Greenstyle Cani con l’alito cattivo? La soluzione arriva dai batteri

Cani con l’alito cattivo? La soluzione arriva dai batteri

Cani con l’alito cattivo? La soluzione arriva dai batteri

Fonte immagine: Foto di Pexels da Pixabay

Una non corretta igiene orale e l’alimentazione possono contribuire all’insorgenza dell’alito cattivo, anche nei cani. Un fenomeno che spesso riduce il piacere dato dalla compagnia del proprio animale domestico. Un problema a cui i ricercatori della University of Arizona assicurano di aver trovato una soluzione definitiva, mediante l’utilizzo di alcuni batteri del tutto innocui.

Secondo quanto affermato dagli studiosi statunitensi, il ceppo di batteri individuato eliminerebbe il problema dell’alito cattivo nei cani. Al contrario di quanto accade con dentifrici e snack, proseguono i ricercatori, che nella maggior parte dei casi si limitano a nascondere il problema dietro altri odori.

Malgrado l’invenzione dei ricercatori della University of Arizona sia ancora in fase di sviluppo, gli stessi studiosi affermano che la durata dell’effetto possa risultare compresa tra le 8 e le 12 ore. A presentare questa nuova soluzione sono il Prof. Eric Lyons e il co-autore della ricerca, Prof. David Baltrus. Come ha dichiarato Lyons:

Le applicazioni per questa invenzione sono molte. Il nostro piano è che possano alla fine trovare spazio all’interno di snack e biscotti per cani, cibo e prodotti per l’igiene orale degli animali.

Batteri contro l’alito cattivo nei cani

I due ricercatori hanno spiegato che per arrivare a tale soluzione sono stati analizzati centinaia di batteri presenti nella bocca dei cani. Di questi gli studiosi hanno selezionato venti tipi, identificati come innocui e facilmente modificabili.

Modificando tali batteri sono stati ottenuti dei microrganismi per i quali le variazioni risultassero più efficaci. Saranno necessari ulteriori passi prima di arrivare alla definizione di un prodotto presentabile sul mercato, ma il Prof. Lyons ha dichiarato di guardare già oltre:

Speriamo che i test futuri possano aiutare l’evoluzione del prodotto da un additivo che cura semplicemente l’alito cattivo nei cani in uno che aiuta a prevenire la caduta dei denti e altre patologie del cavo orale.

Fonte: University of Arizona

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