Il cardamomo rappresenta un ottimo rimedio naturale per la cura dell’apparato digerente. Molto apprezzata nelle ricette culinarie orientali, questa pianta trae le sue origini dalla zona a est dei Balcani e dall’India, dove è coltivato con grande successo. Nel subcontinente indiano è inoltre utilizzato nella preparazione di una composizione di spezie dalle importanti proprietà curative: il curry.

Due le specie di cardamomo conosciute, la Elettaria cardamomum e la Amomum subulatum. La prima è quella più conosciuta e apprezzata in Occidente e presenta un colore chiaro, mentre la seconda è nota come “cardamomo nero” o “nepalese” e si riconosce per il suo colorito scuro. Uno dei modi più facili ed efficaci di utilizzare questo rimedio è l’impiego del suo olio essenziale.

Come utilizzarlo

Le proprietà curative offerte dall’olio essenziale di cardamomo possono essere sfruttate contro il mal di stomaco in maniera molto semplice e rilassante. Sarà necessario però munirsi anche di olio di mandorle dolci, da diluire poi con quello di cardamomo.

Le proporzioni dovranno essere di 1 cucchiaio di olio di mandorle dolci e di 4 o 5 gocce di olio essenziale di cardamomo. L’applicazione dovrà avvenire per uso esterno con un leggero massaggio all’altezza dello stomaco, a cui si dovrà far seguire la copertura della parte con un panno caldo.

Il panno caldo dovrà essere mantenuto fino a quando si sarà raffreddato, si consiglia quindi una posizione comoda per l’applicazione, meglio se sdraiati sul proprio letto o divano. Sarà possibile in questo modo alleviare il dolore allo stomaco e ridurre l’eventuale stress accumulato.

Semi di cardamomo contro il mal di stomaco

Le proprietà naturali del cardamomo possono essere sfruttate anche a partire dagli stessi semi della pianta. Si riveleranno efficaci contro disturbi quali il mal di stomaco, la diarrea, alcune problematiche che coinvolgono il sistema urinario e nei casi meteorismo e flatulenza.

È possibile ad esempio inserirli nella cucina di tutti i giorni, anche di alimenti “a rischio” come le verdure crocifere (broccoli, cavolfiori, cavoli ecc.). Tre o quattro semi inseriti nella pentola durante la cottura ne attenueranno il possibile effetto “gonfiore” senza però alterarne il sapore.

12 maggio 2014
I vostri commenti
Guglielmo Pio, lunedì 12 maggio 2014 alle15:18 ha scritto: rispondi »

Quale è l'erba officinale per curare l'ernia iatale? grazie

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