Stiramento muscolare inguinale: sintomi e cura

Stiramento muscolare inguinale: sintomi e cura

Lo stiramento muscolare inguinale è un disturbo frequente fra gli sportivi, come corridori e calciatori: richiede completo riposo per un mese dal trauma

Lo stiramento muscolare inguinale è un trauma molto fastidioso, diffuso soprattutto fra gli sportivi. Colpisce più frequentemente gli atleti impegnati in attività dall’alta sollecitazione degli arti inferiori, come la corsa, il calcio e il ciclismo. Ma quali sono le sue caratteristiche e quale il percorso di guarigione?

Sebbene si tratti di un disturbo di media entità, prima della trattazione è bene ricordare come il trauma non debba mai essere sottovalutato. All’apparizione dei primi sintomi, infatti, sarà necessario interrompere l’attività fisica per rivolgersi al medico o allo specialista, così da evitare un peggioramento delle proprie condizioni. Il rischio è quello di incentivare un ben più pericoloso strappo muscolare.

Strappo inguinale: cause e sintomi

Jogging
Fonte: Young lady running on a rural road during sunset via Shutterstock Young lady running on a rural road during sunset via Shutterstock

Con il termine stiramento muscolare si intende un indesiderato allungamento delle fibre muscolari, che ne altera il tono. È una lesione intermedia, che si posiziona tra i due estremi opposti della contrattura muscolare e dello strappo, ed è solitamente localizzato agli arti inferiori.

Nel caso dell’inguine, vengono solitamente coinvolti tutti e cinque i muscoli adduttori, con intensità e sintomi diversi. Il disturbo si caratterizza per un dolore molto forte: questo può essere localizzato a un’area specifica o, in alternativa, irradiarsi sia alla zona del pube che al basso addome. Sebbene il trauma non renda di per sé impossibile il movimento, il fastidio provato è di solito disincentivo all’attività fisica: potrebbe essere difficile camminare, rimanere in posizione eretta, sedersi o addirittura assumere determinate posizioni a letto.

Cause dello stiramento muscolare all’inguine

Le cause sono le più svariate e, generalmente, derivano da un percorso di allenamento non corretto. Non è raro, infatti, che lo stiramento dell’inguine di verifichi per un riscaldamento insufficiente prima dell’esercizio, un movimento innaturale, una preparazione fisica inadeguata per lo sport prescelto, microtraumi ripetuti nel tempo, postura scorretta e molto altro ancora.

Sebbene non determini un distaccamento delle fibre muscolari dalla loro sede, il disturbo presuppone il massimo riposo per evitare il conseguente strappo. In particolare, l’inguine è coinvolto in gran parte dei movimenti del bacino e delle gambe, quindi rischia di essere costantemente sollecitato anche da attività quotidiane o banali.

Trattamento dello stiramento inguinale

Aloe vera
Fonte: Drops of water on leaf of aloe via Shutterstock Drops of water on leaf of aloe via Shutterstock

La cura dello stiramento all’inguine non è affatto dissimile dallo stesso trauma in altre zone degli arti inferiori, come la coscia o il polpaccio. Le prime manifestazioni si verificano nel mentre dell’attività fisica, con un dolore improvviso e lancinante, un segnale che dovrà suggerire l’interruzione dell’esercizio per non peggiorare il trauma.

Il primo passo da compiere è quello di assumere una posizione confortevole, seduti o supini a seconda del dolore provato. Quindi si dovrà ricorrere al noto protocollo R.I.C.E., con l’immobilizzazione dell’area, l’applicazione momentanea di ghiaccio e l’elevazione delle gambe. Considerato come possa essere difficile agire sull’area inguinale, remoto sarà il ricorso a bendaggi compressivi. Superato il primo soccorso, ci si dovrà rivolgere necessariamente al medico o allo specialista, per verificare le condizioni dei muscoli interessanti ed escludere danni più gravi alle fibre muscolari.

Il trattamento impone il completo riposo, solitamente almeno per 3-4 settimane dopo l’incidente. Inoltre, potrebbero essere prescritti antinfiammatori e miorilassanti per agevolare la guarigione dei muscoli. Dopo qualche giorni dal primo intervento, poi, potrà essere consigliato un blando trattamento fisioterapico: con l’aiuto di un esperto, per evitare di compiere movimenti dannosi, si potrà eseguire della ginnastica dolce riabilitativa. In alcuni rari casi anche l’elettrostimolazione tens risulterà suggerita, ma il ricorso è complesso data la difficoltà di sollecitare correttamente i muscoli dell’inguine. Infine, giunti quasi al termine del percorso di cura, anche le sedute di massaggio si riveleranno ideali per incentivare la circolazione sanguigna e ripristinare le normali funzionalità muscolari.

Rimedi naturali migliori per la guarigione

Per quanto riguarda i rimedi naturali, da vagliare sempre con esperti per evitare effetti collaterali sgraditi e controindicazioni, i primi consigli arrivano dalla dieta. Ricorrere a ingredienti dal noto potere antinfiammatorio, come ad esempio lo zenzero, potrà infatti aiutare il processo di guarigione. A livello topico, invece, si predilige l’applicazione di aloe vera in gel perché l’effetto rinfrescante riduce momentaneamente il dolore. Più indicata però la crema all’arnica, poiché sfiammante, quindi i fanghi termali.

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