Tra i vari rimedi naturali, negli ultimi tempi si parla molto della rodiola: una pianta che, grazie anche ad alcuni link virali sui social network, ha raggiunto una grande popolarità. Ma quali sono le sue specifiche proprietà, quali le applicazioni più comuni e, ancora, le eventuali controindicazioni?

La Rhodiola rosea, detta anche rhodiola, è una pianta delle Crassulaceae comune alle elevate altitudini, quindi frequentemente diffusa in montagna. Le sue origini sono orientali, dalla Siberia alla Mongolia, ma viene ormai coltivata in tutto il mondo purché in clima adatto. Si caratterizza per un fusto lungo dai 5 ai 35 centimetri, per foglie spesse e carnose oltre che per inflorescenze di colore giallognolo. Solitamente utilizzata per combattere la stanchezza fisica e mentale, nonché per sfruttare al meglio le energie dell’organismo, parte degli effetti sono stati riconosciuti dalla scienza medica. Di seguito le proprietà e le modalità d’uso.

Proprietà

Pianta di rodiola

Rhodiola rosea with water drops on leaves via Shutterstock

Gli usi della rodiola per il benessere psicofisico o la cura di patologie si sono modificati nel corso dei secoli. In passato, infatti, della pianta si utilizzavano tutte le sue parti, dalle radici ai fiori. Oggi, invece, sono proprio le radici a catalizzare le attenzioni dell’erboristeria e della fitoterapia, con somministrazioni in estratto secco. Tra i vari principi attivi rilevati, si elencano glucosidi come la rosavina e il salidroside, acidi clorogenico e caffeico, tannini e flavonoidi. Fra questi, è proprio il salidroside a presentare gli effetti di più rilievo: sembra infatti influenzare le attività di adrenalina, serotonina e dopamina, migliorando sia le funzioni metaboliche che agendo sugli stati depressivi, senza però effetti collaterali sedativi.

Così come tutti i rimedi naturali, anche la rodiola può presentare conseguenze spiacevoli o interagire con alcune categorie di farmaci. Per questo motivo, è molto importante vagliare l’opinione del proprio medico curante anziché lanciarsi nella facile autoprescrizione. Fatta questa doverosa premessa, di seguito usi e patologie più comuni per cui la rodiola può tornare utile.

Patologie e usi

Rodiola in tazza

Healing herbal tea in glass cup with flowers Rhodiola rosea, green cloth on a wooden board on top via Shutterstock

Come altre piante a effetto rinvigorente ed energizzante, quali il ginseng o l’eleuterococco, anche la rodiola è compresa in quel nugolo di rimedi naturali definiti “adattogeni”, ovvero in grado di migliorare le performance dell’organismo riducendo stress e rendendo più alta la soglia della fatica. Proprio per questo motivo, i disturbi per cui la radiola potrebbe essere indicata attingono spesso alla sfera della stanchezza sia fisica che psicologica, dallo stress agli attacchi d’ansia. Di seguito, gli usi riconosciuti più comuni:

  • Stress: la rodiola può essere utile per gestire quei momenti della vita ad alto impatto stressogeno, grazie all’influenza già citata dei principi attivi sulla produzione e la ricaptazione di adrenalina, serotonina, dopamina e via dicendo. Predispone quindi fisico e mente a una maggiore sopportazione della stanchezza, consente una maggiore lucidità del pensiero e predispone all’azione;
  • Ansia e depressione: proprio agendo sui cicli di serotonina e affini, la rodiola può manifestare un effetto blandamente antidepressivo e ansiolitico, soprattutto quando queste condizioni psicologiche sono giunte a una fase di stallo da cui apparentemente si ritiene di non poter uscire. Così come verrà specificato nell’apposito paragrafo sulle controindicazioni, non la si deve assumere in concomitanza con trattamenti farmacologici per questi disturbi, poiché ne potrebbe aumentare le conseguenze;
  • Memoria: grazie all’azione su dopamina e noradrenalina, il rimedio agisce anche sulla capacità di concentrazione, rendendo i compiti mentali – dallo studio alla progettazione – più efficienti, soprattutto sotto stress. Inoltre, aiuta i processo di memorizzazione;
  • Eros: come tutte le piante adattogene ed energizzanti, l’assunzione di rodiola può avere effetti diretti sulla sfera sessuale sia nell’uomo che nella donna. Oltre a ripristinare una libido scomparsa e a incentivare il desiderio, può aumentare le performance influendo sulla circolazione sanguigna nell’area genitale. In caso di deficit dell’erezione, tuttavia, vale la pena di specificare come gli effetti si manifestino soprattutto in concomitanza con disturbi psicologici, come l’ansia da prestazione, mentre in presenza di altre problematiche clinica il riferimento rimane sempre quello dell’urologo e dell’andrologo;
  • Pressione bassa: agendo sulla regolazione ormonale e sulla circolazione sanguigna, con le sue proprietà adattogene, la rodiola può aiutare a trattare quei casi di pressione bassa che rendono difficile la condotta di uno stile di vita nella norma;
  • Sovrappeso: aumentando le funzioni metaboliche, la pianta può velocizzare lo scioglimento dei grassi, purché associata a una corretta alimentazione a un’attività fisica costante;
  • Sistema immunitario e difese naturali: la rodiola aiuta l’organismo dagli attacchi interni ed esterni esplicitando diverse funzioni. Oltre a un blando potere antibatterico e antimicotico, incentiva l’attività dei linfociti, predisponendo il fisico a una pronta risposta nella contenzione di agenti infettanti. Inoltre, si ipotizza il rimedio possa essere sfruttato per la prevenzione dei tumori, in particolare l’evoluzione in metastasi, sebbene ulteriori studi siano necessari per confermare definitivamente questa possibilità.

Controindicazioni ed effetti collaterali

Rodiola e fiori

Rhodiola rosea blooming closeup outdoors horizontal via Shutterstock

Come tutti i rimedi naturali, la somministrazione di estratti di rodiola può comportare effetti collaterali e controindicazioni. Sebbene generalmente ben tollerata dall’organismo, in alcuni casi può condurre a insonnia e nervosismo. L’assunzione è quindi fortemente sconsigliata in quei pazienti che soffrono di ipertensione e disturbi cardiaci vari, così come in associazione ad altri trattamenti farmacologici come antidepressivi, ansiolitici, barbiturici, diuretici e molto altro. Per questo motivo, prima di assumere il rimedio, è d’obbligo richiedere il parere del proprio medico o dello specialista di riferimento.

22 giugno 2014
I vostri commenti
Albertina, domenica 11 settembre 2016 alle14:44 ha scritto: rispondi »

Salve, gradirei sapere, se posso fare uso della rodiola, giacché uso inderal40 , e adalat crono30. Grazie

A., lunedì 4 luglio 2016 alle12:24 ha scritto: rispondi »

Salve. Soffro di ipotiroidismo autoimmune, e ho i livelli di cortisolo alti. Soffro di sintomi quali insonnia, mancanza di memoria, e stanchezza cronica. Volevo sapere se la rhodiola aveva effetti collaterali per soggetti con ipotiroidismo.

Viviana, venerdì 12 febbraio 2016 alle11:12 ha scritto: rispondi »

Salve ! Io soffro di ansia che mi si accumula tutta nello stomaco e nell'intestino provocandomi dei blocchi intestinali .Per questi motivi sono in cura con ansiolitici .ora sto assumendo il mantenimento al mattino Efexor 75 mg e Frontal 0,25 mattino e sera .Siccome mi sento molto stanca vorrei sapere se posso assumere la Rodiola per un aiuto in piu' .Non sono ipertesa e non soffro di diabete !Grazie !!

Daniela, giovedì 21 gennaio 2016 alle17:21 ha scritto: rispondi »

Buonasera. Mi è stata consigliata questa pianta da una naturopata e la sto assumento in ragione di 1 capsula al giorno. Leggo ora che è fortemente sconsigliata per chi soffre di ipertensione. Prendo già da qualche anno una pasticca per questo motivo (betabloccante) ed in alcuni periodi (raramente) devo aggiungere un antiipertensivo. Devo quindi smettere l'assunzione di rodiola?

giovanna, domenica 22 novembre 2015 alle17:29 ha scritto: rispondi »

Salve ,volevo sapere se posso assumere la rodiola quadrefida , sto prendendo il tamoxifene , a causa di un timore al seno . grazie

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