L’olio extravergine di oliva è uno degli alimenti cardine della Dieta Mediterranea. Molte le proprietà benefiche e curative a esso riconosciute, che possono essere sfruttate sia mediante il consumo che, in alcuni casi, mediante uso esterno. Un prodotto naturale d’eccellenza che si differenzia per qualità dai meno pregiati “olio vergine d’oliva”, “olio d’oliva” e “olio di sansa”.

=> Leggi definizione e proprietà dell’olio extravergine d’oliva

Tra i prodotti più contraffatti del settore agroalimentare italiano, l’olio extravergine d’oliva autentico dispone di caratteristiche tali da consentirgli di supportare l’organismo nel contrastare il colesterolo “cattivo” LDL e nel garantire il buono stato di salute delle ossa. Stando a quanto affermato dai ricercatori del Campus Bio-Medico di Roma e del Karolinska Institute di Stoccolma il suo consumo aiuterebbe anche a contrastare i tumori al seno e al colon.

I polifenoli contenuti nell’olio extravergine d’oliva aiuterebbero inoltre a proteggere il cervello da forme neurodegenerative come l’Alzheimer. A beneficiare delle sua proprietà curative è anche la pelle, che ne sfrutta l’azione emolliente e lenitiva.

Valori nutrizionali e calorie

Le calorie riconosciute all’olio extravergine d’oliva sono 309 (o 899 Kcal) per ogni 100 grammi di prodotto. L’alto contenuto calorico è dovuto alla sua composizione, che include perlopiù grassi di varia natura (circa il 99,9% del totale).

Gli acidi grassi monoinsaturi rappresentano, con 72,95 grammi ogni 100 di olio extravergine d’oliva, la parte più consistente del prodotto. Al secondo posto per quantità la quota riservata ai grassi saturi, di poco superiore ai 14 gr./100 grammi di liquido.

=> Scopri come scegliere l’olio extravergine d’oliva

Sono 7,52 i gr. di acidi grassi polinsaturi. Nella piccola porzione non coperta dai lipidi sono presenti le vitamine A, D, E e K, fitosteroli e polifenoli idrosolubili.

Come riconoscerlo

Uno dei primi elementi a disposizione per valutare la reale qualità di un olio d’oliva è la fluidità: se eccessiva può rappresentare un indice di mancata integrità del prodotto, che potrebbe essere stato miscelato con oli qualitativamente meno pregiati.

Altro elemento di valutazione è quello olfattivo, anche se può rivelarsi poco agevole per nasi “poco allenati”. Deve in questo caso essere esclusa la presenza di odori non graditi quali avvinato, morchia, rancido e riscaldo.

Stando infine ai consigli diffusi negli ultimi anni da Coldiretti è bene tenere a mente che un olio extravergine d’oliva difficilmente viene messo in vendita (prezzo finale per il consumatore) a cifre inferiori ai 6-7 euro, al netto di eventuali promozioni.

3 gennaio 2017
I vostri commenti
Alessandro Chia, martedì 27 giugno 2017 alle17:29 ha scritto: rispondi »

È sempre importante rintracciare in rete informazioni e approfondimenti su tematiche come questa. Articolo molto utile e interessante. Premesso che l'olio d'oliva non manca mai nella mia alimentazione, ho trovato notizie altrettanto utili e complete su che mi hanno aiutato a capire e a confermare quanto sia importante l'olio extravergine.

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