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Verbena officinalis: proprietà e controindicazioni della pianta

La Verbena officinalis è un rimedio popolare noto da molto tempo, ritenuto utile per favorire la produzione di latte materno, ma anche per proteggere la salute del cuore e quella del fegato, oltre che per migliorare la digestione. La pianta può essere assunta sotto forma di tisana o estratti idroalcolici.

Verbena officinalis: proprietà e controindicazioni della pianta

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La Verbena (Verbena officinalis) è una pianta perenne nota anche con i nomi di verbena comune e verbena selvatica. Questo vegetale è un altro esempio dei tanti doni di Madre Terra, un rimedio naturale utile per migliorare la salute in molti modi.

In fitoterapia e in erboristeria, infatti, la pianta viene impiegata per curare l’insonnia, per migliorare la salute del cuore, favorire la salute del fegato, abbassare la febbre e per aumentare la produzione di latte nelle neo-mamme. Provando a cercare la pianta su Google, probabilmente ti imbatterai più volte in siti che ne celebrano le proprietà magiche.

Alla Verbena, in effetti, sono da tempo riconosciuti molti pregi, fra cui la capacità di proteggere dagli spiriti maligni. Tornando alle proprietà benefiche riconosciute alla pianta dal punto di vista curativo e medicinale, possiamo dire che la verbena possiede numerosi pregi.

Prima di vedere a cosa fa bene la verbena, però, diamo un’occhiata alle caratteristiche botaniche della pianta.

Verbena selvatica: le caratteristiche della pianta

verbena officinalis
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La verbena officinalis è un comune membro della famiglia delle Verbenaceae, ed è una stretta parente di un’altra pianta dalle proprietà curative e terapeutiche, vale a dire la Verbena odorosa, Aloysia citriodora, una pianta arbustiva e perenne che emana un intenso profumo di limone, che si adorna di piccoli fiori bianchi e lilla.

Se ti stai domandando a cosa serve la verbena odorosa, devi sapere che da questa pianta viene estratto un olio essenziale impiegato in campo cosmetico. Inoltre, la pianta viene utilizzata per profumare gli ambienti, preparare liquori e marmellate, ma anche per migliorare il sonno e la digestione.

Dove cresce la verbena?

Tornando alla verbena officinalis, questa pianta cresce largamente in Europa e in Asia, dove possiamo trovarla a qualsiasi altitudine, dal livello del mare fino alle più alte montagne. Non è raro riuscire a scorgerla sui bordi delle strade, ma può anche essere coltivata in balcone o in giardino.

La verbena raggiunge solitamente un’altezza di circa 50-70 centimetri, con fiori violetti. Se intendi dedicarti alla coltivazione della verbena, i semi e le piante sono acquistabili on line, nei negozi di piante e nei vivai.

Verbena officinalis: una pianta dalle proprietà magiche

Alla verbena sono attribuite da lungo tempo proprietà strabilianti, persino magiche. Sin dal Medioevo, la pianta era già nota con il nome di “erba del mago“, tanto che la testa dei maghi si colorava dei suoi bei fiori, grazie a delle apposite corone che avrebbero dovuto proteggere dagli spiriti maligni durante gli incantesimi.

La pianta viaggia nella storia, fra leggende e credenze popolari affascinanti. C’è chi ne esalta il valore protettivo, e consiglia di farne un amuleto.

Nell’antico Egitto, invece, la verbena era considerata un simbolo degli Dei. Si ritiene che la pianta fosse sbocciata direttamente dalle lacrime piante da Iside alla morte del Dio Osiride. Secondo alcune fonti, la verbena sarebbe la pianta usata per curare le ferite di Gesù quando venne deposto dalla croce.

Ed è per questo motivo che la pianta è anche chiamata “erba della croce“.

E se ti stai domandando cosa fa la verbena ai vampiri, probabilmente avrai già visto nella serie The Vampire Diaries che la pianta sembra essere il solo tallone di Achille dei vampiri, capace di bruciarli e allontanarli.

Al di là delle leggende e delle proprietà magiche attribuite alla pianta, bisogna ammettere che la verbena può davvero proteggerci, se non da vampiri e spiriti maligni, perlomeno da numerose malattie, grazie ai suoi composti attivi.

Verbena: proprietà benefiche della pianta

La pianta contiene al suo interno circa 20 composti vegetali benefici per la salute. Nelle foglie e nei fiori della verbena sono racchiusi flavonoidi e triterpenoidi, polifenoli, mucillagini e fitosteroli, che sono potenzialmente i responsabili dei tanti effetti benefici che vedremo fra poco.

Una delle sostanze attive più interessanti, è la verbenalina, un metabolita iridoide che esercita un’azione sedativa e analgesica, oltre che digestiva e antinfiammatoria.

Anche tannini e mucillagini esercitano effetti benefici, emollienti e astringenti, mentre la pianta è considerata una fonte di vitamine, in particolar modo di la vitamina A, quelle del gruppo B e la vitamina C.

Per via dei suoi tanti composti attivi, alla pianta sono attribuite proprietà diuretiche e depurative, si ritiene che la verbena abbia effetti antinfiammatori, digestivi, antipiretici e astringenti.

In più, la pianta avrebbe proprietà galattogoghe, antimicotiche e antiossidanti.

A cosa fa bene la verbena?

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Ma a questo punto non possiamo che chiederci, cosa si può fare con la verbena? E a cosa fa bene questa pianta?

Vediamo più nel dettaglio in quali situazioni potremmo fare ricorso a questo rimedio tradizionale per migliorare e supportare la nostra salute.

Favorisce la produzione di latte

Tradizionalmente si ritiene che la verbena possa favorire la produzione di latte nelle neo-mamme. Tuttavia, questa particolare proprietà della pianta non è stata sufficientemente testata mediante studi scientifici, per cui è bene evitare di farvi ricorso per non mettere a rischio il benessere del bambino.

Un analgesico naturale

Grazie alla presenza di verbenalina, la verbena è considerata, al pari di altre piante come la valeriana e i chiodi di garofano, un potente analgesico naturale, oltre che un sedativo.

Prima di farvi ricorso, però, consigliamo sempre di vagliare il parere del medico.

Funzione epatoprotettiva e digestiva

I composti attivi presenti nella verbena selvatica la rendono un ottimo alleato per proteggere e supportare la salute epatica, nonché per stimolare l’appetito, grazie al suo caratteristico sapore amaro.

In più, la pianta è impiegata anche per favorire la digestione e depurare l’organismo.

Effetti antitumorali

La verbena è, potenzialmente, una pianta dagli effetti antitumorali. Studi condotti in laboratorio e su modello animale rivelano infatti che i suoi estratti possono inibire lo sviluppo delle cellule tumorali e indurne la morte.

Anche in questo caso, però, servono ulteriori e più approfonditi studi per poterne confermare simili effetti.

Una pianta antinfiammatoria

Secondo alcuni studi, la pianta avrebbe effetti antinfiammatori e antispasmodici. In più, se applicato a livello topico, un decotto di verbena potrebbe alleviare le infiammazioni della pelle, oltre ad aiutare a curare ematomi, gonfiore e altri disturbi.

Ti aiuta a dormire meglio

Bere una tisana di verbena prima di andare a dormire potrebbe favorire il buon sonno, riducendo il tempo necessario per addormentarsi e favorendo un riposo ristoratore.

Un rimedio naturale anche contro l’ansia

Date le sue proprietà sedative, la pianta è considerata anche un rilassante naturale, un rimedio anti ansia in grado di alleviare i sintomi di questo comune disturbo.

Tuttavia, ricordiamo che, sebbene possa calmare la mente, la verbena non può trattare il problema dell’ansia alla sua origine. Per farlo, sarà utile chiedere aiuto a un professionista.

Un toccasana anche per la bocca

Come i chiodi di garofano, anche la verbena è considerata un ottimo alleato per la salute dei denti e della bocca.

Effettuare dei gargarismi con un decotto di verbena può migliorare la salute delle gengive e ridurre l’infiammazione della bocca.

Effetti antibiotici e antimicrobici

Numerosi studi dimostrano che la verbena può proteggere da batteri e funghi resistenti agli antibiotici, ciò rappresenta un enorme vantaggio, poiché quello della resistenza agi antibiotici è un problema molto serio, che ci impone di trovare più alleati possibile per riuscire a fronteggiarlo.

Un’amica per il tuo cuore

Infine, sempre la verbenalina contenuta nella pianta può esercitare degli effetti cardioprotettivi, migliorando di conseguenza anche la salute del cuore.

Come assumere la verbena?

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Ma come usare questo straordinario rimedio naturale? Puoi acquistare integratori di verbena o la pianta essiccata on line e nei negozi di prodotti naturali. La pianta può essere utilizzata sia sotto forma estratti idroalcolici che sotto forma di infuso o tisana.

Per poterla utilizzare al meglio, potresti semplicemente preparare un tè o una tisana alla verbena officinalis, versando foglie e fiori essiccati in una tazza con acqua bollente. Per far sprigionare le sostanze benefiche, copri la tazza e lascia in infusione per circa 10 minuti, quindi filtra la tisana e, se lo gradisci, dolcifica con del miele.

Un altro modo per usare la verbena è sotto forma di impacco. Prepara un decotto versando 5 grammi di prodotto essiccato in un bicchiere di acqua calda, quindi utilizza il liquido ottenuto per effettuare degli impacchi.

Verbena: controindicazioni

La verbena, proprio come molti altri rimedi naturali, deve essere assunta con attenzione, tenendo in considerazione le possibili controindicazioni.

Sebbene sia considerato un rimedio tradizionale sicuro per la salute, è bene evitarne l’utilizzo in quantità elevate, in quanto un dosaggio eccessivo potrebbe causare disturbi come:

  • Diarrea
  • Nausea
  • Vomito.

È sconsigliato l’utilizzo di questo rimedio in caso di ipersensibilità o allergia alla pianta o ai suoi componenti.

Se stai seguendo una terapia farmacologica di qualsiasi tipo prima di utilizzare integratori o tisane di verbena chiedi consiglio al tuo medico. Evita di assumere questi prodotti anche se sei in gravidanza o se stai allattando al seno.

 

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