Bologna si conferma una delle città più smart d’Italia sul fronte della mobilità sostenibile. Grazie a un progetto pilota denominato Moving Sun sarà infatti possibile garantire lo spostamento di persone e merci a impatto zero.

A promuovere quello che è il primo circuito elettrico sostenibile d’Italia è stato il CAAB, il Centro AgroAlimentare di Bologna, in collaborazione con l’amministrazione comunale e con un gruppo di aziende coordinate da Technovo. Il progetto è stato presentato nell’ambito della Smart City Exhibition, in corso in questi giorni a Bologna Fiere, e si compone di due programmi per la mobilità sostenibile urbana: City Logistic e Smart eBike.

Grazie al primo le merci verranno trasportate dal CAAB all’interno della ZTL del centro storico tramite Van elettrici, per un totale di 800.000 kg di merci all’anno. I furgoni elettrici, tre Porter Piaggio, saranno alimentati grazie all’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico installato sul tetto del Centro AgroAlimentare di Bologna.

Un progetto che consta di ben 43.750 pannelli solari e produce ogni anno 11.350.000 kWh. Come ha dichiarato Andrea Segrè, presidente di CAAB, con Moving Sun Bologna si dota di un sistema tra i più avanzati in Europa:

Siamo orgogliosi che grazie all’impianto fotovoltaico più grande d’Europa, su tetto, quello del CAAB, possa realizzarsi uno dei progetti pionieristici di mobilità sostenibile in Europa, quello di Bologna Logistic City. Un expertise all’avanguardia sul piano internazionale, nel segno di una parola chiave per la città: sostenibilità.

Grazie al trasporto delle merci tramite il circuito elettrico urbano ogni anno sarà possibile risparmiare l’emissione in atmosfera di 10.000 kg di CO2, riducendo l’inquinamento atmosferico e le spese sanitarie collegate allo smog.

Il secondo progetto lanciato all’interno di Moving Sun, Smart eBike, verrà inaugurato il 15 novembre nel Comune di Casalecchio e consentirà ai viaggiatori di usare una bici a pedalata assistita per spostarsi in città e ricaricare cellulare e pc portatili tramite una speciale smart card. Come illustra il Comune di Bologna in una nota:

Il prototipo realizza il concetto di “Swap & Go”, ovvero la modalità di scambio veloce che consente di aumentare l’autonomia nell’uso dei mezzi elettrici, di abbattere i costi dell’acquisto della bici elettrica – la batteria non si compra, si scambia – e di utilizzare le batterie per immagazzinare l’energia fotovoltaica nel momento in cui questa viene prodotta, migliorando così l’efficienza del sistema integrato.

24 ottobre 2014
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