Greenstyle Benessere Rimedi naturali Riflessologia plantare: cos’è e la mappa dei punti

Riflessologia plantare: cos’è e la mappa dei punti

I benefici della riflessologia plantare, i punti del piede importanti e le controindicazioni che non devi ignorare. In questa guida le informazioni utili.

Riflessologia plantare: cos’è e la mappa dei punti

Fonte immagine: Pixabay

La riflessologia plantare è un trattamento che viene impiegato da secoli in tutto il mondo, una procedura che consiste nel massaggiare determinate aree del piede, applicando una pressione, in modo tale da influenzare in modo benefico i diversi organi del corpo.

Si ritiene che, tramite questa sorta di massaggio, o digitopressione, la riflessologia sia in grado di migliorare la salute in molteplici modi differenti, riducendo lo stress, migliorando la digestione e alleviando disturbi come ansia e insonnia.

Ma non solo, la riflessologia plantare aiuta infatti anche a sciogliere le tensioni e a migliorare il benessere dei nostri organi. Si tratta di una pratica che fa parte della medicina alternativa, e che si basa sull’assunto che i piedi siano lo specchio del corpo, una sorta di riflesso del nostro organismo e della nostra mente.

Agendo su determinati punti, opportunamente indicati nelle mappe di riflessologia plantare, si otterrebbe dunque un impatto sulle zone del corpo corrispondenti. Insomma, se fino ad oggi vivevi nella convinzione che la riflessologia del piede fosse solo una sorta di costoso massaggio rilassante, è davvero il caso di ricredersi.

Storia

Riflessologia plantare
Fonte: Pixabay

Come accennato, la riflessologia plantare esiste praticamente da sempre. Le sue origini risalgono all’antica Cina, nel 5000 a.C., ma essa veniva praticata anche nell’Antico Egitto e fra i nativi americani.

La riflessologia come la intendiamo oggi, quella moderna, deve invece la sua fama al dottor William Fitzgerald, che all’inizio del 1900 postulò quella che divenne nota con il nome di “terapia zonale”, in base alla quale sarebbe possibile esercitare un effetto su alcune zone del corpo mediante tecniche di manipolazione e stimolazione applicate su determinate aree plantari.

Fu qualche decennio dopo, fra gli anni 30 e 40, che la riflessologia fece un ulteriore passo in avanti, grazie alla fisioterapista Eunice D. Ingham, che diede vita alla cosiddetta mappa dei punti riflessi che si trovano su mani e piedi e aprì la strada alla riflessologia plantare così come la conosciamo oggi.

In che cosa consiste la riflessologia plantare?

A grandi linee abbiamo già visto in cosa consiste la riflessologia del piede. Più nello specifico, questa tecnica sembra agire su organi e ghiandole, influenzandone il funzionamento e riequilibrando l’armonia del corpo, al fine di stimolare un processo di autoguarigione.

Il trattamento si basa su movimenti del pollice, sullo sfregamento, pressione e altre tecniche che vengono eseguite sulle cosiddette aree riflessogene.

Cosa si può curare con la riflessologia plantare?

Fonte: Pixabay

È bene sottolineare che la riflessologia non cura le malattie, né può fungere da strumento di diagnosi. Il riflessologo può tuttavia percepire e riconoscere un eventuale squilibrio all’interno del corpo o in un organo specifico, per stimolare così il processo di guarigione.

Questo tipo di disciplina trova applicazione in numerosi ambiti, come nel trattamento delle malattie neurologiche, nella cura dell’ansia, come coadiuvante nel trattamento di condizioni endocrine, intestinali, oncologiche e molte altre.

In base alle testimonianze sulla riflessologia plantare fino ad ora a disposizione, sembra che questa tecnica – in quanto trattamento complementare – sia in grado di:

  • Migliorare l’equilibrio psicologico e fisico
  • Favorire uno stato di rilassamento generale
  • Stimolare le difese immunitarie e dare maggiore forza e vigore al corpo
  • Eliminare le tossine e i liquidi in eccesso
  • Migliorare la digestione
  • Attenuare il problema degli occhi stanchi
  • Favorire il buon sonno
  • Ridurre stress e ansia
  • Alleviare i dolori mestruali
  • Ridurre il problema dei piedi gonfi
  • Migliorare la circolazione e l’ossigenazione del sangue
  • Alleviare la costipazione
  • Migliorare la gestione del dolore acuto o cronico
  • Combattere i frequenti mal di testa e il mal di schiena.

Visti gli effetti benefici e la sicurezza del trattamento, la riflessologia può essere eseguita sia su adulti che su bambini e anziani senza particolari rischi. In particolar modo gli anziani possono trarre giovamento grazie a questa tecnica, che permetterebbe di ridurre i sintomi di reumatismi e artriti.

Riflessologia plantare: mappa

Quali sono i punti della riflessologia plantare? Le terminazioni nervose che si trovano in ciascun punto del piede rappresentano il mezzo di comunicazione fra la superficie esterna del corpo e gli organi.

Normalmente, al piede destro corrispondono organi localizzati sul lato destro del corpo, e viceversa. Fra i principali punti della riflessologia plantare si segnalano:

  • Alluce di entrambi i piedi: corrisponde alla testa, all’ipofisi e alle tempie
  • La base dell’alluce è in relazione energetica con il collo
  • Il cuscinetto che si trova alla base delle dita, che è collegato ai polmoni
  • Sotto l’alluce, nella zona laterale ed esterna del piede, zona legata alla cervicale
  • La punta del secondo, terzo e quarto dito riflette i seni frontali
  • La parte sotto il terzo dito di entrambi i piedi corrisponde agli occhi
  • Parte centrale del piede: corrisponde allo stomaco, al pancreas, alla milza e ai reni
  • Tallone e parte esterna del piede: in riflessologia plantare indicano la parte bassa della schiena e i glutei.

La zona interdigitale riflette i vasi linfatici, mentre la parte centrale del piede, su tutta la lunghezza, riflette la colonna vertebrale.

Quanto costa una seduta di riflessologia plantare?

Una seduta di riflessologia plantare può costare dai 50 euro circa, per una durata che va dai 20 ai 60 minuti, a seconda dei casi. La durata dipende infatti dalla situazione specifica e dal numero di zone riflesse da trattare.

Se intendi provare questo genere di procedura, considera l’idea di sottoporti a più sessioni, in base al consiglio del riflessologo.

Riflessologia plantare: effetti collaterali e controindicazioni

Fonte: Pixabay

Sebbene sia considerata una pratica ampiamente sicura per la salute, bisognerà evitare di sottoporsi a trattamenti di riflessologia plantare in presenza di condizioni mediche come:

  • Vasculopatia degli arti inferiori
  • Piede diabetico
  • Infezioni, funghi o verruche ai piedi
  • Psoriasi
  • Piede d’atleta
  • Gotta
  • Problemi circolatori
  • Trombosi venosa profonda alle gambe
  • Epilessia
  • Malattie della tiroide
  • Gravidanza
  • Mestruazioni molto abbondanti.

Se soffri di una di queste condizioni, prima di provare la riflessologia ti consigliamo di consultare il tuo medico di base.

Seguici anche sui canali social

Ti potrebbe interessare