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Che cos’è la steppa e dove si trova

Una steppa è una pianura semiarida, secca ed erbosa, che si caratterizza per estati calde e inverni freddi. La più grande prateria temperata del mondo è la steppa eurasiatica, che si estende dall'Ungheria e arriva fino alla Cina e comprende la Via della Seta. Nel corso del XIII secolo, il leader mongolo Gengis Khan conquistò quasi tutta l'area, dalla Mongolia fino al Mar Caspio.

Che cos’è la steppa e dove si trova

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Se parliamo di una steppa, facciamo riferimento ad un bioma terrestre che si caratterizza per terreni semiaridi, con piane erbose e senza alberi. Di fatti, le steppe vantano una vegetazione con poca diversità e scarsità di piogge. Il che determina la carenza di specie vegetali e la totale assenza di foreste, per via del clima impervio.

Le precipitazioni scarse, infatti, sono una delle caratteristiche della steppa, una parola che deriva dal russo e significa, alla lettera, pianura erbosa. In queste aree geografiche, che si trovano tra i tropici e le regioni polari a clima temperato, la pioggia caduta si aggira in media sui 25 cm annuali.

A superare questa soglia si andrebbe verso savane e foreste, mentre diminuendo le precipitazioni sfoceremmo in un bioma desertico. La steppa si colloca in mezzo a queste realtà terrestri, da cui differisce. Il suolo è semiarido, vi è un’umidità bassa e, di norma, il territorio è lontano dagli oceani e isolato da montagne circostanti.

Ma dove si trovano le steppe, queste vaste praterie con una vegetazione minimale e una fauna in grado di adattarsi a condizioni climatiche spesso poco ospitali? Se anche la steppa eurasiatica sia quella più famosa, non mancano esempi di questi biomi anche in altre aree del mondo.

Steppa
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Che cos’è la steppa

Col termine steppa, come accennato, si fa riferimento ad una ecoregione caratterizzata da vaste praterie con vegetazione bassa e poco diversificata. Non ci sono foreste, le precipitazioni non sforano i 30cm ogni anno e, in qualunque area geografica si trovino le steppe, hanno un clima specifico. Le estati sono infatti calde, mentre gli inverni sono gelidi.

Di fatti, la forbice può oscillare dai 40° C ai -40° C, il che rende le stagioni diverse e con dei cambi drastici, un dettaglio che identifica queste ecoregioni come luoghi ostili. Ma nonostante le escursioni termiche stagionali e la scarsità di piogge, ci sono esemplari di flora e fauna che prosperano in questi ambienti.

Quali piante crescono nella steppa e quali animali

In quanto praterie, le steppe sono caratterizzate da erbe annuali e perenni come Bromus, Festuca dei prati e Stipa, oltre che piante erbacee dall’aspetto simile e dalla crescita limitata. Non mancano anche specie floreali basse. Il terreno tipico della steppa è il cosiddetto chernozem, o terra nera, con abbondante sostanza organica e minerali.

Le ampie praterie della steppa, anche se le condizioni non favoriscono la presenza di varie specie, sono abitate da numerosi erbivori e dai loro predatori. Data la mancanza di nascondigli nella vegetazione bassa e la necessità di migrare verso nuovi pascoli, il paesaggio ha favorito l’evoluzione di grandi erbivori dotati di sensi acuti e abili nella corsa.

La steppa eurasiatica, la più grande delle steppe del pianeta, ospita, tra gli altri, il cavallo, la marmotta bobak, la gazzella, il cammello selvaggio della Battriana, il lupo del Mar Caspio, la volpe delle steppe, o corsac, l’antilope saiga. Nel Nord America, troviamo invece il coniglio pigmeo, il gallo cedrone, il bisonte americano e il cane della prateria.

Il camelide guanaco, il cervo della pampa e i roditori tuco-tuco e viscacha abitano la steppa della Patagonia, una vasta area a metà strada tra prateria e deserto.

Dove si trova la steppa

Lo abbiamo accennato, la più grande steppa al mondo è quella eurasiatica, che si estende dall’Ungheria alla Cina e include la celebre Via della Seta. Non è un caso che l’imperatore Gengis Khan, nel corso del XIII secolo, partì alla conquista di questa vasta area di terra. La Mongolia, la Cina, l’Asia Centrale e le terre attorno al Mar Caspio erano infatti rotte commerciali importanti.

Ma è una steppa anche la bassa prateria erbosa delle Grandi Pianure degli Stati Uniti, che si estende dal Texas fino al Canada, all’ombra delle Montagne Rocciose. Ma qui è in corso una diatriba etica e ambientale da anni, in quanto il territorio è stato rosicchiato per fare posto a pascoli e allevamenti di bestiame.

Ed è steppa, come accennato, anche l’ampia area desertica a cavallo tra Argentina e Cile, anche detta Steppa fredda della Patagonia. In Italia troviamo steppe anche in Sardegna e Sicilia, dove ci sono aree mediterranee con le caratteristiche descritte. Ma non mancano esempi anche in Spagna, Portogallo e Grecia, a bassa umidità e scarse precipitazioni.

 

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