La bardana è una pianta erbacea particolarmente comune e ubiquitaria, tanto da fiorire comunemente in prati e parchi cittadini. Non tutti sanno, però, come quest’erba presenti molteplici proprietà terapeutiche, fondamentali per l’universo dei rimedi naturali. Quali sono le sue caratteristiche e quali gli usi più comuni?

L’Arctium lappa, questo il suo nome scientifico, è una pianta appartenente alla famiglia delle Asteraceae. Biennale, si caratterizza per cespugli molto folti e con fusti che possono raggiungere anche 1,5 metri d’altezza. Proprio il fusto è ricco di ramificazioni e scanalature, dove all’estremità sorge un particolare fiore violaceo di tipo tuboloso. Le radici sono invece molto voluminose, tanto da saldarsi in profondità nel terreno. Di seguito, principi attivi e proprietà, quindi usi e controindicazioni.

Proprietà

Bardana secca

Burdock sunlight Arctium lappa bur dry noodle web at dawn of spring via Shutterstock

Così come per molti altri rimedi naturali, per gli scopi terapeutici si ricorre principalmente alle radici, più raramente a foglie, rizoma e frutti. La pianta si caratterizza per una ricchissima presenza di principi attivi, tra cui inulina, mucillagini, fitosteroli, acido clorogenico, arctiopicrina, acido arctico, polifenoli, vitamine e sali minerali. In particolare, l’arctiopicrina ha un potere antibiotico, l’acido arctico è utile come cicatrizzante e le mucillagini, così come si è ampiamente visto per la malva, hanno un preciso scopo lenente e protettivo. Date queste caratteristiche, la bardana viene impiegata nei più svariati ambiti, dalla cura della pelle del viso e dell’acne alla purificazione del corpo, passando per la diuresi.

Prima di lanciarsi nell’automedicazione, però, è necessario informarsi richiedendo il parere del proprio medico curante o di uno specialista. Anche i rimedi naturali, infatti, presentano effetti collaterali e controindicazioni, soprattutto qualora fosse in corso una terapia farmacologica con cui la bardana potrebbe interagire.

Usi

Sfruttata sin dai tempi antichi proprio per la sua accessibilità in natura e la sua grande diffusione, la bardana si presta ai più svariati utilizzi per la salute. Fra i principali, normalmente in infuso o decotto e tintura madre, si elencano:

  • Acne, capelli e cosmesi: una delle applicazioni principali della bardana è nella cura della pelle, grazie alle sue proprietà antibatteriche, lenenti e cicatrizzanti. I principi attivi già elencati, infatti, aiutano a contenere la produzione di sebo, riducendo non solo la quantità di brufoli, ma anche problemi di forfora o dermatiti seborroiche a livello di cuoio capelluto. È inoltre presente come ingrediente in molte creme e lozioni commerciali;
  • Depurazione: la pianta è ottima nella depurazione del corpo, non solo a livello esteriore con la regolazione delle attività della pelle e l’eliminazione di germi e batteri, ma anche dall’interno, dove aiuta le naturali funzioni di fegato e cistifellea. L’inulina, in particolare, è utile per eliminare gli accumuli di liquidi in eccesso, quindi sembrerebbe essere efficace contro la cellulite;
  • Micosi: in applicazione topica, la bardana può limitare gli effetti di un’infezione micotica o batterica, soprattutto da funghi. Per questo motivo, può essere utile anche per il breve trattamento della candida, soprattutto nelle sue manifestazioni esterne;
  • Glicemia: grazie ai complessi della vitamina B2 naturalmente contenuti nel rimedio, la bardana stimola la naturale regolazione dei livelli di zucchero del sangue, con una specifica azione ipoglicemizzante. Per il trattamento del diabete, tuttavia, va richiesto il parere dello specialista o del medico curante: potrebbe infatti interagire con altri farmaci;
  • Reni e apparato urinario: l’importante effetto diuretico può ritornare utile nel trattamento delle patologie a carico di reni, vescica e tratto urinario, purché di lieve entità. Può limitare gli effetti di una cistite data l’azione antibatterica, ma è meglio evitare l’assunzione in caso di insufficienza renale;
  • Pressione alta e colesterolo cattivo: dati i grandi effetti diuretici, la bardana agisce indirettamente anche sulla pressione alta, abbassandola. Inoltre, aiuta a contenere il colesterolo cattivo, così come il suo accumulo in vene e arterie.

Avvertenze e controindicazioni

Bardana, ingrandimento

Bur thorny flower. (Arctium lappa) on green background via Shutterstock

Sebbene sia normalmente ben tollerata dall’organismo, la bardana può causare effetti collaterali, soprattutto in soggetti allergici o ipersensibili. Prima di procedere all’assunzione, perciò, è d’obbligo il parere del medico o dello specialista di fiducia. Le controindicazioni sono comunque molto limitate: la somministrazione non è consigliata a chi già assume farmi ipoglicemizzanti, perché potrebbe potenziarne gli effetti. Inoltre, potrebbe non essere indicata per i pazienti dalla funzionalità renale ridotta, poiché agendo sulla diuresi potrebbe sovraccaricare il già poco funzionante apparato urinario.

24 giugno 2014
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