Cani e gatti abbandonati in estate: cosa fare

Cani e gatti abbandonati in estate: cosa fare

Abbandoni di cani e gatti: per intervenire in modo corretto è indispensabile seguire alcune regole di base, così da salvare la vita dell'animale spaesato.

Nonostante sempre più strutture, impianti balneari e alberghi diano spazio all’accoglienza degli animali domestici, la pratica crudele dell’abbandono estivo non cessa di esistere. Molti cani e gatti, così, si ritrovano a bordo strada oppure all’interno di zone isolate in condizioni di totale disagio. Il gesto crudele dall’abbandono relega l’animale alla solitudine e alla disperazione, stravolgendo la sua vita fino alla morte. I quadrupedi liberati per le strade sono incapaci di gestire una vita randagia, quindi vittime del caldo estivo, del dolore, della fame e spaventati dal traffico di cui spesso diventano vittime.

Durante il periodo estivo la probabilità di incontrare un cane o un gatto abbandonato è molto alta, dal punto di vista legale ma anche umano il soccorso è un dovere. Per questo motivo è bene assimilare in modo preciso i comportamenti da mettere in atto, in modo semplice e rapido. Secondo le indicazioni della Lega Nazionale per la Difesa del Cane un animale abbandonato è un essere che appare spaesato, confuso, che tende a seguire la gente che passa. Per questo motivo è importante avvicinarlo con calma, con voce tranquilla e movimenti lenti magari accucciandovi. In particolare se l’animale si trova in un ambiente caotico oppure pericoloso, come una strada trafficata. Allontanarlo, con l’attrattiva del cibo e dell’acqua: sarà una mossa vincente.

Importante quindi avvisare la Polizia Locale, l’Asl o l’Enpa, oppure un’associazione animalista di zona, che possa verificare la presenza di chip o medaglietta quindi condurre l’animale in canile. Trascorso il tempo tecnico il cane, se non reclamato, verrà introdotto nell’iter dedicato alle adozioni. Se il quadrupede invece è ferito è indispensabile l’intervento obbligatorio da parte del servizio Veterinario dell’Asl di competenza territoriale, oppure di un medico veterinario operativo 24 ore su 24. Ma anche dei vigili del fuoco nel caso l’animale fosse imprigionato o blocatto in cunicoli o pozzi.

Se l’animale è in difficoltà e subisce un maltrattamento costante è importante denunciare l’accaduto alle strutture di competenza, fornendo più dati e prove possibili. In questo caso è bene interpellare tempestivamente Corpo Forestale dello Stato (1515), Carabinieri (112), Polizia di Stato (113), Guardia di Finanza (117) o le Polizie locali (Municipali-Provinciali), chiamando il centralino di Comune e Provincia. Infine se si assiste a un abbandono è fondamentale denunciare il tutto alle forze di competenza, secondo la legge 189/2004 il responsabile è punibile con un’ammenda fino a 10.000 euro o l’arresto.

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