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Cani e gatti: cosa fare se vengono morsi da un serpente

Cani e gatti: cosa fare se vengono morsi da un serpente

Fonte immagine: Pixabay

Se il cane o il gatto di casa vengono morsi da una serpente velenoso è bene intervenire immediatamente, conducendoli subito dal veterinario di fiducia.

L’indole giocosa del cane e la curiosità del gatto potrebbe spingerli verso situazioni pericolose, come quella di imbattersi in un serpente: un incontro inaspettato che potrebbe anche rivelarsi pericoloso. Passeggiare nella natura, la voglia di correre liberi tra prati e alberi o curiosare in tane presenti nel terreno, potrebbero nascondere tante insidie e pericoli, come appunto quello di imbattersi in un serpente. Tra le tante tipologie presenti in natura una su tutte spicca per pericolosità, sia per gli animali che per l’uomo, per questo è indispensabile sapersi muovere con cautela e attenzione prevenendo incontri dannosi.

Morso del serpente

Durante la bella stagione aumentano le possibilità di incontrare animali selvatici e in particolare il serpente, specialmente se la passeggiata si svolge in mezzo alla fitta vegetazione, tra le zone più aride e selvagge o nei sentieri di montagna più nascosti e impervi. I rettili sono animali timidi che non amano le intrusioni e, per questo motivo, reagiscono mordendo se si sentono minacciati, vengono calpestati per sbaglio o si spaventano. Le zone più esposte ovviamente sono quelle più basse, come la zampa e la testa del cane o del gatto, ma che possono variare in base alla taglia del quadrupede.

Sintomi

Gattino e fiori

Intercettare i sintomi è fondamentale per la salute dell’animale che, una volta morso, potrebbe anche lanciare un verso di sofferenza. Il quadrupede leccherà forsennatamente la parte per cercare di lenire il dolore, la zona interessata risulterà più gonfia con un arrossamento che potrebbe virare tra il rosso e il blu. I morsi potrebbero risultare evidenti, se il pelo è corto, apparendo di forma circolare, arrossati e con lividi. Nel giro di trenta minuti la situazione potrebbe degenerare con tanto di vomito e diarrea, sanguinamento, febbre e tremori, macchie cutanee, fino alla pericolosa comparsa di problemi neurologici e cardiaci. Fido e Fufi potrebbero zoppicare o svenire.

Cura e prevenzione

La tempestività è importante per questo bisogna intervenire subito, mentre si raggiunge il veterinario, disinfettando la zona solo con acqua ossigenata, evitando prodotti a base alcolica o succhiando il veleno. Meglio tenere fermo l’animale così da tranquillizzarlo e rallentando il percorso del veleno nel sangue, quindi bendando la parte senza utilizzare lacci troppo stretti e diminuendo il gonfiore con del ghiaccio o un sacchetto di surgelati. Il veterinario è l’unico che potrà utilizzare il rimedio più adatto a partire dal siero antivipera. Per prevenire queste situazioni è bene evitare aree con erba alta o percorsi non consueti, impedendo al cane o al gatto di allontanarsi troppo verso spazi sconosciuti. E per liberare l’area dai serpenti è meglio battere i piedi per terra, una vibrazione in grado di spaventare i rettili.

Esemplari pericolosi

Vipera

Il rettile velenoso più diffuso sul territorio italiano, tranne in Sardegna, è la vipera che può vantare quattro specie differenti. Il colore ricorda quello del terreno grazie al quale si confonde e mimetizza, il suo veleno agisce sui tessuti, sulla coagulazione del sangue e spesso sul sistema nervoso. Se non si interviene l’esito potrebbe risultare letale.

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