezza e peso

Come dimensioni, il Levriero Italiano deve essere:

  • altezza al garrese: 32-38 cm
  • peso: massimo 5 kg

Difetti

Qualsiasi deviazione dallo standard viene considerata un difetto. Fra i difetti abbiamo:

  • ambio continuo
  • andatura arpeggiante
  • movimento corto o radente

Fra i difetti da squalifica abbiamo:

  • cani aggressivi o troppo timidi
  • qualsiasi anomalia fisica o comportamentale
  • tartufo depigmentato
  • canna nasale concava o convessa
  • convergenza o divergenza degli assi cranio-facciali
  • enognatismo, prognatismo
  • occhio gazzuolo
  • palpebre depigmentate
  • coda rivolta sul dorso, anurismo o brachiurismo (incluso taglio della coda, vietato qui da noi in Italia)
  • mantelli multicolori
  • presenza di bianco nel mantello
  • taglia inferiore ai 32 cm o superiore ai 38 cm

Carattere del Piccolo Levriero Italiano

Il Piccolo Levriero Italiano, rispetto ad altri levrieri, ha un carattere più affettuoso, docile e vivace. Non è sempre facilissimo da addestrare perché, a volte, può dimostrarsi caparbio e dimentica facilmente ciò che gli hai insegnato. Spesso quando non gradisce quello che gli hai detto come “Non fare la pipì lì” o affini.

Ma è estremamente amabile con la sua famiglia. Anzi, è possibile definirlo un “cane-cozza” in quanto non si accontenta di dormirti vicino, no, lui vuole starti perennemente addosso. Tende ad affezionarsi soprattutto a un membro della famiglia, di cui richiede attenzioni costanti.

E nonostante ami starti appiccicato addosso, adora anche correre e giocare. Con gli estranei e gli altri animali tende a essere diffidente. Se lo vedi spesso portare la coda fra le gambe, non è per paura: è proprio una sua caratteristica.

Deve vivere solo ed esclusivamente in casa: patisce molto il freddo.

A chi è adatto?

Il Levriero Italiano potrebbe essere indicato come cane per i neofiti, a patto di non pretendere da lui un’obbedienza militare tipica del Pastore Tedesco. Forse è sconsigliabile solo alle famiglie con i bambini, non perché non ami giocare con loro, ma per via delle sue dimensioni e del fatto che ha una cute e delle zampe molto delicate.

Alimentazione, salute e malattie

L’alimentazione di un Levriero Italiano non differisce da quella di altri cani di piccola taglia, siano essi di razza o meno. Chiedi sempre informazioni al tuo veterinario sia sul tipo di alimentazione commerciale (crocchette/scatolette), sia sul tipo di alimentazione casalinga.

La razione giornaliera deve essere suddivisa in 2-3 pasti, mentre acqua fresca deve essere sempre a disposizione. Come manutenzione, oltre alla classica pulizia di orecchie e occhi, tieni particolarmente curati i denti, è una razza che produce parecchio tartaro.

Malattie

Oltre alle classiche malattie che tutti i cani possono sviluppare indipendentemente da razza o taglia, ecco che nel Levriero Italiano possiamo spesso vedere:

  • atrofia progressiva della retina
  • cataratta giovanile
  • alopecia del colore diluito
  • anemia emolitica immunomediata
  • ipotiroidismo da tiroidite autoimmune
  • Malattia di Von Willebrand
  • lussazione della rotula
  • epilessia
  • tumori

Dove trovare un Levriero Italiano

Puoi trovare in vendita cuccioli di Levriero Italiano presso allevamenti professionali, allevamenti amatoriali o privati che fanno cucciolate.

In alternativa puoi provare a cercare nei canili dei meticci che vi assomiglino o adottare presso le Rescue che si occupano del recupero di specifiche razze di cani.

Poi ricordati anche che, per legge, nessun cane può essere venduto, ceduto o regalato se sprovvisto di microchip. Il chip deve essere applicato entro il secondo mese di vita e intestato a nome del proprietario della madre del cucciolo che provvederà poi a fare i passaggi di proprietà.

Quanto costa un cucciolo di Levriero Italiano

Piccolo Levriero Italiano, cucciolo

Il costo di un cucciolo di Levriero Italiano è abbastanza alto: si parte da un minimo di 1.000 euro, ma si arriva tranquillamente anche a sforare i 2.500 euro. Il prezzo, infatti, può salire a seconda della genealogia e della linea di sangue. Diciamo che è una delle razze ad alto prezzo di acquisto iniziale.

Per essere sicuro che quello che stai per acquistare sia davvero un Levriero Italiano, chiedi sempre anche il Pedigree. Ricordati che, per legge, nessun cane può essere venduto come di razza se sprovvisto di Pedigree.

I cani senza Pedigree possono essere venduti, però non possono essere venduti spacciandoli come cani di razza, ma solo come cani fenotipicamente somiglianti, che non possono essere definiti di razza in quanto sprovvisti di Pedigree. Tecnicamente, per la legge italiana, i cani senza Pedigree sono tutti dei meticci.

Curiosità

Qualche piccola curiosità sul Levriero Italiano:

  • No, non esiste il Levriero Italiano nano: lo standard di razza parla solo di una taglia. In questo caso la dicitura “nano” o “toy” è solo un espediente commerciale per attirare i proprietari meno esperti di razze
  • Il Levriero Italiano è il più piccolo fra i levrieri. Perché ci sono anche altri tipi di levrieri, ma sono tutti di taglia più grande: Whippet, Greyhound, Levriero Afgano, Levriero Russo o Borzoi, Levriero Persiano o Saluki e via dicendo
  • La durata di vita media di un Piccolo Levriero Italiano si aggira sui 12-15 anni
  • Come molte altre razze a pelo corto, soprattutto di piccola taglia, quando ha freddo o è molto nervoso/eccitato, ecco che il Levriero Italiano trema

Perché prendere un Levriero Italiano?

Il Levriero Italiano è un cane potenzialmente adatto a tutti: è piccolo, affettuoso, si affeziona tantissimo alla sua famiglia, ma può anche dimostrarsi testardo. Il che vuol dire che, specie per chi non è pratico, può essere un po’ difficile da educare.

Ma attenzione, patisce il freddo e soffre della sindrome del “cane-cozza”, appena vi stendete sul divano, aspettatevi di vederlo planare sulle vostre gambe.

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