Nonostante si tratti di un disturbo decisamente meno frequente rispetto alle donne, anche l’uomo può soffrire di cistite. Si tratta di un’infezione batterica, così come già spiegato in precedenti articoli, che coinvolge la vescica e causa diversi disagi, tra cui dolore e difficoltà nella minzione.

Si è già parlato abbondantemente dei rimedi naturali più indicati, sempre su consiglio del medico per evitare incompatibilità con altri farmaci in corso di trattamento, per contenere la cistite. In questo frangente, perciò, ci si concentrerà sulle specifiche caratteristiche del sesso maschile, sebbene il disturbo sia nella maggior parte dei casi sovrapponibile a quello del gentil sesso.

Cistite: cosa è

Uomo preoccupato

Ill man sitting on his bed with his head on his hand via Shutterstock

La cistite è un’infezione batterica a carico della vescica: a volte può colpire anche l’uretra, determinando così un’uretrite. Ed è proprio tramite l’uretra che gli agenti estranei risalgono le vie urinarie per raggiungere l’organo, che viene colonizzato ampiamente sulle sue pareti. A differenza del sesso femminile, con un’uretra lunga all’incirca 5 centimetri, l’uomo conta in media un’estensione della stessa di 16 centimetri. Questo rende la risalita dei batteri nei condotti più complessa e spiega, seppur con le dovute eccezioni, perché sia meno frequente rispetto alla controparte.

I batteri coinvolti sono i più vari: il più probabile è l’Escherichia coli, naturalmente presente nell’intestino e nelle feci umane, ma anche altre varietà come lo Staphylococcus aureus, il Proteus e molti altri ancora. La colonizzazione da parte di questi batteri causa un’irritazione, che si manifesta con bruciore, dolore e difficoltà nella minzione, sensazione perenne di dover urinare e fluidi torbidi, spesso maleodoranti. La terapia è solitamente antibiotica, in caso si vogliano abbinare dei rimedi naturali si faccia riferimento allo specialista di fiducia per vagliarne eventuali incompatibilità e controindicazioni.

Cistite: come si manifesta

Come già accennato, la cistite deriva da una moltiplicazione di batteri principalmente nella vescica, sebbene l’uretra non ne sia esclusa. Può avvenire per scarsa igiene personale, con la contaminazione di agenti esterni di origine fecale, ma anche per l’abitudine di indossare biancheria aderente in tessuti sintetici, da un’eccessiva sudorazione che predispone l’area alla moltiplicazione batterica, dallo stress e il conseguente calo delle difese immunitarie e molto altro ancora. Può essere anche incrementata dall’attività sessuale, sebbene non sia il rapporto in sé a causare l’infezione quanto lo sfregamento, il trasporto di batteri da una zona all’altro del corpo, microlesioni a carico degli organi genitali e così via. Negli uomini, inoltre, non si deve dimenticare come la cistite potrebbe essere una conseguenza dovuta alla prostatite batterica.

Si manifesta inizialmente con un bruciore durante la minzione, sia nella parte terminale dell’uretra a livello di glande che con dolori al bassoventre. Diventa via via più intensa, generando uno stimolo continuo all’emissione di urina, con fluidi scuri, maleodoranti, spesso accompagnati anche da modestissime emissioni di sangue. La durata è variabile, a seconda si tratti di un evento sporadico o di una patologia cronica, e la somministrazione di antibiotici è spesso sufficiente a scongiurare qualsiasi spiacevole conseguenza.

Consigli utili

Uomo beve acqua

Young businessman leaning on an office building glass window drinking from a bottle of mineral water, with reflections of the city behind him via Shutterstock

Oltre ai rimedi naturali già consigliati in alcuni precedenti articoli, vi sono dei consigli pratici che possono aiutare nel limitare o prevenire il rischio di cistite.

  • Igiene: si persegua un adeguato igiene della zona genitale, utilizzando però un sapone neutro che non alteri il PH della pelle né riduca le barriere naturali dell’organismo. Ci si ricordi di lavare accuratamente la parte, in particolare le aree non immediatamente accessibili del prepuzio, perché potrebbero essere bacino di batteri. Nell’utilizzare salviette o carta, si differenzi l’uso tra la zona genitale e quella anale, per non trasportare batteri da una parte all’altra;
  • Intimo: si prediligano tessuti in cotone, meglio se chiari, mentre si evitino parigamba sintetici o in tessuto tecnico, perché potrebbero aumentare la sudorazione e creare quindi un ambiente favorevole ai batteri;
  • Urina: si eviti di trattenere l’urina a lungo, poiché la vescica si deve svuotare frequentemente per rimanere sana. Inoltre l’urina ha un potere disinfettante, quindi la minzione aiuterà anche a prevenire disagi all’uretra con il suo passaggio. Si tratta di un consiglio utile anche in ambito sessuale: urinare poco dopo il rapporto permetterà di eliminare eventuali batteri incontrati con il contatto fisico. In caso si fosse particolarmente inclini alla cistite, poi, è meglio utilizzare il condom in questi frangenti, cambiandolo ogni volta che si opta per pratiche extra-genitali;
  • Funzioni intestinali: si mantenga un normale ritmo dell’evacuazione, anche ricorrendo a molte fibre nella dieta, poiché così si riducono le conseguenze alla prostata. Il movimento di pulizia, poi, deve essere dal retto verso l’esterno e non in direzione dei genitali, per evitare di trasportare germi fecali in prossimità dell’uretra. Come suggerito poc’anzi, si suggerisce inoltre di effettuare dei controlli regolari alla prostata da urologo e andrologo;
  • Acqua: si bevano almeno 2 litri di acqua al giorno per mantenere elevata la capacità di pulizia dei reni, della vescica e delle vie urinarie in generale.

28 giugno 2014
I vostri commenti
Antonio, venerdì 23 settembre 2016 alle1:16 ha scritto: rispondi »

Leggera sensazione di bruciore dopo aver urinato. Mi era stata diagnostica una cistite a suo tempo. Quali rimedi naturali per prevenire l'infiammazione più forte?

salis pino, sabato 13 febbraio 2016 alle8:24 ha scritto: rispondi »

Buongiorno,sono un uomo di 69 anni ,da molti anni soffro di cistite insistente nonostante la scrupolosa igiene giornaliera,tengo a precisare di essere molto sensibile agli alimenti acidi,in particolare dopo molta ingestione di agrumi.Da 7 giorni mi son tornati brucciori e minzione lenta specie la notte per cui debbo alzarmi sempre almeno una volta al massimo due volte,ora ho un fastidio/dolorino al pube,comincio a sospettare alla prostata.Una cura di Keforal 500 per 2 al giorno non ha datto ancora risultati ultimi esami PSA. sono PSA totale 0,41 libero 0,18 PSA libero/totale 43,90 Devo preoccuparmi cosa posso fare. Grazie

aniello, lunedì 23 novembre 2015 alle19:32 ha scritto: rispondi »

ho fatto le analisi microrganismo isolato e risultoto Escherichia coli 500.000 ufc/mL L'UROLOGO MI HA CONSIGLIATO CIPROXSIN

cesare, martedì 8 settembre 2015 alle12:50 ha scritto: rispondi »

Salve io 3 giorni ho urinato un colore rossastro come fosse sangue pero bevendo molt'acqua ora vado bene l'urina e biancha e non ho avuto bruciori puo essere cistite?

Lascia un commento