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Auto elettriche, producono meno rifiuti di benzina e diesel

Auto elettriche, producono meno rifiuti di benzina e diesel

Fonte immagine: Pixabay

Le auto elettriche generano un quantitativo decisamente minore di rifiuti, e sfruttano meno materie prime, rispetto alle controparti a benzina e diesel. È questo il risultato di un’analisi condotta da Transport & Environment, pronta a sottolineare come la mobilità elettrica sia utile non solo a livello di emissioni, ma anche di scarti.

Addirittura, il report dimostra come le classiche vetture a combustibile comportino uno sfruttamento di materiale grezzo, scarsamente riciclabile, di 300 volte più grande rispetto alle vetture elettriche.

Auto elettriche, meno materie prime e rifiuti

Transport & Environment ha calcolato l’impatto della produzione di auto elettriche e classiche motorizzazioni a combustibile, calcolando il ricorso a materiali grezzi, la possibilità di riciclo degli stessi al termine del ciclo di vita della vettura e il consumo di energia o carburante durante l’utilizzo. Dall’analisi è emerso come i veicoli elettrici siano decisamente più ecosostenibili, poiché gran parte dei materiali utilizzati può trovare nuova vita e la produzione di scarti è decisamente ridotta.

Il dato più rilevante è quello relativo al consumo di materie prime non rinnovabili, ovvero il carburante per le motorizzazioni classiche e il litio per quelle elettriche. Mentre le comuni vetture richiedono all’incirca 17.000 litri di combustibile durante il loro intero ciclo di vita, le vetture elettriche producono “solo” 30 chilogrammi di scarti in litio. Minerale che può però essere ampiamente riutilizzato, ad esempio per creare accumulatori di energia per l’uso domestico.

Ma sono anche rilevanti le analisi sul consumo di energia e la produzione di emissioni di anidride carbonica, dove le auto elettriche vincono nuovamente la sfida. Sebbene gli attuali processi produttivi possono comportare delle emissioni di CO2 più elevate per le elettriche rispetto alle comuni motorizzazioni, vi è una più che sufficiente compensazione durante l’uso.

Considerando la stessa fabbricazione e le necessità di ricarica ciclica delle batterie, anche affidandosi a fonti energetiche non rinnovabili dopo pochi anni dall’acquisto le emissioni di CO2 sono del 64% inferiori alla controparte. Il tutto, sfruttando anche il 58% dell’energia necessaria al loro funzionamento. Lucien Mathieu, analista di T&E e autore dello studio, ha così spiegato:

Quando si parla di materiali grezzi, non c’è davvero gara. Lungo il suo ciclo di vita, un’auto alimentata da combustibili fossili brucia l’equivalente di una pila di barili di petrolio alta 25 piani. Se si considera la possibilità di riciclare i materiali di una batteria, si recuperano all’incirca 30 chilogrammi di metallo, dalle dimensioni di una palla da calcio.

Fonte: Guardian

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