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Rabarbaro: proprietà, benefici, controindicazioni e usi

Rabarbaro: proprietà, benefici, controindicazioni e usi

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Il rabarbaro ha un nome buffo, un sapore aspro-amarognolo, ed è considerato uno dei rimedi naturali più efficaci e straordinari al mondo. Questa pianta, che risponde al nome scientifico di “Rheum”, è impiegata da millenni nella medicina tradizionale, ma è anche considerata un’ottima alleata fra pentole e fornelli. Per via delle sue proprietà digestive, disinfettanti, astringenti e depurative, il rabarbaro è un alimento certamente degno di attenzione.

E allora prepariamoci a scoprire tutto quello che bisogna sapere su questo rimedio naturale/ingrediente straordinario, e vediamo come usarlo in cucina.

Rabarbaro pianta: origini e caratteristiche

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Il rabarbaro è una pianta che comprende 60 diverse specie e fa parte della famiglia delle Polygonaceae. Si tratta di un arbusto originario della Cina e del Tibet, ma si è poi diffuso anche in Europa, specialmente nei paesi anglosassoni, dove è ampiamente utilizzato per la preparazione di dolci e altre ricette.

Puoi riconoscere la pianta semplicemente osservandone le grandi foglie e i lunghissimi steli, che possono raggiungere anche i 2 metri in altezza. I fiori del rabarbaro sono anch’essi molto belli, di un caratteristico colore, che può andare dal rosa al rosso, dal bianco al giallo.

E a proposito di steli, foglie e fiori, bada bene: del rabarbaro, in cucina vanno consumati solamente gli steli. Le foglie sono infatti molto ricche di acido ossalico, caratteristica che le rende tossiche, in caso di eventuale ingestione.

Che gusto ha il rabarbaro?

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Sebbene nell’aspetto ricordi un po’ un sedano rosso, il sapore del rabarbaro è molto diverso. Il gusto è infatti amaro e aspro, con un profumo fortemente aromatico. Il gusto aspro e acido fa si che la pianta venga consumata in abbinamento con lo zucchero o – più in generale – ingredienti dolci, ma la quantità di modi in cui potresti usare questo alimento in cucina potrebbe sorprenderti.

Rabarbaro proprietà

Usato da millenni a scopo medicinale, il “Rheum” vanta proprietà benefiche di tutto rispetto, fra le quali spiccano la sua spiccata azione lassativa e la capacità di migliorare la salute dello stomaco. La pianta vanta, fra le tante, delle proprietà:

  • Lassative: stimola la peristalsi intestinale favorendo l’evacuazione. Per via delle sue proprietà astringenti, preparazioni a base di rabarbaro possono però essere impiegate anche per il trattamento della diarrea.
  • Antiossidanti: la ricca presenza di sostanze antiossidanti permette di ridurre gli effetti dannosi dei radicali liberi, e di diminuire il rischio di sviluppare malattie cardiache, cancro e altre patologie
  • Antisettiche: la pianta viene spesso impiegata per combattere le infezioni intestinali, ma anche per curare piccole ferite o lievi  bruciature della pelle.

Rabarbaro benefici

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Quali sono i benefici del rabarbaro? Per via delle sue proprietà, questa pianta è impiegata in ambito fitoterapico per combattere i disturbi intestinali, ma non solo.

Diamo uno sguardo da vicino alla lista dei benefici del rabarbaro per la nostra salute.

Effetti digestivi

Abbiamo già parlato degli effetti digestivi della pianta. Una tisana di rabarbaro potrebbe favorire la funzionalità intestinale e migliorare la digestione, riducendo quindi quel fastidioso senso di pesantezza e gonfiore che spesso avvertiamo dopo il pasto. Si ritiene che prodotti a base di rabarbaro possano aiutare a combattere problemi come insufficienza renale, ma prima di assumere tali prodotti sarà fondamentale chiedere consiglio al proprio medico.

Antibatterico naturale

Un po’ come l’aglio, si ritiene che il rabarbaro abbia la capacità di combattere infezioni batteriche. In particolar modo, la pianta si rivelerebbe efficace contro batteri come streptococco, stafilococco, Helicobacter pylory e salmonella. Anche in questo caso, è bene parlare con il medico prima di optare per rimedi contenenti questa pianta per migliorare la propria salute.

Alleato contro il colesterolo cattivo

La pianta è considerata anche un ottimo alleato per combattere l’accumulo di colesterolo LDL, ovvero il cosiddetto colesterolo cattivo. Così facendo, il rabarbaro può dunque essere considerato anche un alleato per la salute del cuore.

Favorisce la perdita di peso

Con le sue pochissime calorie (21 calorie per 100 grammi), il rabarbaro è considerato una verdura amica della dieta. Non a caso, viene spesso inserito nelle diete dimagranti, come ad esempio nella dieta Dukan, che lo annovera nella lista dei super alimenti amici della salute (e della linea).

Un alimento antitumorale

Sempre grazie alla ricca presenza di sostanze antiossidanti e altri composti, il rabarbaro è considerato un cibo anti-cancro. Per questo motivo andrebbe inserito nella propria dieta in modo regolare.

Amico dei capelli

Per finire, forse ti sorprenderà saperlo, ma questo ingrediente può aiutarti anche ad avere capelli più belli e dal colore più intenso. Il rabarbaro è infatti molto apprezzato per la sua capacità di tingere, donando un particolare colore giallo-arancio. Se lo desideri, potresti usare un infuso di rabarbaro per schiarire i capelli senza tintura, e donare loro una sfumatura calda e dorata.

Rabarbaro: controindicazioni

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Abbiamo già visto che questo alimento dovrebbe essere assunto con attenzione, evitando di consumarne le foglie, che sono eccessivamente ricche di ossalato di calcio, un composto che potrebbe alterare la funzionalità dei reni. In presenza di calcoli renali o disturbi gastrointestinali, sarà meglio evitare il consumo di questo alimento o di preparazioni a base di Rheum Officinale.

In generale, è bene consumare tali preparazioni solo attenendosi alle indicazioni del medico. Il consumo di rabarbaro dovrebbe essere evitato dalle donne in gravidanza e durante l’allattamento, oltre che dai bambini.

Questo alimento può inoltre interagire con l’efficacia di alcuni farmaci, per cui prima di consumarlo sarà bene chiedere il parere del proprio medico se stai seguendo una terapia farmacologica.

Il consumo di rabarbaro potrebbe, infine, alterare il colore delle urine, facendo assumere un colore giallo intenso o persino rossastro.

Come si usa il rabarbaro in cucina?

rabarbaro
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Dopo aver esplorato benefici e rischi del rabarbaro, scopriamo a questo punto come usare questo alimento in cucina. Ricordiamo che questo ingrediente ha un sapore molto particolare, descritto come aspro, amarognolo e intenso. Come abbinarlo quindi alle nostre ricette?

Come abbiamo anticipato, questa verdura si adatta molto bene agli ingredienti dolci. Non a caso, è spesso impiegato per la preparazione di composte, dolci e marmellate di rabarbaro.

Molto famosa è la classica torta al rabarbaro inglese, ma questo ingrediente può essere usato anche per preparazioni salate. Non ultimo, non dimentichiamo l’utilizzo della pianta per la preparazione di liquori digestivi, come il ben noto “Rabarbaro zucca”, che oltre al nostro amato ingrediente contiene aromi naturali che conferiscono il caratteristico gusto dolce e amaro.

A questo punto il rabarbaro non ha più segreti per te! Non ti rimane che sperimentare nuove ricette e scoprire come usarlo in cucina!

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