Greenstyle Cani e gatti, appello OIPA: non regalateli a Natale, non sono oggetti

Cani e gatti, appello OIPA: non regalateli a Natale, non sono oggetti

Cani e gatti, appello OIPA: non regalateli a Natale, non sono oggetti

Fonte immagine: iStock

Cani e gatti non sono oggetti da regalare a Natale. Troppo spesso è capitato, sostiene OIPA, che i cuccioli regalati a fine dicembre fossero gli stessi animali poi abbandonati con l’arrivo dell’estate. L’Organizzazione Internazionale Protezione Animali ha lanciato un appello affinché prevalga il senso di responsabilità e il rispetto per i nostri amici a quattro zampe.

Secondo OIPA regalare un cucciolo in occasione del Natale o di un’altra festività è quasi sempre un errore. Questo perché il destinatario del cane o del gatto è spesso impreparato all’ingresso in casa del quadrupede. Il nuovo membro della famiglia porterà con sé gioia, ma anche responsabilità, doveri, bisogni e la necessità di una corretta educazione.

In molti casi purtroppo un regalo come questo si traduce in un cane o un gatto abbandonato al momento di partire per le vacanze estive. Ha sottolineato il presidente dell’OIPA, Massimo Comparotto:

Non è raro durante l’estate dover soccorrere un animale molto giovane che magari era stato comperato in occasione del Natale, spesso come regalo ai bambini. Chi adotta un animale deve sapere che un animale è per sempre, non solo quando è un tenero cucciolo. Una volta cresciuto abbandonarlo è un crimine, e come tale è punito dal codice penale. In vista del Natale lo diciamo con forza: gli animali non sono oggetti da regalare.

Cani e gatti di razza a Natale, il rischio mercato nero

Da evitare anche la pratica di acquistare o adottare un cane soltanto per poter uscire durante il lockdown. A questa malsana pratica si aggiunge il rischio di alimentare il mercato nero degli animali di razza. Ha proseguito Comparotto:

L’acquisto di un cucciolo di razza talvolta alimenta un mercato nero alla cui origine vi è una filiera fatta di maltrattamenti e crudeltà in cui le fattrici sono per lo più stipate in gabbie al solo scopo di mettere al mondo cuccioli. Questi viaggiano per giorni, senza controlli sanitari, attraverso l’Europa in condizioni massacranti, anche loro chiusi in gabbia. Una volti giunti a destinazione, magari spacciati per cuccioli “di famiglia” o venduti a commercianti compiacenti, spesso si ammalano e muoiono nel giro di qualche settimana.

Adottare e non acquistare, ma sempre con criterio

Ciò non vuol dire evitare di inserire in casa dei pelosi da amare in maniera incondizionata. Tuttavia il consiglio è quello di recarsi in un canile o gattile e scegliere tra i molti animali bisognosi di affetto, spesso quelli che più saranno capaci di ricambiare tale sentimento. In ogni caso è opportuno informarsi presso le associazioni animaliste o un medico veterinario su quelle che saranno le necessità dell’animale, così da arrivare preparati (e consapevoli) al momento di accogliere in casa il nuovo membro della famiglia.

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