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Pinguino imperatore, trovati 4 nuovi siti di riproduzione in Antartide

Buone notizie per il futuro del pinguino imperatore: 4 nuove colonie riproduttive sono state scoperte in altrettanti luoghi dell'Antartide.

Pinguino imperatore, trovati 4 nuovi siti di riproduzione in Antartide

Fonte immagine: Wolfgang Kaehler/LightRocket via Getty Images

Il pinguino imperatore, simbolo indiscusso dell’Antartide, è tra le specie animali più a rischio di estinzione a causa dei cambiamenti climatici. L’ultima stima parla di 265.500–278.500 coppie ancora esistenti in tutto il territorio dell’Antartide e in queste ore, anche grazie ai satelliti europei, dal continente più freddo del mondo è arrivata una buona notizia: sono stati identificate 4 nuove colonie di pinguini imperatore, 4 siti di riproduzione di cui non si erano mai avute notizie.

La scoperta è stata fatta da Peter Fretwell del British Antarctic Survey (BAS) e pubblicata nei giorni scorsi su Antarctic Science. A partire dalle immagini della missione satellitare Copernicus Sentinel-2 della Commissione europea, poi confrontate con quelle ad alta risoluzione del satellite Maxar WorldView-3 di DigitalGlobe, Fretwell ha identificato una serie di macchie marroni nel bianco intenso del ghiaccio, compatibili col guano marrone del pinguino imperatore, scoprendo così delle colonie sconosciute fino a quel momento.

Il ricorso ai satelliti per identificare e tracciare i siti di riproduzione dei pinguini imperatore non è inusuale, anzi. Questi animali sono soliti nidificare durante l’inverno antartico in cui la temperatura può scendere a -60°C, ma toccare anche -80/-100° C se consideriamo l’effetto dei venti gelidi, e l’unico modo possibile per monitorare gli spostamenti dei pinguini imperatore è quello di affidarsi alla tecnologia.

La scoperta degli ultimi giorni è stata fatta proprio durante le operazioni di monitoraggio e tracciamento delle colonie di pinguini imperatore già conosciute, come quella di Halley Bay, sulla costa del Mare di Weddell, costretta a muoversi di circa 30 chilometri verso est a causa del distacco di un gigantesco iceberg della Brunt Ice Shelf una manciata di giorni fa. La colonia è stata identificata nel nuovo sito di riproduzione, ma con essa è arrivata questa importante scoperta che porta a 66 il totale delle colonie di pinguini imperatore conosciute.

Di seguito la mappa allegata allo studio su Antarctic Science con la totalità delle colonie conosciute e, in rosso, le quattro nuove colonie di cui non si conoscono le dimensioni della popolazione:

Pinguino imperatore

La nuova scoperta va celebrata senza dubbio come una notizia positiva, ma le stime sul futuro di questo animale unico nel suo genere – è l’unico uccello antartico che nidifica durante l’inverno e il più grande dei pinguini esistenti – restano drammatiche: i modelli attuali suggeriscono che se le emissioni di CO2 continueranno ad aumentare ai tassi attuali, quasi tutte le colonie saranno quasi estinte entro la fine del secolo.

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