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Argento colloidale: proprietà e controindicazioni

Argento colloidale: proprietà e controindicazioni

Fonte immagine: Pixabay

L’argento colloidale è una soluzione composta da piccolissime particelle d’argento che si trovano sospese in una base liquida, un prodotto che mostra la sua potenziale utilità nel contrastare le infezioni di tipo batterico, virale e fungino.

All’argento colloidale sono però attribuite anche numerose altre proprietà. Nell’ambito della medicina alternativa, si ritiene infatti che questo rimedio possa aiutare a combattere condizioni comuni come l’herpes, ma anche gravi malattie come la tubercolosi e il Covid. Tuttavia, mancano conferme ufficiali da parte della comunità scientifica in merito a simili impieghi.

In questo articolo vedremo quali sono i possibili benefici dell’argento colloidale, scopriremo qual è il parere degli esperti in merito a questo prodotto e capiremo se e quando è il caso di utilizzarlo per il trattamento di diversi tipi di condizioni.

Cos’è l’argento colloidale?

Come anticipato, questo particolare composto viene ricavato dall’unione di particelle d’argento a una base liquida. Nello specifico, si tratta di un composto colloide (o sistema colloide), caratterizzato dalla presenza di piccolissime particelle di argento (fase dispersa) che si trovano sospese in acqua depurata, cioè demineralizzata, distillata o bi-distillata (fase disperdente).

Fino agli anni 40, tale composto era impiegato in ambito medico allo scopo di combattere microrganismi come virus, batteri, funghi e parassiti.

Con l’avvento degli antibiotici e della penicillina, il suo utilizzo è divenuto obsoleto, finché, negli anni 90, l’argento colloidale non è tornato in auge come rimedio di medicina alternativa, promosso – sia per uso interno che per uso esterno – come una sorta di prodotto multiuso, utile per curare raffreddori, infezioni, bronchiti, ulcere e malattie di vario genere.

In Italia, prodotti contenenti argento, legato ad altre molecole, sono oggi venduti sotto forma di creme e gel per uso topico, garze imbevute.

In commercio è possibile trovare anche argento colloidale sotto forma di gocce e spray da nebulizzare sulla pelle, nel cavo orale o sulle mucose. Se da una parte c’è chi celebra gli innumerevoli (ma in gran parte non dimostrati) effetti benefici, d’altro canto non mancano esperti e medici che ne sconsigliano l’utilizzo, poiché la sua efficacia, e soprattutto la sua sicurezza, non sono ancora state confermate dalla scienza.

Argento colloidale: a cosa serve?

Fonte: Pixabay

Ci sono studi e ricerche che hanno dimostrato una blanda efficacia dell’argento colloidale nell’eliminare batteri (come streptococchi e stafilococchi), funghi (micosi) e virus. Questo rimedio è quindi considerato come un antibiotico naturale, oltre che un aiuto per rinforzare il sistema immunitario.

Un simile effetto sarebbe dovuto alla carica ionica positiva delle particelle d’argento. Tuttavia non è ancora del tutto chiaro in che modo queste sarebbero in grado di eliminare gli agenti patogeni e dannosi per l’organismo.

Ciò nonostante, l’argento colloidale è spesso impiegato (nell’ambito della medicina alternativa) come rimedio per combattere:

  • Raffreddori
  • Tosse
  • Infezioni del cavo orale
  • Influenza
  • Infezioni dell’orecchio
  • Infezioni oculari.

A livello topico e locale, creme, detergenti e gel a base di argento colloidale sono invece impiegati per il trattamento di condizioni come:

  • Candida albicans
  • Disturbi gengivali
  • Trattamento delle ferite (per via del suo effetto cicatrizzante)
  • Afte
  • Micosi
  • Acne giovanile, grazie al suo effetto battericida
  • Herpes
  • Psoriasi
  • Dermatite.

L’argento colloidale per uso interno (spray, gocce o sotto forma di altri preparati) non può tuttavia essere considerato universalmente sicuro, per cui prima di fare ricorso un simile rimedio sarà fondamentale chiedere un parere al proprio medico curante.

Argento colloidale e cancro

C’è chi ritiene che l’argento colloidale possa rappresentare un possibile rimedio contro il cancro. Sui social potresti leggere “testimonianze” di persone che affermano di aver curato la malattia grazie a questo prodotto. Ma, come potrai immaginare, non vi sono prove scientifiche valide a sostegno di simili teorie.

Si tratta probabilmente di una delle molteplici bufale sull’argento colloidale. Una falsa credenza che, tuttavia, può mettere a rischio la vita di persone ammalate che sperano di poter migliorare la propria salute affidandosi alla medicina alternativa.

Argento colloidale e Covid

Se partiamo dal presupposto che, secondo alcune persone (e soprattutto secondo molti commercianti), questo rimedio funzionerebbe contro un infinito numero di malattie, negli ultimi anni è circolata anche la voce secondo cui prodotti a base di argento colloidale potessero aiutare a combattere il Covid-19.

Anche in questo caso si tratta di un’informazione fuorviante. Sebbene possa esercitare degli effetti antivirali, battericidi e antifungini, non esistono prove a conferma degli effetti protettivi di tale composto contro la malattia causata dal virus Sars-Cov-2. A sottolinearlo è stato anche il Ministero della Salute.

Come si usa?

argento colloidale
Fonte: Pixabay

Come si usa l’argento colloidale per il mal di gola e per combattere gli altri malanni? Abbiamo visto che questo composto è disponibile in diverse formulazioni, dagli spray per uso esterno alle gocce nasali, fino al collutorio per uso orale, detergenti intimi e numerosi altri prodotti.

Chi ne sostiene l’efficacia, ritiene che l’argento colloidale possa essere impiegato sia sulla pelle che per uso interno, consigliando di ingerirlo solo dopo averlo lasciato per qualche minuto sotto la lingua. Ricordiamo tuttavia che l’utilizzo interno del prodotto, nonché il suo impiego come rimedio curativo in presenza di eventuali patologie, non è consigliato né approvato dalla comunità scientifica.

Argento colloidale e argento ionico

È possibile che tu abbia sentito parlare di “argento colloidale ionico”. Di cosa si tratta? L’argento colloidale puro è un sistema “colloidale”, che viene preparato disperdendo una sostanza dentro un’altra. Perché un sistema possa essere definito “colloidale”, le dimensioni delle particelle devono essere comprese tra un nanometro e 500 nanometri (dimensioni nanometriche).

L’argento colloidale ionico è caratterizzato dalla sospensione di particelle dotate di cariche ioniche positive, in una forma ionizzata di argento che ha delle dimensioni ancor più piccole, con una concentrazione che va da 10 a 20 ppm, o parti per milione, equivalente a milligrammi di argento per litro di acqua – mg/l.

Come stabilire la qualità dell’argento colloidale?

Se intendi acquistare degli integratori d’argento, ti raccomandiamo di chiedere prima un parere al tuo medico di base. Sarà bene scegliere con molta cura il prodotto.

Controlla che il liquido sia trasparente e con una leggera sfumatura giallo-ambrata, scegli prodotti che contengano informazioni dettagliate, preferibilmente in italiano. Esamina i dati, le prove di tossicità, test, analisi e tutte le informazioni necessarie per compiere una scelta quanto più consapevole possibile.

Efficacia

Le perplessità della comunità scientifica in merito all’efficacia di questo prodotto, sono ormai cosa nota. Quelli a base di argento colloidale non possono essere considerati dei farmaci. Ciononostante, esiste una gamma di prodotti contenenti argento, considerati dispositivi medici, che comprendono prodotti per uso cutaneo ed esclusivamente esterno.

Detto ciò, nel 1999 la Food and Drug Administration, l’organo governativo che si occupa della regolamentazione dei farmaci e dei prodotti alimentari negli Stati Uniti, ha stabilito che i medicinali da banco contenenti argento colloidale o sali d’argento non possono essere considerati né efficaci né sicuri per la salute.

Per molti produttori, l’argento colloidale non comporta nessun tipo di rischio per la salute, ma la realtà sembra essere alquanto differente.

Effetti indesiderati

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Uno degli effetti indesiderati maggiormente noti riguarda il possibile accumulo del metallo all’interno di organi e tessuti (reni, fegato, milza, intestino e pelle), evento che può causare anche gravi danni alla salute.

Un’assunzione prolungata di simili prodotti potrebbe inoltre provocare una condizione irreversibile nota con il nome di “argiria”. Tale condizione causa una pigmentazione grigio-bluastra della pelle e degli occhi, può manifestarsi sia in seguito all’applicazione cutanea che dopo l’ingestione prolungata del prodotto.

L’argiria, nella maggior parte dei casi, si manifesta solo a livello cutaneo, ma talvolta può avere esiti più gravi, con possibili complicazioni epatiche, danni ai reni e conseguenze neurologiche. In rari casi potrebbe rivelarsi persino fatale.

Poi, l’argento colloidale potrebbe causare delle reazioni allergiche nei soggetti che soffrono di allergie ad alcuni metalli.

Argento colloidale: controindicazioni

Allo stato attuale non sono note controindicazioni per l’utilizzo di argento colloidale a uso topico. Tuttavia, simili rimedi devono essere evitati durante la gravidanza o l’allattamento, poiché potrebbero comportare delle gravi conseguenze per il bambino. Il metallo potrebbe infatti oltrepassare la placenta e influenzare negativamente lo sviluppo del feto.

I medici sconsigliano l’utilizzo di tali rimedi anche per chi soffre di patologie, e ne sconsigliano fermamente un uso interno.

Interazioni farmacologiche

Nel decidere se usare o meno questo tipo di prodotto, sarà opportuno tenere in considerazione anche le possibili interazioni con altri farmaci.

Se somministrato per via orale, utilizzo che, lo ribadiamo, è sconsigliato dai medici e dalle autorità sanitarie, questo prodotto potrebbe infatti alterare l’attività di farmaci antibiotici, penicillamina e levotiroxina, riducendone l’assorbimento e, di conseguenza, anche l’efficacia.

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